Uber sospende i test su veicoli autonomi a San Francisco

Il gruppo pensa a trovare un'altra città californiana

Uber ha sospeso i test sui suoi veicoli autonomi a San Francisco, dopo che le autorità della città californiana hanno deciso di revocare la registrazione di 16 veicoli. Un brutto colpo per la startup che tuttavia ha fatto sapere di essere pronta a cercare una nuova città disposta a dare spazio al suo progetto.

Uber aveva iniziato a fare sperimentazioni solo una settimana fa, mettendo le auto senza guidatore a disposizione di alcuni sui clienti che hanno richiesto un veicolo attraverso la app. Il gruppo tuttavia aveva deciso di non presentare una domanda per un permesso da 150 dollari, sostenendo che non fosse necessario.

La motorizzazione di San Francisco invece si è appellata a questa mancanza per sostenere che la auto della startup non potessero circolare. Tra i funzionari che hanno espresso parere contrario ai test ci sono l'ufficio del procuratore generale di San Francisco e anche quello del sindaco, Ed Lee.

Ma per quale motivo è avvenuto lo stop? Uber ha voluto sfidare le autorità sostenendo che le sue auto non fossero completamente autonome visto che a bordo c'è sempre un autista in grado di prendere il controllo del veicolo i caso di necessità.

A differenza di Uber, altri concorrenti che stanno lavorando a macchine senza conducente hanno ottenuto il via libera (presentando la domanda) dallo Stato: sono Alphabet Tesla e Gm. In realtà il segretario alla Giustizia della California ha minacciato di aprire una causa contro Uber per il suo atteggiamento, ma alla fine l'azione si è tramutata nella scelta di fermare i test, dando alla polizia l'autorità per fermare le 16 auto.

Altri Servizi

Apple, in arrivo l'iPhone 8. Tutti i rumors sul nuovo melafonino

Dal nuovo design allo scanner facciale, passando per la ricarica wireless e la preoccupante notizia di un prezzo maggiorato, come potrebbe essere il nuovo smartphone di Cupertino

Ci siamo quasi. Il nuovo iPhone sta per essere svelato al mondo dopo un’attesa che negli ultimi mesi si è fatta frenetica anche e soprattutto per via delle voci che si sono rincorse su quali saranno le caratteristiche del nuovo smartphone. Non si sa quale sarà il nome, se sarà iPhone8, iPhone 7s o iPhoneX come alcuni insider sostengono oltreoceano. Ciò che appare scontato è che si tratterà di un modello (o di più modelli) con il maggior numero di miglioramenti mai apportati da Apple al suo "melafonino".

Trump su Irma: "andrò in Florida molto presto". L'uragano (declassato a categoria 2) ha effettuato il suo secondo impatto a Marco Island ed è già emergenza inondazioni a Naples

Il governatore Scott: "Pregate per noi". Il bilancio delle vittime è fermo a 3 mentre sono 2 milioni le utenze senza elettricità

"Andrò in Florida molto presto", parola di Donald Trump che ha tenuto un piccolo briefing con i giornalisti al suo arrivo alla Casa Bianca da Camp David. Subito aggiornato dal suo staff sulla situazione in Florida, il presidente americano ha sottolineato che la situazione emergenza "sta andando molto bene" lodando il lavoro di guardia costiera e della protezione civile.

Sale bilancio vittime terremoto in Messico, prosegue ricerca superstiti

Il presidente Enrique Pena Nieto, che ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale, si è recato nelle zone terremotate dello stato di Oaxaca.
AP

Prosegue senza sosta la ricerca di superstiti del terremoto che ha colpito il sud del Messico, provocando almeno 64 morti e oltre 200 feriti. Si è trattato del più violento sisma a colpire il Paese nell'ultimo secolo, con una magnitudo di 8,2 sulla scala Richter.

I resort di Trump sulla rotta dell'uragano Irma

Mar-a-Lago, la "Casa Bianca d'inverno", dovrebbe resistere ai forti venti grazie anche all'uso di pietra italiana nella sua costruzione. Altri tre club a rischio in Florida. Se subirà danni, il presidente potrà accedere a fondi federali

Mentre continua la fuga in Florida in vista dell'arrivo dell'uragano Irma, la "Casa Bianca d'inverno" di Donald Trump ha chiuso i battenti. Il resort Mar-a-Lago, amato dal presidente americano per trascorrevi molti fine settimana al posto di stare al freddo di Washington, si trova in un'area dove a partire da ieri alle 23 italiane l'evacuazione era obbligatoria. Grazie anche alle pietre importate da Genova (Italia) per la costruzione delle pareti esterne, degli archi e di alcuni interni, l'immibile dovrebbe resistere ai forti venti della tempesta ma non sono tuttavia esclusi pesanti danni causati da probabili allagamenti.

