Trascorrere un anno in una high school negli Stati Uniti è un'esperienza che cambia la vita. Sono oltre un migliaio gli studenti che attraversano l'oceano ogni estate. La legge italiana prevede infatti che la scuola di appartenenza accetti il periodo all'estero senza creare problemi al reinserimento. Il Testo Unico sulla scuola n. 297/94 art. 192 consente l'iscrizione dopo un anno all'estero, previa un'eventuale prova integrativa su alcune materie indicate dal consiglio di classe.
Spesso sono i professori italiani a creare qualche difficoltà. Il secondo rapporto dell'Osservatorio sull'internazionalizzazione delle scuole, promosso dalla Fondazione Intercultura e dalla Fondazione Telecom Italia, pubblicato nell'agosto 2010, ha rilevato che solo il 35% degli insegnanti aderisce a queste iniziative, mentre il 58% subisce passivamente la scelta e il 10% "cerca di dissuadere gli studenti dalla partecipazione". Detto questo, l'indice medio nazionale di internazionalizzazione delle scuole è in crescita, passato da 37 nel 2009 a 40 nel 2010. Oltre un migliaio di studenti sono partiti nell'estate 2010.
La possibile opposizione della scuola di appartenenza è da tenere in conto, ma val la pena affrontarla. Di solito gli studenti frequentano all'estero il quarto anno di scuola superiore, a cui in genere fanno domanda all'inizio dell'anno scolastico precedente. Indicativamente, al momento della partenza, gli studenti devo essere di età compresa tra i 15 e i 18 anni.
Alcune agenzie private - come WEP, EF ed Intercultura - organizzano i soggiorni all'estero.
Intercultura offre uno dei programmi più popolari, ma è necessario indicare tre paesi di preferenza e il soggiorno negli Stati Uniti non è quindi assicurato. Per i programmi 2012-13 Intercultura mette a disposizione centinaia di posti e di borse di studio, cui si accede tramite una selezione. Per iscriversi si può compilare il modulo di iscrizione on line (attivo dall'1 settembre 2011) e pagare una quota di iscrizione di 50 euro. Le iscrizioni devono essere completate entro il 10 novembre 2011.
La selezione di Intercultura prevede un test di idoneità, colloqui individuali e attività di gruppo con i ragazzi che hanno già fatto questa esperienza, un incontro con i genitori degli studenti, l’acquisizione dei risultati scolastici degli ultimi due anni. Negli ultimi anni, due terzi dei ragazzi che sono partiti dall’Italia con Intercultura hanno usufruito di borse di studio, totali o parziali. Per concorrere all’assegnazione di una delle borse di studio disponibili i candidati devono indicare la fascia di reddito della propria famiglia. Altri programmi privati sono interamente a pagamento.
Gli studenti vengono inseriti in famiglie locali, che negli Stati Uniti possono risiedere in uno qualunque dei 50 stati americani (comprese l’Alaska e le isole Hawaii). Nessun problema per la ricerca di vitto e alloggio dunque, sarà tutto compreso nel programma.
Il sistema scolastico statunitense varia da stato a stato e le scuole dipendono dagli “school districts” locali. La scuola superiore dura quattro anni (chiamati freshman, sophomore, junior e senior year). A seconda degli stati, l’anno scolastico comincia tra agosto e settembre e termina tra maggio e giugno. In genere, le lezioni iniziano intorno alle 7.30-8 e terminano alle 14-15, e durano circa 50 minuti ciascuna intervallate da una pausa pranzo a metà giornata.
Nel pomeriggio spesso gli studenti restano a scuola e partecipano ad attività extra scolastiche, che tra l'altro vengono particolarmente apprezzate per le domande alle università. Un tutor scolastico aiuta gli studenti a scegliere all’inizio dell’anno quali corsi frequentare (le scuole superiori americane in questo senso assomigliano all'università con alcuni corsi sono obbligatori, altri facoltativi: lo studente deve sceglierne un determinato numero). La maggior parte dei professori assegna compiti a casa, i compiti in classe possono consistere in temi, questionari a risposta aperta o a scelta multipla, mentre le interrogazioni orali non sono molto comuni.














