Trump sospende l'accesso alla Casa Bianca a un giornalista di Cnn

Per il presidente è "maleducato" ma in realtà Jim Acosta è stato punito per avere fatto domande incalzanti in una conferenza stampa. L'emittente lo difende dalle accuse lanciate dalla portavice del leader Usa

Ieri gli aveva dato del "maleducato" in una conferenza stampa. Oggi l'amministrazione Trump ha deciso di sospendergli il pass per accedere regolarmente alla Casa Bianca. E' quanto successo a un giornalista della Cnn, protagonista di un botta e risposta finito male con il presidente Donald Trump.

Il giornalista è Jim Acosta, che ieri ha chiesto al leader Usa chiarimenti sulla caratterizzazione fatta da lui sulla "carovana" di migranti partiti dall'America centrale e in marcia verso il confine statunitense. Per Trump sarà una "invasione" pericolosa.

Dopo una serie incalzante di domande, Trump aveva detto "basta" e un membro dello staff della Casa Bianca si era avvicinato al giornalista per togliergli il microfono. Sarah Huckabee Sanders, la portavoce del civico 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington, ha accusato Acosta, che stava semplicemente cercando di non perdere la parola, di "avere messo le sue mani su una giovane donna che stava solo facendo il suo lavoro come stagista della Casa Bianca". Per Sarah Huckabee Sanders questo è "assolutamente inaccettabile". Lui ha risposto che quanto sostenuto dalla portavoce di Trump è "una menzogna". Cnn ha difeso il suo giornalista sostenendo che la mossa della Casa Bianca è una "ritorsione alle sue domande difficili". Anche per l'emittente, Sanders ha mentito parlando di un "incidente mai avvenuto. Questa decisione senza precedenti è una minaccia alla nostra democrazia e e la nazione si merita di meglio".

Lo scontro tra Trump e Acosta
L'inquilino della Casa Bianca aveva risposto giornalista in merito alla "carovana" di migranti dicendo: "La considero una invasione. Io e lei abbiamo un'opinione diversa". A quel punto Acosta gli aveva risposto con una domanda: "Lei demonizza i migranti?". Niente affatto, aveva replicato Trump: "Voglio che entrino nel Paese ma legalmente". Dopo una serie di botta e risposta, Trump si era spazientito e aveva affermato: "Onestamente, credo che dovresti permettermi di guidare il Paese. Voi guidate Cnn e se lo faceste in modo migliore, i vostri ascolti sarebbero migliori". E' a quel punto Acosta si era rifiutato di sedersi e di cedere il microfono a un membro dello staff dell'amministrazione. Trump non ha resistito: "Cnn dovrebbe vergognarsi di te. Sei una persona maleducata e terribile. Non dovresti lavorare per Cnn". E in difesa della sua portavoce, il leader Usa ha detto: "Il modo in cui tratti Sarah Huckabee è orribile". Quando un giornalista di Nbc, Peter Alexander, aveva cercato di difendere il collega, Trump aveva tuonato: "Non sono un grande fan nemmeno di te. Non sei il migliore". Il presidente aveva accusato i media di provocare divisioni nel Paese e concludendo la conferenza ha affermato: "Ho il diritto di difendermi perché sono trattato ingiustamente".

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