Us Open, vince Nadal in 3 set 6-3 6-3 6-4. È il 16esimo slam della carriera

Il tennista spagnolo ha vinto per la terza volta a New York chiudendo il match in 2 ore e 27 minuti

Rafael Nadal ha vinto il suo terzo Us Open, dopo quelli conquistati nel 2010 e nel 2013, battendo in tre set. 6-3 6-3 6-4, il tennista sudafricano Kevin Anderson arrivato in finale da 28esimo del ranking mondiale. Per il tennista spagnolo si tratta del secondo slam dell’anno dopo la vittoria al Rolland Garros, il sedicesimo in carriera avvicinando cos" Roger Feder che di titoli major ne ha invece conquistati 19.

Sponsorizzare i probabili perdenti: la strategia vincente di Guinot

La casa francese di cosmetici punta sui tennisti di basso profilo contro le star: così l'esposizione è assicurata per poche decine di migliaia di dollari
A24

Nel 2009, l'allora numero 25 del mondo, lo svedese Robin Soderling, stupì il mondo battendo il numero uno, lo spagnolo Rafael Nadal, al Roland Garros, dove era imbattuto. Nello stesso torneo, tre anni dopo, la francese Virginie Razzano, 111 della classifica Wta, sconfisse la statunitense Serena Williams, una delle più grandi tenniste della storia, al primo turno. Quest'anno, agli Australian Open, l'uzbeko Denis Istomin, 117 del ranking, ha sconfitto l'ex numero uno, il serbo Novak Djokovic.

Uragano Irma, polemica contro le compagnie aeree per i rincari sui voli dalla Florida

Mentre gli Stati Uniti si preparano ad affrontare una delle tempesta più potenti degli ultimi 100 anni, le linee aeree sono finite sotto accusa per il brusco rincaro dei prezzi dei voli in partenza dalla Florida
iStock

L’uragano Irma procede la sua corsa verso la Florida e mentre il tempo per fuggire è ormai finito, con la gente barricata in casa o in uno dei quasi 400 rifugi creati per affrontare la tempesta, sui social continua la polemica contro le linee aeree americane, colpevoli di aver incrementato a dismisura i prezzi dei voli in partenza dal Sunshine State nei giorni scorsi.

Repubblicani su tutte le furie dopo accordo Trump-democratici

Le probabilità di una riforma fiscale entro fine anno calano. Lo speaker alla Camera, Paul Ryan, getta dubbi sull'aliquota al 15% delle aziende promossa dal presidente
AP

"Ci ha fottuto". Questo commento dà l'idea dell'aria che tira dentro il partito repubblicano all'indomani dell'accordo siglato tra Donald Trump e l'opposizione democratica. E' la dimostrazione di come l'ostilità tra il Gop al Congresso e il presidente americano abbia raggiunto nuovi livelli. E c'è chi insinua che ora l'approvazione entro fine anno di una riforma fiscale tanto cara al leader Usa sembri meno probabile. Non solo: non manca chi a Washington si aspetta che nelle elezioni di metà mandato del 2018 i democratici riprendano il controllo della Camera (perso nel 2010). Così facendo Capitol Hill non sarebbe più interamente rosso come lo è dal 2014 ma anche blu (il colore del partito democratico).

Mondiali in Russia, possibile Siria-Usa nello spareggio qualificazione

Necessario, per gli asiatici, battere prima l'Australia in un doppio confronto, mentre i nordamericani dovrebbero concludere al quarto posto il girone della Concacaf
Ap

È un'ipotesi che continua a farsi spazio, turno dopo turno, ed è la più suggestiva che si possa immaginare per una partita di calcio: Stati Uniti e Siria potrebbero contendersi la qualificazione ai prossimi Mondiali. E se a questo si aggiunge che la Coppa del Mondo si terrà in Russia, il quadro politico-calcistico è davvero completo. Il potenziale narrativo sarebbe senza precedenti, alla luce di una guerra civile che dura da oltre sei anni e che ha coinvolto anche Washington e Mosca, divise sui crimini, e sulla sorte, del presidente Bashar al-Assad, ma faticosamente unite nella lotta contro l'Isis. Come unita, ora, appare la nazionale siriana: alcuni giocatori vi avevano rinunciato in opposizione al presidente, ma sono poi tornati per "dare gioia alla nostra gente", come ha spiegato l'attaccante Omar Al Soma, che ha realizzato l'ultimo gol, quello per il decisivo pareggio contro l'Iran (altro incrocio significativo per il conflitto siriano).

Hillary Clinton dice basta alle corse elettorali: "Ho chiuso come candidata"

L’ex segretario di Stato americano ha rilasciato un’intervista a Cbs in cui ha ribadito di non voler dire addio alla politica

Hillary Clinton dice basta alle corse elettorali ma non abbandona la politica. "Ho chiuso la mia esperienza da candidato", ha dichiarato l’ex segretario di Stato al programma Sunday Morning condotto dalla giornalista Jane Pauley su Cbs.