Twitter chiude il primo trimestre in utile da quando si è quotato

Profitti per 91,1 milioni di dollari. Ricavi oltre le attese. Utenti attivi mensilmente leggermente sotto le stime. Il titolo vola

Twitter ha messo a segno il primo trimestre in utile da quando il gruppo si è quotato, il 7 novembre 2013 con un prezzo di collocamento di 26 dollari. La notizia ha messo il turbo al titolo, che in una giornata di pesanti vendite a Wall Street è avanzato del 12,15% a 30,18 dollari; nel corso degli scambi aveva toccato 35 dollari per la prima volta dal luglio 2015.

Nell'ultimo trimestre del 2017, il sito di microblogging ha messo a segno profitti per 91,1 milioni di dollari contro una perdita di 167,1 milioni dello stesso periodo del 2016. I ricavi tra ottobre e dicembre sono saliti del 2% annuo a 732 milioni di dollari, oltre le attese degli analisti per 687 milioni.

Il gruppo ha detto che il numero di persone che usano la sua piattaforma mensilmente è cresciuto del 4% annuo a 330 milioni, leggermente sotto le stime per 333 milioni; rispetto al trimestre precedente il dato è rimasto invariato. Gli utenti attivi quotidianamente sono aumentati del 12% ma l'azienda non ha fornito il dato preciso.

Jack Dorsey, il Ceo di Twitter, ha commentato la trimestrale dicendo che "il quarto trimestre è stato un ottimo modo per terminare l'anno. Siamo tornati alla crescita delle vendite, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di redditività e abbiamo raggiunto il quinto trimestre consecutivo con una crescita a doppia cifra degli utenti attivi quotidianamente". Dorsey si è detto "orgoglioso dei progressi costanti fatti nel 2017 e sono fiducioso della strada davanti a noi".

Il gruppo - che il 23 gennaio scorso ha annunciato l'ennesimo addio, quello del direttore operativo Anthony Noto - ha chiuso l'esercizio 2017 con una perdita di 108 milioni di dollari, in netto calo da quella di 456,87 milioni del 2016. I ricavi sono scesi del 3% in un anno a 2,4 miliardi di dollari.

Il direttore finanziario Ned Segal si è detto contento della performance registrata da Twitter nell'anno scorso e del ritorno alla crescita dei ricavi nel quarto trimestre dell'esercizio. E' lui ad avere spiegato che i ricavi da pubblicità sono saliti del 7% annuo grazie a un coinvolgimento forte degli utenti, a miglioramenti per gli inserzionisti e una migliore strategia di vendita.

Per il primo trimestre fiscale del 2018, quello in corso, Twitter si aspetta un Ebitda Adjusted a 185-205 milioni di dollari. Per l'intero anno conta di realizzare spese per capitale tra i 375 milioni e i 450 milioni di dollari.

Da inizio anno il titolo del social media è salito del 25,7% e nell'ultimo anno di oltre il 61%.

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Trump condanna razzismo e invita all'unità un anno dopo Charlottesville

Al via a Washington manifestazione di suprematisti bianchi. Prevista contro-manifestazione. Nella città della Virginia dichiarato lo stato di emergenza
AP

Charlottesville. Un anno dopo. Mentre la capitale americana si prepara a ospitare una manifestazione di suprematisti bianchi - gli stessi che l'11 agosto del 2017 crearono caos e violenze mortali nella città della Virginia - Donald Trump invita una nazione forse mai così divisa "all'unità". Il 45esimo presidente americano ha fatto di nuovo ricorso al suo megafono - Twitter - per "condannare tutti i tipi di razzismo e atti di violenza". E per augurare "pace a TUTTI gli americani". Peccato che grand parte dei cittadini Usa creda che da quando Trump è stato eletto le relazioni razziali siano peggiorate.

Abituato ad attaccare i suoi più feroci critici, il Ceo di Tesla ne ha combinata un'altra delle sue. Il tutto mentre il mondo della finanza continua a interrogarsi se e come Elon Musk realizzerà il delisting del gruppo, ipotizzato martedì 7 agosto in una serie di tweet controversi su cui la Sec ha acceso un faro. Intanto il cda di Tesla si prepara a incontrare gli advisor finanziari per discutere dell'operazione.

Cooperare o morire. Facebook smentisce minaccia fatta agli editori

A darne notizia è The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch. Il social network non più interessato a inviare traffico ai gruppi media

Facebook ha smentito quando riportato da un sito australiano, secondo cui al Ceo Mark Zuckerberg "non importa" nulla degli editori e che il social network li lascerebbe morire se non cooperano con il gigante tecnologico. Stando alle indiscrezioni del The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch - il manager responsabile delle partnership nel campo dell'informazione (Campbell Brown) avrebbe messo in guardia i gruppi editoriali che non vogliono lavorare con l'azienda californiana. Lo avrebbe fatto la settimana scorsa durante un incontro a Sidney: "Vi terrò per mano mentre il vostro business muore, come si fa in un hospice". Facebook ha reagito dicendo che i commenti "sono stati decontestualizzati".

AP

Dopo essere stato pesantemente criticato per la serie di tweet controversi (e privi di dettagli) con cui il 7 agosto scorso aveva annunciato di volere delistare Tesla e renderla un gruppo in mani private, il Ceo Elon Musk ha pubblicato un blog post nel tentativo di fornire chiarimenti. Tuttavia gli investitori sono rimasti scettici sul suo piano di buyout.

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Archiviato il suo quarto trimestre fiscale in perdita, ma soddisfando comunque gli analisti, News Corp ha chiuso l'esercizio 2018 con un buco di 1,4 miliardi di dollari, più che doppio di quello del 2017, e ricavi in rialzo dell'11% a 9,02 miliardi. Per il Ceo Robert Thomson quella dell'anno terminato il 30 giugno scorso è stata "una performance robusta in tutti i nostri business" e con "cambiamenti positivi e profondi nel nostro flusso dei ricavi, che sono stati più globali, digitali e basati sugli abbonamenti". Basti un esempio: The Times, The Sunday Times e The Wall Street Journal "hanno raggiunto nuovi massimi nella loro trasformazione digitale con abbonati digitali che ora superano quelli della versione cartacea" di questi giornali.