Twitter chiude il suo secondo trimestre di fila in utile, utenti crescono più delle stime

Gli investitori tuttavia temono un rallentamento della crescita dei ricavi

Twitter ha messo a segno il secondo trimestre di fila in utile; il primo in 12 anni fu quello chiuso lo scorso dicembre. Il social network tuttavia ha potuto festeggiare per poco tempo: gli investitori temono un rallentamento futuro della crescita dei ricavi. Per questo il titolo dell'azienda ha aperto in rally per poi precipitare.

Nel primo trimestre del 2018 il sito di microblogging ha registrato 61 milioni di profitti, o 8 centesimi per azione, contro la perdita di 62 milioni di dollari, o 9 centesimi per titolo, dello stesso periodo del 2017. Il risultato è calato rispetto all'utile di 91 milioni dei tre mesi precedenti ma le stime sono state stracciate. Al netto di voci straordinarie, il gruppo ha registrato utili netti per 123 milioni di dollari, in rialzo dai 53 milioni di un anno prima. Il risultato pro forma è stato pari a 16 centesimi per azione contro quello da 11 centesimi di inizio 2017, oltre le stime degli analisti ferme a 12 centesimi per titolo. I ricavi sono saliti del 21% a 665 milioni di dollari contro attese per 605,4 milioni.

Nei tre mesi a marzo, il social network contava 336 milioni di utenti attivi mensilmente, il 3% in più annuo. Rispetto ai tre mesi chiusi i dicembre, Twitter ha conquistato 6 milioni di nuovi iscritti che usano il social su base mensile. Le stime erano per 4 milioni. Gli utenti attivi quotidianamente sono aumentati del 10% in un anno ma l'azienda non ha fornito un numero.

Jack Dorsey, il Ceo di Twitter, ha detto che "il primo trimestre è stato un forte inizio dell'anno". Il gruppo ha spiegato che "continuiamo a rendere Twitter più facile da usare".

L'azienda ha messo però in guardia sul "sempre più difficile confronto [rispetto al 2017] della seconda parte del 2018"; Twitter si aspetta che i tassi di crescita trimestre su trimestre per il resto dell'esercizio siano simili a quelli registrati per i ricavi nel 2016. Secondo gli analisti di Stifel, questo significa che ci sarà una "decelerazione" della crescita dei ricavi nel quarto trimestre.

Twitter ha inoltre spiegato che "la rimozione di spam e di account sospetti" dalla piattaforma social "continua a essere un qualcosa che crea un impatto sugli utenti attivi mensilmente".

Nella call a commento dei conti, il Ceo Dorsey ha difeso le pratiche del gruppo relative alla vendita di dati sui tweet delle persone. "Siamo diversi dai nostri competitor in quanto Twitter è pubblico". L'a.d. ha sottolineato che Twitter non fornisce alcuna informazione con cui è possibile identificare una persona e che non sia già visibile sul social network.

Dopo essere arrivato a guadagnare il 5% in apertura, il titolo Twitter ha virato in calo arrivando a cedere fino al 7%. Il +14% visto a un certo punto nel pre-mercato sembra un lontano ricordo. Da inizio anno il titolo ha guadagnato il 27% e negli ultimi 12 mesi è salito del 107%.

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