Twitter chiude il 2018 in utile ma stime su spese e ricavi deludono

La piattaforma continua a investire contro la disinformazione e gli abusi online. Nel quarto trimestre ricavi record grazie alla pubblicità. Scompare il numero degli utenti che usano la piattaforma mensilmente (per nascondere trend negativi?)

Con il 2018, Twitter ha chiuso il suo primo anno in utile e nel quarto trimestre ha messo a segno ricavi record (cosa fatta anche nel 2017) battendo le stime degli analisti. Tuttavia, il titolo soffre a Wall Street perché l'azienda ha detto che dovrà spendere di più per migliorare la piattaforma continuando la lotta contro disinformazione e abusi online. Inoltre, gli analisti si devono abituare al fatto che il gruppo non diffonderà più il numero degli utenti che usa la piattaforma mensilmente, cosa che potrebbe indicare dei problemi. Twitter ha però iniziato a diffondere il numero di chi accede alla piattaforma ogni giorno e vede inserzioni pubblicitarie, dato chiamato Monetizable Daily Active Users (mDAU). Va detto che il mercato è abituato a vedere Twitter soffrire dopo i conti: è successo in 13 degli ultimi 20 trimestri.

Nell'intero esercizio il sito di microblogging ha messo a segno utili per 1,2 miliardi di dollari contro la perdita da 108 milioni del 2017. I ricavi sono saliti in un anno del 25% a 3 miliardi. I costi e le spese hanno raggiunto i 2,6 miliardi, l'8% in più sull'anno precedente.

Negli ultimi tre mesi del 2018 - generalmente il periodo più intenso per gli inerzionisti - gli utili netti sono stati pari a 255 milioni, in aumento dai 91 milioni di fine 2017. Il fatturato è balzato del 24% annuo a 909 milioni di dollari di cui 791 milioni (+23%) generati dalla pubblicità. Nel dettaglio, in Usa i ricavi trimestrali sono aumentati del 24% annuo a 506 milioni di dollari e su scala internazionale le vendite sono salite del 24% a 403 milioni.

Gli utenti attivi mensilmente su Twitter sono stati 321 milioni nel quarto trimestre contro i 330 milioni del quarto trimestre del 2017 e i 326 milioni dei tre mesi prima.

Gli utenti che usano la piattaforma ogni giorno - dato fornito per la prima volta, che facilita un confronto con Facebook e Snapchat seppur calcolato in modo diverso - sono saliti a 126 milioni nel quarto trimestre da 115 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente e i 124 milioni del periodo luglio-settembre.

Per il primo trimestre del 2019 Twitter si aspetta ricavi in calo rispetto al quarto del 2018 nell'intervallo 715-755 milioni di dollari e per l'intero esercizio spese per capitale tra i 550 milioni e i 600 milioni (contro quelle da 375-450 milioni previste a fine 2017 per l'anno successivo).

Jack Dorsey, il Ceo di Twitter, ha detto in una nota che "il 2018 è prova che la nostra strategia di lungo termine sta funzionando. Cominciamo questo anno fiduciosi che continueremo ad avere una performance forte concentrandoci per rendere Twitter un servizio più salutare e più orientato alle conversazioni".

Il direttore finanziario, Ned Segal, ha posto l'accento sul fatto che l'anno sia redditizio: "Continuiamo a dimostrare il valore unico che Twitter offre agli inserzionisti in quanto luogo migliore per lanciare qualcosa di nuovo o connettersi con quanto sta succedendo". Nel 2019 il titolo del gruppo ha guadagnato il 19% e negli ultimi 12 mesi il 35%.

Altri Servizi

Wall Street, segnali positivi dai negoziati Usa-Cina

Le due potenze mondiali cominciano a delineare l'accordo per porre fine alla guerra commerciale
iStock

Fed indicisa sulla rotta dei tassi, entro fine anno stop a riduzione suo bilancio

Dai verbali della riunione di gennaio emerge una banca centrale "paziente" ma divisa sul costo del denaro. La fine della normalizzazione del suo bilancio sembra vicina

Nella sua prima riunione del 2019, la Federal Reserve si è presa tempo per studiare la situazione e determinare le sue mosse future: sui tassi, i suoi governatori sono divisi mentre sembra esserci unità nel credere che presto servirà annunciare uno stop alla riduzione, iniziata nel 2017, del suo bilancio gonfiato negli anni della crisi dagli acquisti di Treasury e bond ipotecari. E' questo il quadro che è emerso dai verbali della riunione della banca centrale Usa che si è svolta il 29 e 30 gennaio scorsi.

Wall Street, attenzione rivolta a trattative Usa-Cina e alle minute della Fed

Proseguono le trattative a Washington tra le due potenze mondiali
AP

Bernie Sanders ci riprova: in un video annuncia candidatura a presidenziali 2020

Lo rivela Politico ma non è chiaro se e quando verrà diffuso
AP

Bernie Sanders scenderà di nuovo in campo per correre verso la Casa Bianca. Secondo il sito Politico, il senatore indipendente del Vermont ha registrato un video in cui dice che si candiderà alle elezioni presidenziali americane del 2020. Non è tuttavia chiaro se e quando il video sarà diffuso.

