Trump verso rinvio di altri 6 mesi per decisione su dazi auto Ue

Lo scrive Politico; decisione già rinviata di sei mesi a maggio
Ap

Il presidente statunitense, Donald Trump, avrebbe intenzione di rimandare di sei mesi la decisione sull'imposizione di dazi fino al 25% sulle auto importate dall'Unione europea. Lo scrive Politico. La scadenza per una decisione è prevista domani ed è già stata rimandata una prima volta, a maggio.

Nei mesi scorsi, Trump aveva dato mandato al rappresentante per il Commercio, Robert Lighthizer, di negoziare un accordo con Unione Europea e Giappone per risolvere la minaccia alla sicurezza nazionale rappresentata dall'importazione di auto; in base a un rapporto del dipartimento del Commercio, Trump potrebbe appellarsi a esigenze di "sicurezza nazionale" per imporre i dazi e proteggere l'industria automobilistica statunitense. A settembre, gli Stati Uniti hanno firmato un parziale accordo con il Giappone, mentre al momento non è stata raggiunta un'intesa con l'Unione europea.

L'imposizione di dazi sulle auto importate, minacciata da un anno, aprirebbe un nuovo fronte nella guerra commerciale del presidente Trump, dopo quello cinese, con pesanti ripercussioni sull'economia statunitense e del resto del mondo. L'Unione europea ha già preparato una lista di beni statunitensi da colpire con i dazi, se l'amministrazione statunitense dovesse decidere di dare un seguito alle minacce.

Nonostante Trump dica di voler difendere il settore automobilistico statunitense, gli stessi produttori si oppongono, perché i dazi metterebbero a rischio dei posti di lavoro e si ripercuoterebbero sui consumatori, costretti a pagare prezzi più alti. La giustificazione della "sicurezza nazionale" è già stata usata dall'amministrazione statunitense per imporre dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio provenienti anche da alleati come Ue, Canada e Messico.

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