Uber e Lyft, la guerra del car sharing punta alle carte di credito

Le due aziende americane stringono accordi con le banche per lanciare le loro carte di credito
dal sito di Uber

Uber e Lyft, i due servizi americani di car sharing, hanno deciso di spostare la loro guerra nel portafoglio dei loro clienti. Non stiamo parlando di una corsa al ribasso sulle tariffe per accaparrarsi maggiori clienti bensì della volontà delle due aziende di mettere sul mercato le proprie carte di credito grazie a delle partnership con alcune grandi banche.

Come riporta il Wall Street Journal infatti, Uber, da poco orfana del co-fondatore dopo l’addio di Travis Kalanick, rilascerà nel prossimo autunno una sua carta di credito avendo scelto come distributore Barclaycard, unità della banca inglese Barclays che si occupa proprio di questo. Per quanto riguarda il circuito che verrà usato, stando a quanto dichiarato al giornale di Washington da persone vicine alla vicenda, sarà Visa a veicolari i pagamenti dei possessori di tale carta.

L’azienda con base a San Francisco diventerà quindi il primo servizio di taxi alternativo a lanciare una propria carta di credito. Una mossa con cui il gruppo che offre un servizio alternativo ai taxi tradizionali spera di creare un rapporto di maggior fiducia con i propri clienti, in un momento in cui il suo principale competitor si è molto rinforzato. Come ricorda il giornale economico di New York, Lyft ha infatti trovato nuovi fondi espandendo il proprio mercato in diverse città americane oltre a seguire la strada tracciata da Uber anche per quanto riguarda il lancio di una propria carta di credito.

Il car sharing rappresenta comunque un settore nuovo nel mercato delle carte di credito dove le partnership con le banche sono per lo più dominate dalle compagnie aeree o dalle grandi catene alberghiere. "Questa partnership rappresenta un'occasione unica per Barclaycard di lavorare con un innovatore riconosciuto a livello globale come Uber", ha dichiarato la portavoce di Barclaycard negli scorsi giorni mentre l'amministratore delegato di Barclays, Jes Staley, ha annunciato la partnership venerdì in concomitanza con la trimestrale della banca.

Per quanto riguarda Uber, da San Francisco sono arrivate conferme dell’accordo tramite una portavoce del gruppo che non ha voluto aggiungere ulteriori dettagli nemmeno sugli eventuali benefici o ricompense per i possessori della carta di credito.

Bisogna ricordare che alcune società emittenti carte di credito hanno già incluso Uber tra i vantaggi legati all’utilizzo delle loro carte. Una mossa volta ad attirare soprattutto i millennial verso cui molti società che emettono carte di credito stanno perdendo appeal. Tra queste c’è stata ad esempio American Express che ha aumentato i vantaggi sulla sua carta Platinum all'inizio di quest'anno aggiungendo 200 dollari di corse in Uber all’anno.

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