Mueller chiede per Manafort fino a 24,4 anni in carcere per frodi fiscali

Il procuratore che sta indagando sul Russiagate vuole anche una multa pari a un massimo di 24 milioni di dollari. Le sorti dell'ex presidente della campagna Trump nelle mani di un giudice in Virginia

Fino a un quarto di secolo. Tanto l'ex presidente della campagna elettorale di Donald Trump dovrebbe trascorrere in prigione. E' questa la raccomandazione fatta da Robert Mueller per Paul Manafort. Il procuratore speciale che sta indagando sul Russiagate di fatto crede che Manafort, 69 anni, debba trascorrere il resto della sua vita dietro le sbarre per avere commesso frodi fiscali e bancarie commesse mentre dal 2010 al 2014 mentre lavorava come consulente di politici ucraini pro-Russia. L'uomo fu giudicato colpevole di otto capi di imputazione lo scorso agosto in un processo ad Alexandria, Virginia.

Amazon cancella piani per costruire secondo quartier generale a New York

Il gruppo cede al pressing dei politici locali contrari al progetto e si dice "dispiaciuto". Il sindaco de Blasio: "Buttata via un'opportunità". Ocasio-Cortez: sconfitto l'uomo più ricco al mondo

Amazon ha cancellato i suoi piani per realizzare parte del suo secondo quartier generale a New York City alla luce dell'opposizione manifestata nella metropoli americana. Lo ha comunicato il colosso americano del commercio elettronico confermando indiscrezioni che già erano state anticipate la settimana scorsa dal Washington Post, quotidiano di proprietà del Ceo di Amazon, Jeff Bezos.

Trump: emergenza nazionale per costruire il muro, verso batteglie legali

Firmata legge di spesa che evita un altro shutdown

Anche Donald Trump, come altri presidenti americani prima di lui, ha firmato una dichiarazione di emergenza nazionale. Per il 45esimo Commander in Chief, c'è una crisi al confine tra Stati Uniti e Messico dove serve - è la sua tesi - costruire un muro per fermare una "invasione di droghe, criminali e gang". Peccato che con una tale mossa, il 45esimo Commander in chief non solo abbia agito in un contesto decisamente diverso da quello dei suoi predecessori; Trump ha anche spianato la strada a una serie di battaglie politiche e legali su una "crisi" non dimostrata dai dati. Non a caso, parlando alla stampa dal Rose Garden, il leader Usa ha attaccato un paio di giornalisti critici. A Jim Acosta, a cui in passato aveva negato accesso alla Casa Bianca, ha detto di fare "domande false" per una emittente "fake", la Cnn. A un altro reporter che aveva osato chiedergli che dati utilizza per dire che c'è una crisi al confine meridionale, Trump ha ordinato di sedersi e starsene zitto.

Scelta da Trump per diventare ambasciatrice Onu, Nauert si ritira

La portavoce del dipartimento di Stato, ex conduttrice di Fox News, lascia l'amministrazione dopo due anni. Pompeo: decisione "personale". Lei: è "nell'interesse della mia famiglia". Sarebbe stata messa sotto torchio al Senato per la conferma
U.S. Department of State

La portavoce del dipartimento di Stato nominata a dicembre da Donald Trump per diventare ambasciatrice alle Nazioni Unite, si è ritirata. E dopo due anni, ha lasciato l'amministrazione Usa. Ironia della sorte vuole che a fermare l'ascesa di Heather Nauert al Palazzo di vetro, almeno secondo Bloomberg, sia stato un passo falso commesso in passato: ha arruolato una baby sitter straniera che viveva legalmente negli Stati Uniti ma che non era autorizzata a lavorare. Nell'America del 45esimo presidente americano, in cui la retorica contro gli immigrati è usata per giustificare la costruzione del muro tra Usa e Messico, quella di Nauert è una pecca che politicamente avrebbe creato non poco imbarazzo all'amministrazione Trump. Anche se va detto che Trump ha assunto migranti privi di permesso di soggiorno nei suoi vari campi da golf.

Trump attacca Maduro e corteggia il voto latinoamericano

Il presidente Usa alla Florida International University per parlare a due platee: gli espatriati e i generali venezuelani

Il presidente statunitense Donald Trump, durante un discorso in programma a Miami, chiederà a Nicolas Maduro di lasciare il potere in Venezuela. Lo farà parlando a due diversi pubblici: i generali che mantengono alla guida del Paese il presidente non più riconosciuto dagli Stati Uniti e le decine di migliaia di venezuelani espatriati, che potrebbero essere decisivi, in Florida, alle elezioni presidenziali del 2020.

I legislatori Gb contro Facebook: ha "intenzionalmente" violato le leggi

In un rapporto da 108 pagine, i parlamentari GB accusato il social network di compostarsi come un 'gangster digitale'. Chiesta stretta regolatoria su privacy e antitrust. Al via altre inchieste. Il gruppo: siamo cambiati ma c'è molto da fare
AP

Facebook ha "intenzionalmente e consapevolmente" violato leggi per la tutela della privacy e leggi antitrust nel Regno Unito, infischiandosene della tutela degli utenti come parte degli sforzi volti a massimizzare i ricavi generati dai dati loro associati. E' questa l'accusa pesante lanciata dai legislatori britannici domenica 17 febbraio. E' stato chiesto il lancio di un'inchiesta sulle pratiche dell'azienda americana, che ha risposto negando di avere violato le leggi e sostenendo di avere fatto tanti cambiamenti: "Sebbene ci sia ancora molto da fare, non siamo la stessa azienda di anni fa", ha detto Karim Palant, che lavora per il gruppo nel Regno Unito.