Ultima causa chiusa, scandalo pedofilia costato 740 mln alla Chiesa di Los Angeles

Decennio di scandali e tribunali terminato con un accordo da 13 milioni di dollari

L'arcidiocesi di Los Angeles ha chiuso con un accordo da 13 milioni di dollari l'ultima causa in corso per le molestie sessuali commesse dai suoi preti, chiudendo un decennio di scandali e tribunali che le sono costati in tutto 740 milioni di dollari. Le autorità hanno raggiunto l'accordo con le ultime 17 vittime la scorsa settimana, alla vigilia dell'apertura del processo contro padre Nicolas Aguilar-Rivera, che avrebbe molestato più di due dozzine di ragazzi in nove mesi nel 1987.

Undici uomini, che all'epoca dei presunti abusi avevano tra i 7 e i 12 anni, avrebbero dichiarato in aula che "il cardinale Roger Mahony e i suoi consiglieri consentirono al prete di tornare in Messico" qualche giorno prima dell'intervento della polizia. Secondo gli avvocati degli uomini, Mahony e monsignor Thomas Curry avrebbero "attivamente messo i bastoni tra le ruote" e "fuorviato" gli investigatori del dipartimento di polizia di Los Angeles. L'accordo prevede circa un milione di dollari di risarcimento per 11 vittime e una somma inferiore per le altre sei, che sarebbero state molestate da altri preti. 
"Pensiamo che tutti questi casi siano ora alle spalle" ha detto Michael Hennigan, l'avvocato che ha difeso l'arcidiocesi. Le cause contro la Chiesa cominciarono a sommarsi nel 2002, dopo lo scoppio di uno scandalo nazionale che convinse centinaia di persone a uscire allo scoperto e a dichiarare di aver subito gli abusi dei preti. L'enorme quantità di denaro necessaria per risarcire più di 500 vittime - più alta di qualsiasi altra dovuta altrove - ha devastato finanziariamente la Chiesa di Los Angeles, che ha venduto proprietà, preso un prestito da 175 milioni di dollari e usato 115 milioni destinati alla manutenzione dei cimiteri per risarcire le vittime, secondo i dati forniti dal Los Angeles Times.

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