Ucraina, un miliardo di aiuti dagli Usa

Sanzioni americane contro la Russia "probabilmente in settimana"

Il segretario di stato americano, John Kerry, è arrivato a Kiev per incontrare il governo ad interim dell'Ucraina, nel pieno dell'escalation della crisi in Crimea. I responsabili dell'amministrazione americana al seguito di Kerry hanno reso noto che gli Stati Uniti offriranno all'Ucraina garanzie sui prestiti per un miliardo di dollari. Inoltre, le sanzioni americane contro la Russia "probabilmente saranno introdotte nel corso della settimana", secondo quanto riferito da un funzionario americano all'Afp, durante il viaggio aereo che ha portato Kerry a Kiev. 

Gli Stati Uniti offriranno anche aiuto nel tentativo ucraino di recuperare "gli asset rubati", un'allusione ai miliardi di dollari che potrebbero essere stati portati fuori dal Paese dall'ex presidente, Viktor Yanukovych, e da influenti uomini d'affari a lui legati. Washington manderà inoltre alcuni esperti tecnici per aiutare le autorità a gestire l'emergenza finanziaria ed economica, a combattere la corruzione e a preparare il terreno per elezioni libere e trasparenti. Per Kerry si tratta della prima visita in Ucraina come segretario di Stato: incontrerà il primo ministro ad interim, Arseniy Yatsenyuk, e il presidente ad interim, Oleksandr Turchynov, oltre ai leader del Parlamento.

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Impeachment Trump, i repubblicani studiano l'opzione del processo lampo

Incontro tra funzionari della Casa Bianca e senatori sulla strategia da adottare, dopo due settimane di audizioni pubbliche alla Camera
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Un processo 'lampo' di due settimane, per ottenere un'assoluzione che rilanci l'immagine di Donald Trump senza rischiare di trascinare il presidente statunitense in un lungo e pericoloso procedimento. È una delle opzioni al vaglio di senatori repubblicani e funzionari della Casa Bianca, che ieri si sono incontrati per fare un punto sulla strategia da adottare per il possibile impeachment, secondo quanto riportato dal Washington Post.

Wall Street, i negoziati Usa-Cina nell'incertezza

Non è chiaro se le due potenze arriveranno a un accordo entro la fine dell'anno
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Buttigieg balza in avanti tra i democratici in Iowa

Stando a un sondaggio, il sindaco di South Bend ha il 25% delle preferenze. Seguono Warren, Biden e Sanders. Staccati gli altri candidati.
Ap

Continua l’ascesa di Pete Buttigieg in Iowa. Nell’ultimo sondaggio condotto dal The Des Moines Register e Cnn tra coloro che andranno a votare alle primarie democratiche nello stato del Midwest, il 37enne sindaco di South Bend, Indiana, ha superato la senatrice Elizabeth Warren e l’ex vice presidente Joe Biden. Con il 25 per cento delle preferenze, Buttigieg si piazza al primo gradino del podio che viene completato da Warren (16%), Biden e il senatore del Vermont, Bernie Sanders (entrambi con il 15%).

Fed, Trump: incontro "molto buono e cordiale" con Powell

Presidente Usa e governatore Fed hanno parlato alla Casa Bianca
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Si è appena concluso, alla Casa Bianca, un incontro tra Donald Trump e il governatore della Fed, Jerome Powell, definito dal presidente degli Stati Uniti "molto buono e cordiale". Su Twitter, Trump ha scritto che al centro del dialogo ci sono stati "i tassi d'interesse, la bassa inflazione, la forza del dollaro, il commercio con la Cina e l'Unione europea".

Usa2020, Obama avvisa i Democratici: "Attenti a non spostarci troppo a sinistra"

Messaggio dell’ex presidente americano ai candidati durante il suo intervento alla Democracy Alliance, potente network di finanziatori liberal
Ap

Barack Obama ha voluto dare un consiglio ai candidati per le primarie democratiche in vista delle presidenziali 2020. "Attenti a non spostarci troppo a sinistra", ha dichiarato l’ex presidente americano durante il suo intervento alla Democracy Alliance, potente network di finanziatori liberali.

Altra sconfitta per Trump: rieletto il governatore democratico della Louisiana

John Bel Edwards batte lo sfidante repubblicano, Eddie Rispone.
AP

Dopo il Kentucky, un altro stato tradizionalmente repubblicano ha voltato le spalle al presidente Usa Donald Trump. Il Louisiana ha infatti preferito rieleggere il governatore democratico John Bel Edwards piuttosto che Eddie Rispone, il candidato sostenuto dall’attuale inquilino della Casa Bianca.

Wall Street, si guarda sempre ai rapporti Usa-Cina

Oggi atteso il dato sui sussidi di disoccupazione
AP

Wall Street, incertezze sull'accordo Usa-Cina

I negoziati tra le due potenze restano al centro delle preoccupazioni degli investitori
AP

Sondland conferma il 'do ut des' con l'Ucraina: "Trump ordinò di fare pressioni"

L'ambasciatore in audizione davanti alla commissione Intelligence della Camera, che indaga per il possibile impeachment del presidente Usa. "Tutti erano al corrente", a partire dal vice Pence e dal segretario di Stato, Pompeo

Gordon Sondland, l'ambasciatore statunitense presso l'Unione europea, ha confermato l'esistenza di una richiesta di 'do ut des' del presidente Donald Trump all'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, durante la sua audizione alla commissione Intelligence della Camera, che indaga per il possibile impeachment del presidente. E ha messo davanti alle loro responsabilità non solo il presidente Trump e il suo avvocato Rudy Giuliani, che ha guidato la politica 'ombra' in Ucraina, ma tutti gli altri massimi componenti dell'amministrazione, a partire dal vicepresidente Mike Pence e dal segretario di Stato, Mike Pompeo: "Tutti erano al corrente. Non era un segreto". 

Impeachment Trump, telefonata con Zelensky "inopportuna"

Terza audizione pubblica davanti alla commissione Intelligence della Camera Usa, che indaga sul presidente. Ascoltati due testimoni di 'prima mano': il colonnello Vindman e Williams, consigliera del vicepresidente Pence
Ap

Seconda settimana e terza audizione pubblica davanti alla commissione Intelligence della Camera statunitense, che indaga per il possibile impeachment del presidente Donald Trump. Dopo una prima settimana di testimonianze di diplomatici che hanno descritto la politica statunitense sull'Ucraina come dominata dagli obiettivi politici personali di Trump, oggi i membri della commissione si sono concentrati sulla telefonata del 25 luglio tra il capo di Stato e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, da cui è scaturita l'indagine per abuso di potere. Oggi, soprattutto, sono stati ascoltati due testimonianze di 'prima mano', come sottolineato da un deputato democratico per smontare la difesa dei repubblicani, che lamentavano la presenza di soli testimoni di seconda o terza mano per indebolire la sussistenza delle indagini.