Twitter, per salvarlo c'e chi pensa di trasformarlo in una cooperativa

Alcuni azionisti proporranno all'incontro annuale questa possibilità. Due le possibilità: il ritiro da Wall Street o la vendita delle azioni ai propri utenti

Sembra che alcuni investitori di Twitter abbiano una ricetta per salvare il social network che da tempo continua a far fatica a crescere e a fare utili: trasformarlo in una cooperativa posseduta dai propri utenti.

L'idea potrebbe essere presentata all'incontro annuale degli azionisti e prevede due strade: ritirare la società da Wall Street e optare per "una proprietà democratica tra gli utenti" o restare in borsa ma spingere gli utenti a comprare delle azioni.

L'obiettivo è quello di allontanare Twitter dalle tensioni della prestazione e dei ritorni ai suoi azionisti e portare il social network su un altro terreno: quello del servizio pubblico per la democrazia.

Alcune delle persone che hanno proposto il cambiamento hanno fatto notare come Twitter sia diventato parte integrante delle nostre vite e anche delle istituzioni americane. Dal novembre 2013, mese della quotazione, le azioni di Twitter hanno perso un terzo del loro valore.

Gli investitori all'inizio credevano che il gruppo potesse crescere fino ad arrivare ai livelli di Facebook. In questo momento Twitter ha 269 milioni di utenti attivi mensili.

Facebook ne ha aggiunti 269 milioni solo nell'ultimo anno, portando il suo totale a 1,9 miliardi. In questo momento il titolo di Twitter guadagna lo 0,11% a quota 17,63 dollari ad azione.

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