Trump valuta sanzioni per fermare il gasdotto russo Nord Stream 2

Secondo il presidente Usa, renderebbe la Germania "ostaggio" di Mosca. A Washington timori per un isolamento energetico dell'Ucraina.

Il presidente americano, Donald Trump, sta valutando potenziali sanzioni contro il gasdotto russo Nord Stream 2 e ha avvertito la Germania: rischia di essere "ostaggio della Russia" se dipende dai suoi prodotti energetici. L'ipotesi di sanzioni, già ventilata, è stata fatta dal leader Usa parlando alla stampa dallo Studio Ovale, dove il presidente polacco Andrzej Duda è stato accolto.

Nord Stream 2 servirà per raddoppiare le forniture di gas russo direttamente alla Germania attraverso il Mar Baltico. Gli Stati Uniti si oppongono al gasdotto, un progetto da 9,5 miliardi di dollari, perché temono che venga usato da Mosca come arma politica, grazie a un maggiore controllo sulle forniture energetiche per l'Europa. Per Gazprom, la società energetica che si occupa del progetto, il Nord Stream 2 è invece solo un progetto commerciale, che aumenterà la sicurezza energetica per i consumatori europei.

"Stiamo proteggendo la Germania dalla Russia, che sta ricevendo miliardi e miliardi di dollari dalla Germania" per il suo gas, ha dichiarato Trump vantandosi del gas naturale che gli Stati Uniti possono fornire al Vecchio Continente (ma trasportarlo attraverso l'Atlantico costerebbe di più che farlo arrivare dalla Russia).

Non è chiaro chi sarebbe colpito dalle sanzioni, per le quali c'è un appoggio bipartisan al Congresso Usa. A Washington non si teme solo che le nazioni dell'Europa occidentale diventino dipendenti da Mosca. Il timore è anche che il Cremlino possa lasciare energeticamente a secco l'Ucraina, attualmente la principale nazione di transito del gas russo diretto a Ovest.

La costruzione di Nord Stream 2, seconda parte di un gasdotto che già porta una quantità piccola di gas russo in Germania, dovrebbe iniziare entro fine anno. Il progetto è gestito dal gigante energetico russo Gazprom con accordi di finanziamento con varie aziende internazionali come Engie, OMV, Shell, Uniper e Wintershall.

Il mese scorso il segretario all'Energia statunitense, Rick Perry, parlando da Kiev (Ucraina), aveva detto che "il Senato degli Stati Uniti approverà una proposta di legge, e la Camera farà altrettanto. Arriverà al presidente, che la firmerà, imponendo delle sanzioni sul Nord Stream 2".

Nel corso del loro incontro, Trump e il leader polacco hanno deciso il potenziale invio in Polonia di due mila soldati americani ora in Germania; la Polonia ha deciso inoltre l'acquisto di F-35, che per l'occasione voleranno sopra la Casa Bianca.

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