Trump promette agli agricoltori Usa un Nafta migliore ma negoziati "non facili"

A fine mese nuovo round di trattative a Montreal. Il presidente promette di portare la banda larga nelle aree rurali della nazione

Il presidente americano ha usato il suo discorso di ieri agli agricoltori americani per ribadire la sua intenzione di migliorare l'accordo di libero scambio tra Usa, Messico e Canada, per sottolineare ancora una volta i benefici della riforma fiscale da lui firmata prima di Natale, per vantare la sua opera di deregulation e per promettere l'accesso alla banda larga anche nelle aree più rurali dell'America.

Durante la convention annuale dell'organizzazione no-profit American Farm Bureau Federation a Nashville, Tennessee, Trump ha detto che sta "lavorando molto sodo" per un accordo di libero scambio "migliore" tra Washington, Città del Messico e Ottawa. Il Nafta "è oggetto di negoziato". Criticando i due partner commerciali, Trump ha aggiunto: "Non è la più facile delle trattative ma renderemo giusta l'intesa". 

E' certamente quello che gli agricoltori Usa sperano e su cui stanno lavorando con una intensa attività di lobby. Lo hanno fatto capire due ex legislatori ora a capo di una organizzazione no-profit che promuove il libero scambio nell'agricoltura. Il democratico Max Baucus e il repubblicano Richard Lugar, co-presidenti della Farmers for Free Trade, hanno avvertito che un ritiro degli Usa dal Nafta equivarrebbe all'imposizione di nuove tassi sugli operatori del settore. Secondo loro, gli agricoltori americani soffrirebbero di ritorsioni se Washington imporrà dazi sui suoi partner commerciali. Per i due, gli agricoltori Usa sono già svantaggiati dal ritiro degli Usa dall'accordo di libero scambio Transatlantic Trade and Investment Partnership.

Trump ha più volte minacciato il ritiro degli Usa dal Nafta se Messico e Canada non saranno d'accordo nel riscrivere un patto siglato 24 anni fa. Un nuovo round di trattative inizierà alla fine del mese in corso nella città canadese di Montreal. Del peggiore degli scenari Trump ieri non ha parlato. Si è limitato ad affermare: "Stiamo rivedendo tutti gli accordi commerciali per fare in modo che siano giusti e reciproci".

Gli agricoltori americani - protagonisti di una intensa attività di lobby per salvare Nafta - erano preoccupati dalla retorica dura di Trump; essi godono infatti di un accesso ai mercati messicano e canadese generalmente privo di dazi. Nel 2016 gli Usa hanno spedito in Messico prodotti agricoli e alimentari per 16,4 miliardi di dollari e in Canada per 23,4 miliardi. Mentre le esportazioni dei raccolti americani sono balzate grazie a Nafta, i produttori di frutta e verdura tuttavia lamentano un aumento delle importazioni di prodotti rivali dal Messico: nel 2016, c'è stato un balzo dell'import di vegetali a 6,1 miliardi di dollari contro i 951 milioni del 1993. Le importazioni in Usa di frutta messicana sono passate nello stesso arco temporale a 5,9 miliardi da 433 milioni.

Il 45esimo Commander in chief ha poi definito "un sollievo storico per gli agricoltori" la riforma fiscale per tagli alle tasse da 1.500 miliardi di dollari in 10 anni. Trump ha spiegato che gli agricoltori saranno risparmiati dalla "tassa di successione totalmente ingiusta", cosa che permetterà loro di tenere in famiglia le loro fattorie. Il leader Usa ha poi dichiarato che sta mettendo fine a quello che considera "un assalto regolatorio al vostro modo di vivere". Firmando due ordini esecutivi per portare connessioni internet nelle zone rurali degli Usa, Trump ha aggiunto con il suo solito stile esagerato: "Avrete una banda larga fantastica".

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