Trump vuole graziare dei militari condannati o accusati di crimini di guerra

Lo sostiene il New York Times, secondo cui il presidente vorrebbe i documenti pronti per il Memorial Day (27 maggio)
US Departement of Defence

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe concedere la grazia a diversi militari condannati o accusati di crimini di guerra. Lo scrive il New York Times, secondo cui il capo di Stato avrebbe chiesto al suo staff di preparare i documenti. Tra i soldati da graziare, ci sarebbe anche un militare accusato di aver sparato su civili disarmati in Iraq.

Il presidente vorrebbe annunciare i provvedimenti di grazia intorno al 27 maggio, quando si festeggerà il Memorial Day, quando si ricordano tutti i caduti in guerra. Normalmente, la preparazione dei documenti necessari per la concessione della grazia richiede mesi, ma il dipartimento di Giustizia sarebbe stato sollecitato a completare il lavoro prima di quel fine settimana festivo. Una richiesta riguarderebbe Edward Gallagher, capo delle operazioni speciali dei Navy Seals, atteso nelle prossime settimane da un processo in cui è accusato di aver sparato contro civili disarmati e di aver ucciso un prigioniero con un coltello, durante il suo servizio in Iraq.

Della lista, farebbero parte anche il maggiore Mathew Golsteyn, un Berretto Verde accusato di aver ucciso un cittadino afgano disarmato nel 2010; un ex contractor di Blackwater, recentemente ritenuto colpevole di aver ucciso una dozzina di iracheni disarmati, nel 2007; infine, un gruppo di cecchini dei Marine, accusato di aver urinato sui corpi di combattenti talebani morti.

Secondo gli esperti legali interpellati dal New York Times, la grazia a diverse persone accusate o condannate per crimini di guerra non avrebbe precedenti nella storia recente del Paese; molti sono preoccupati che una decisione del genere possa erodere la legittimità della legge militare.

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