Tutto quello che c'è da sapere sui voli low cost per gli Stati Uniti

Venerdì il gruppo che possiede British Airways ha annunciato la nascita di Level, nuova compagnia che porterà i turisti europei da Barcellona agli Stati Uniti per 149 dollari. E presto potrebbe arrivare anche Ryan Air

International Airlines Group (Iag), il gruppo che possiede - tra le altre - le compagnie aeree British Airways, Iberia e Vueling, si prepara a lanciare un servizio transoceanico low cost a partire da giugno.

Le prime mete a lungo raggio della nuova compagnia, che si chiamerà Level e farà base a Barcellona, saranno Los Angeles, San Francisco, Buenos Aires, e la Repubblica Dominicana, a un prezzo annunciato di 149 dollari per un volo di andata. L'equipaggio, almeno all'inizio, sarà "prestato" da Iberia, e Level volerà con due A330 prodotti dal colosso franco-tedesco Airbus, principale rivale dell'americana Boeing.

È vero, i voli low cost esistono da anni: basti pensare, solo in Europa, a compagnie come l'irlandese Ryanair e la spagnola Vueling (posseduta proprio da Iag). Questa dei voli transoceanici, però, è una fascia di mercato che solo recentemente ha iniziato ad avere i suoi pionieri.

Non Ryanair, che da anni promette una tratta a basso costo tra Europa e Stati Uniti, ma per esempio Norwegian Air, che dal 2013 effettua voli a lungo raggio tra Europa e Stati Uniti, e che ora ha annunciato di voler aggiungere ulteriori destinazioni a quelle attuali (che comprendono New York, Boston, San Francisco, Miami, Las Vegas).

Questo finora aveva spinto le compagnie storiche - come appunto British Airways - a cercare di competere offrendo prezzi più vantaggiosi. Ma nessun grande gruppo "istituzionale" si era spinto fin qui, cioè ad aprire una compagnia low cost.

La scelta di Barcellona, poi, non è casuale: qui fa base infatti anche Vueling, la loro compagnia low-cost per l'Europa. "Questo consentirà ai clienti di mettere insieme un volo dell'estesa rete europea Vueling e uno dei voli di Level a lungo raggio", ha dichiarato a Bbc Willie Walsh, l'amministratore delegato di Iag.

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