Trump sorprende e indossa i panni dello statista. I mercati festeggiano, ma durerà?

L'indice Dow Jones supera la soglia psicologica dei 21.000 punti, spinto anche dalla buona prestazione di Trump in Congresso. Il presidente ha ribadito i soliti temi, ma lo ha fatto con toni moderati; secondo molti non si tratta però di una vera svolta
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Quota 21.000 raggiunta e superata. Wall Street aggiorna i propri record, e il Dow Jones chiude in rialzo dell'1,46% a 21.115 punti. Si tratta della terza soglia psicologica superata dal giorno dell'Election Day, con il Dow che il 22 novembre aveva toccato i 19.000 e il 25 gennaio i 20.000. Dopo aver mancato il 13esimo record consecutivo luned", con l’azionario che ha interrotto la serie positiva più lunga dal 1987 in attesa delle parole di Trump al Congresso, Wall Street è dunque tornata a correre. A spingerla è stato proprio il nuovo presidente, che martedì sera ha spogliato i panni del provocatore per indossare quelli dello statista. Trump ha ribadito gli stessi temi e le stesse promesse che va ripetendo da mesi, ma il suo tono è stato molto più riflessivo, decisamente più aperto al dialogo e alla collaborazione.

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Questo cambio di atteggiamento ha sorpreso positivamente tanto Washington, che si attendeva il solito discorso emotivo ed aggressivo, quanto i mercati, che infatti hanno festeggiato; Trump ha stupito i media, Cnn e New York Times compresi, ma sopratutto ha stupito gli americani. Secondo i sondaggi pubblicati ieri, il suo è stato un buon discorso secondo il 78% degli intervistati, mentre il 74% si è detto più fiducioso per il futuro dopo la buona prestazione del presidente in Congresso.

 La domanda sorge spontanea: durerà? E’ stato un reale cambiamento il suo o si è semplicemente trattato dell’ennesima mossa a sorpresa per cogliere alla sprovvista e confondere le acque? Si potrebbe pensare che Trump abbia finalmente deciso di abbandonare la linea aggressiva dettata da consiglieri incendiari come Stephen Bannon, ma forse la realtà è un altra. Forse Trump ha semplicemente applicato per l’ennesima volta lo stratagemma grazie al quale riesce a dominare la scena politica e le prime pagine dei giornali: l’effetto sorpresa. La risposta la conosceremo nel corso delle prossime settimane, ma una cosa è certa. L’America e i mercati hanno mandato a Trump un messaggio molto chiaro: tra il businessman aggressivo e controcorrente della campagna elettorale e lo statista visto l'altro giorno in Congresso preferiscono di gran lunga il secondo.

Canzone del giorno: Crash like this - Good or bad

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Wall Street reagisce ai timori su Trump

Ieri, mercati in rialzo dopo il peggior sell-off del 2017
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Apple: dall’iPhone al glucometro senza ago?

Il Ceo Cook visto testare un dispositivo connesso all’Apple Watch. Il target di riferimento: non solo diabetici ma chi vuole essere in salute
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Apple sta forse pensando a mettere piede nel settore della sanità. Il produttore dell’iPhone sembra stia lavorando allo sviluppo di un apparecchio in grado di monitorare i livelli di zucchero nel sangue. L’amministratore delegato Tim Cook è stato avvistato nel quartiere generale del gruppo a Cupertino, California, mentre testava il prototipo di un dispositivo connesso all’Apple Watch e in grado di tenere traccia delle variazioni della glicemia nel sangue a seconda di fattori quali cibo ed esercizio fisico.

Europa e Medio Oriente, il primo viaggio di Trump da presidente

Otto giorni tra Arabia Saudita, Israele e Cisgiordania, Vaticano, Belgio e Italia. I summit di Nato e G7 chiuderanno l'impegnativo tour
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I suoi cinque predecessori avevano scelto, come primo viaggio all'estero, un breve passaggio in un Paese vicino, come il Canada o il Messico. Anche su questo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha dimostrato di voler essere diverso, preferendo un fitto programma in otto giorni, tra Europa e Medio Oriente, durante i quali toccherà argomenti  di primaria importanza per Washington. 

Le pmi toscane fanno sistema nel Consorzio Vasari per conquistare gli Usa

Una strategia a lungo termine che ha debuttato con la fiera Florence in New York

Far conoscere le piccole e medie aziende della Toscana sul mercato statunitense, dove da sole potrebbero non avere i mezzi per farsi strada. E' questo l'obiettivo di Consorzio Vasari, nato proprio per sostenere l'internazionalizzazione delle pmi locali che dalla loro hanno la sapienza e l'esperienza nella creazione di prodotti di qualità che vogliono portare Oltreoceano. Sostenuto dal bando "Porfesr 2014-2020" della Regione, il consorzio ha fatto il suo debutto con Florence in New York, una fiera di tre giorni che si è conclusa a Manhattan e che di questo viaggio rappresenta soltanto l'inizio.

