Trump toglie il cambiamento climatico dalla strategia per la sicurezza nazionale

Il presidente svelerà il suo piano alle 14 (le 20 in Italia)
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Il cambiamento climatico non sarà più considerato un problema di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti. Questa una delle novità della nuova strategia per la sicurezza nazionale (Nss), che oggi sarà presentata dal presidente Donald Trump, alle 14 (le 20 in Italia); era stato il presidente Barack Obama a inserire il cambiamento climatico tra le minacce alla sicurezza nazionale.

Il piano è stato già presentato ieri ai giornalisti da tre funzionari dell'amministrazione: è basato, scrive Defense News, su un "realismo di principio" in un "mondo sempre più competitivo", dove la domanda "su come portare avanti i nostri obiettivi è più necessaria che mai". L'Nss è il primo di una serie di documenti strategici che l'amministrazione presenterà a breve; i successivi saranno quelli sulla strategia di difesa nazionale, la revisione sulla posizione nucleare, la strategia di biodifesa nazionale e la revisione della difesa missilistica, attesi entro l'inizio del 2018.

Quattro i punti fondamentali: proteggere il Paese, con un'attenzione speciale sulla sicurezza ai confini e la difesa missilistica; promuovere la prosperità americana, che coincide con la sicurezza nazionale e permette di innovare e mantenere un vantaggio sugli altri Paesi in settori come spazio e cibernetica; preservare la pace attraverso la forza; portare avanti gli interessi americani, con una particolare attenzione all'identificazione "di nuovi approcci allo sviluppo".

Alla domanda sulle differenze con le strategie per la sicurezza nazionale di Barack Obama, i funzionari hanno sottolineato l'importanza data da Trump alla sicurezza dei confini e all'economia come questione di sicurezza nazionale. Secondo una delle fonti, il documento spiega la volontà dell'America di "trovare aree di cooperazione con gli alleati e, certe volte, anche con i nostri rivali". L'amministrazione Trump, comunque, continuerà a chiedere accordi economici "giusti" e con condizioni "reciproche". Altre parti del documento sono dedicate alla necessità di modifiche alla Nato e alle Nazioni Unite, come più volte affermato da Trump. 

Su Russia e Cina, nel documento è stato scritto che sono rivali che cercano di mettere alla prova il potere degli Stati Uniti e di erodere la loro sicurezza e prosperità. Mosca e Pechino "sono determinate a rendere le economie meno libere e meno giuste, a far crescere le loro forze militari e a controllare informazioni e dati per reprimere le loro società ed espandere la propria influenza". Cina e Russia, si legge ancora, sono "forze revisioniste".

Nel documento c'è scritto anche che la competizione con Cina e Russia richiede che Washington ripensi le politiche basate sul presupposto che includere i rivali nelle istituzioni internazionali serva a "renderli attori benigni e partner affidabili". "Nella maggior parte dei casi - si legge - questa premessa si è rivelata falsa".

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