Uber sceglie la cautela, prezzo di collocamento a 45 dollari

La forchetta andava da 44 a 50 dollari per azione. Raccolti 8,1 miliardi di dollari. E' l'Ipo più grande per un'azienda tech statunitense da quella del 2012 di Facebook

Uber Technologies ha fissato a 45 dollari il suo prezzo di collocamento, verso la parte bassa della forchetta che era stata indicata e che andava da 44 a 50 dollari. Il gruppo che offre un servizio alternativo al taxi tradizionale ha venduto 180 milioni di titoli a quel prezzo raccogliendo 8,1 miliardi di dollari e raggiungendo una valutazione di 75 miliardi circa, ben al di sotto dei 120 miliardi a cui aveva puntato lo scorso anno i principali underwriter tra cui Morgan Stanley, Goldman Sachs e Bank of America.

Comunque sia, l'Ipo di Uber è la più grande per un'azienda tech statunitense da quella del 2012 di Facebook ed è la decima più grande in assoluto in Usa. Il titolo debutterà oggi al New York Stock Exchange con simbolo UBER.

L'azienda sembra avere preferito un approccio cauto nel determinare il prezzo con cui iniziare gli scambi al fine di evitare la debacle di Lyft, il gruppo rivale che si è quotato il 29 marzo scorso raccogliendo 2,3 miliardi e raggiungendo una valutazione di 24 miliardi. A parte un rally iniziale, il titolo Lyft è stato protagonista di un sell-off che lo ha visto scendere dal prezzo di collocamento di 72 dollari ai 55,18 dollari di ieri.

Nonostante questo, i cofondatori e i primi investitori dell'azienda hanno visto lievitare le loro partecipazioni. Il più grande socio in Uber, il Vision Fund della giapponese Softbank vanta una quota di 10 miliardi di dollari sulla base del prezzo di collocamento (nel gennaio 2018 aveva iniettato 7,7 miliardi nel gruppo). Il cofondatore ed ex Ceo Travis Kalanick, quello cacciato nel 2017 per via di una leadership e una condotta controversa, ha una quota che vale 5,3 miliardi. Quella dell'altro cofondatore, Garrett Camp, vale 3,7 miliardi e quella del primo dipendente dell'azienda, Ryan Graves, vale 1,15 miliardi. Grazie a un patteggiamento siglato con Uber (accusato dalla divisione Waymo di furti di segreti commerciali) Alphabet può contare su una quota da 3,2 miliardi. La quota del Ceo Dara Khosrowshahi vale 8,8 miliardi.

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