Fca deposita richiesta di certificazione emissioni diesel in Usa

Mossa frutto di "collaborazione" tra Epa e Carb, autorità che a gennaio avevano accusato il gruppo di una possibile violazione delle leggi. Il gruppo conta di risolvere così le loro preoccupazioni e di aggiornare software di 104.000 auto finite nel mirino
Fca Us

Fiat Chrysler Automobiles ha fatto un passo concreto verso quella che spera sia una soluzione per archiviare le accuse di violazione delle leggi sulle emissioni avanzate all'inizio dell'anno dall'Agenzia per la protezione ambientale (Epa) e la California Air Resources Board (Carb) americane e riguardanti circa 104.000. Se ci riuscisse, eviterebbe anche una causa da parte del dipartimento di Giustizia, ipotesi che nei due giorni scorsi aveva pesato sul titolo.

I poteri di Mueller, procuratore speciale (ma non indipendente)

Figura più debole del vecchio 'special prosecutor', visto che dipende dal dipartimento di Giustizia. Avrà comunque ampi poteri

La decisione del dipartimento di Giustizia statunitense di affidare all'ex direttore dell'Fbi, Robert Mueller, l'incarico di indagare sui possibili legami tra lo staff del presidente Donald Trump e la Russia è senza dubbio una vittoria per i democratici, un nuovo (grosso) problema per la Casa Bianca e un chiaro segnale che lo scandalo che ha rallentato l'amministrazione non farà altro che ampliarsi nelle prossime settimane. Non è solo la decisione di incaricare un procuratore speciale a preoccupare la Casa Bianca, ma è anche l'uomo scelto per assumere l'incarico: Mueller ha guidato l'Fbi dal 2001 al 2013, è una figura considerata al di sopra delle parti ed è, anche, un grande amico di James Comey, il direttore del Federal Bureau licenziato la scorsa settimana da Trump.

Fca punta a soluzione "giusta" del caso emissioni in Usa

Secondo Bloomberg, la Giustizia americana potrebbe fare causa al gruppo questa settimana se i negoziati non portassero a una soluzione. L'azienda: "Sarebbe controproducente". Un'analista: sarebbe uno sviluppo inatteso
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Una causa legale ancora non è stata depositata dal governo Usa e, salvo sorprese, non ci sono indicazioni che lo sarà a breve nei confronti di Fiat Chrysler Automobiles. C'è chi interpreta così, ridimensionandole, le indiscrezioni di Bloomberg che ieri hanno provocato un calo del 3,7% del titolo Fca nel dopo mercato a Wall Street, ampliando la flessione registrata nel corso della seduta (-3,11% a 10,59 dollari) in una giornata per altro in cui la Commissione europea aveva annunciato l'apertura di una procedura di infrazione contro l'Italia per il mancato adempimento degli obblighi derivanti dalla normativa Ue in materia di omologazione dei veicoli. Secondo Bloomberg, il dipartimento di Giustizia Usa già questa settimana potrebbe fare causa al gruppo guidato da Sergio Marchionne se - e solo se - dovessero fallire i negoziati da tempo in corso sulla violazione presunta delle leggi americane sulle emissioni. Fca punta a una soluzione "giusta" del caso.

Cisco annuncia altri 1.100 esuberi

Il gruppo ha chiuso un trimestre migliore del previsto ma l'outlook sui ricavi ha deluso. Tonfo dell'8% del titolo nel dopo mercato

Cisco Systems ha chiuso il suo terzo trimestre fiscale con utili e ricavi superiori alle stime degli analisti fornendo però un outlook deludente. Inoltre, il gruppo che fornisce soluzioni di rete ha detto che eliminerà altri 1.100 posti di lavoro, che vanno ad aggiungersi ai 5.500 posti già annunciati in un piano di ristrutturazione lo scorso agosto.

Riparare l’iPhone da sé? Apple è contraria

Il gruppo sta lottando contro una proposta di legge che obbligherebbe i produttori di dispositivi elettronici a rilasciare informazioni utili per la riparazione

Apple non vuole che i suoi consumatori possano essere liberi di aggiustare autonomamente i propri iPhone. Il gruppo tecnologico, così come aziende del calibro di J&J, Toyota e Verizon, stanno unendo le forze in attività di lobby per ostacolare una proposta di legge che le forzerebbe a rendere disponibili le informazioni utili per riparare dispositivi elettronici per conto proprio o con l’aiuto di parti terze.

Wall Street archivia peggiore seduta del 2017: agenda Trump a rischio?

Il caos che ha travolto la Casa Bianca preoccupa: si teme che il taglio alle tasse ritardi o non si materializzi. Si parla anche di impeachment. Vix in volata. Fuga verso i porti sicuri di Treasury e oro
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Wall Street ha messo a segno la seduta peggiore dallo scorso settembre. Il sell-off è stato provocato da Donald Trump, il presidente americano che spesso si è vantato della performance dell'azionario successiva alla sua vittoria alle elezioni presidenziali americane dell'8 novembre scorso ma su cui oggi, come il suo portavoce, ha evitato di commentare. Gli indici hanno registrato cali superiori all'1,6% con il Nasdaq Composite che dopo due sedute record ha ceduto il 2,6%. I guadagni del mese di maggio sono stati annullati