Video incastra un Trump macho e volgare. Lui si difende: "Non riflette chi sono"

Mentre il partito repubblicano prende le distanze il candidato dice: "mi sono sbagliato e mi scuso". Promette di essere "un uomo migliore" ma attacca Bill Clinton: ha abusato di donne, che Hillary ha intimidito

Sperava di rifarsi nel secondo dibattito presidenziale di domenica. E invece Donald Trump è in piena crisi. Un video del settembre 2005 lo ha colpito al suo tallone d'Achille, quello preso di mira dalla rivale Hillary Clinton più volte: il suo rapporto controverso e volgare con le donne. Tre minuti di registrazione. Tanti sono bastati per travolgere la campagna del miliardario facendo tremare la Trump Tower a New York. A Washington repubblicani e democratici sono insorti indignati. Qualcuno chiede che il candidato del Gop alle elezioni presidenziali lasci la corsa. Il suo account Twitter è rimasto fermo per ore venerdì 7 ottobre - quando il caso è esploso - poi, dopo la mezzanotte americana, Trump ha pubblicato un video in sua difesa: "Non riflette chi sono". 

La registrazione
Ad avere lasciato sbigottiti è un file, pubblicato dal Washinton Post, in cui si sente Trump parlare con Billy Bush, all'epoca il presentatore di "Access Hollywood" mentre viaggiano su un pullman verso uno studio dove Trump avrebbe poi fatto una comparsa in una soap opera. Il magnate dell'immobiliare si vanta di avere cercato, senza esserci riuscito, di fare sesso con una donna sposata: "L'ho mossa come una puttana, ma non ci sono arrivato". Poi spiega che quando sei una star "puoi fare di tutto", anche "prendere [le donne] per i loro genitali" quando ti pare. La conversazione fu registrata dopo il suo terzo matrimonio, quello con l'attuale moglie Melania. All'epoca l'ex modella era incinta di Barron, il loro figlio nato nel marzo successivo. Sceso dal pullman, Trump è accolto da una donna bella e appariscente. Lui sembra entusiasta e subito la bacia sulle guance: "Sono certo che Melania me lo permette", dice sorridendo. Poco prima aveva detto a Bush di essere "automaticamente attratto da belle donne" e di volerle baciare subito. "E' come un magnete. Baci. Nemmeno aspetto".

Trump: sarò un uomo migliore. Bill Clinton ha abusato delle donne e Hillary le ha intimidite
Per un uomo che raramente ha fatto passi indietro durante la campagna elettorale, Trump non ha potuto fare altro che scusarsi. A modo suo. In un video da un minuto e mezzo spiega di "non avere mai detto che sono una persona perfetta né ho finto di essere chi non sono. Ho detto e fatto cose di cui mi pento, incluse le parole nel video diffuso oggi di oltre un decennio fa. Chiunque mi conosce, sa che quelle parole non riflettono chi sono. Le ho pronunciate, mi sono sbagliato e mi scuso". Poi Trump prova a riscattarsi: "Ho viaggiato per il Paese parlando di cambiamento per l'America ma i miei viaggi mi hanno cambiato...ho conosciuto le persone grandiose di questo Paese e sono lusingato dalla fiducia che hanno in me. Mi impegno a essere un uomo migliore domani e non vi deluderò mai. Siamo onesti. Viviamo in un mondo reale. Questa non è altro che una distrazione dalle cose importanti che stiamo affrontando". Trump non resiste e torna a ripetere i suoi cavalli di battaglia: "Stiamo perdendo posti di lavoro. Siamo meno sicuri di otto anni fa [quando fu eletto Barack Obama] e Washington è completamente disfatta". Il candidato repubblicano non rinuncia nemmeno ad attaccare Clinton, accusata di avere "messo in ginocchio il Paese. Ho detto cose pazze ma c'è una differenza enorme tra le parole e le azioni di altre persone". E questo dà il la a Trump per dare un assaggio del secondo dibattito: "Bill Clinton ha abusato delle donne e Hillary ha fatto bullismo, ha attaccato e ha fatto vergognare e ha intimidito le vittime di lui. Discuteremo di questo nei giorni a venire. Ci vediamo al dibattito di domenica" 9 ottobre.

La mezza scusa iniziale. Con insinuazioni su Bill incluse
La reazione iniziale di Trump era stata limitata. Si era semplicemente scusato "se qualcuno si è offeso". Ma poi aveva subito tentato di minimizzare il caso: si tratta di "chiacchiere da spogliatoio", la registrazione "risale a molti anni fa". All'epoca aveva 59 anni e - come ha scritto il New York Times in un editoriale il giorno successivo alla diffusione del file, "è difficile sostenere la tesi secondo cui all'epoca era un uomo diverso da allora". Quell'uomo ha poi preso di mira Bill Clinton: "Sul campo da golf mi ha detto cose ben peggiori". Peccato che l'ex presidente Usa non si sia ricandidato alla Casa Bianca in questa stagione elettorale. Lo ha fatto la moglie Hillary. Una Hillary che ha subito attaccato Trump definendo "orribile" quanto detto da lui nella registrazione e aggiungendo: "Non possiamo permettere a quest'uomo di diventare presidente". Lei non poteva sperare altro visto che con questa ultima rivelazione, Clinton può cavalcare l'onda creatasi in suo favore con il primo dibattito presidenziale, quando criticò il macho avversario ricordando che è solito definire le donne "scrofe, sciatte e cagne" e giocando la carta Miss Piggy.

Le reazioni
Mentre Tim Kaine, il running mate di Clinton, lamentava che il comportamento di Trump "mi ha fatto venire mal di stomaco", lo speaker repubblicano alla Camera Paul Ryan si è detto "disgustato" e ha fatto subito sapere di non volere fare campagna elettorale con il candidato come previsto nella giornata di sabato 8 ottobre (il giorno dopo la pubblicazione del file). Al suo posto ci va il suo compagno di ticket Mike Pence. Mitch McConnell, il leader della maggioranza repubblicana al Senato si è spinto oltre: secondo lui Trump dovrebbe lasciare ad altri senatori del Gop la nomination se si rifiuta di scusarsi. Perché "in quanto padre di tre figlie" crede che Trump debba "scusarsi direttamente con le donne e le ragazze ovunque e prendersi la piena responsabilità per l'assoluta assenza di rispetto mostrata per le donne".

Mentre il partito si interroga sul da farsi, sapendo bene che non può togliere la nomination a Trump, alcuni repubblicani hanno deciso di non votare più per lui. E' il caso del governatore dello Utah Gary Herbert: per lui le affermazioni dell'aspirante alla Casa Bianca sono "offensive e spregevoli". Sebbene "non possa votare per Hillary Clinton, non voterò per Trump. Altri criticano ancora di più il candidato. Tra di loro c'è Mitt Romney, colui che nel 2012 perse alle elezioni presidenziali contro Barack Obama, rieletto. "Colpire le donne sposate? Tollare l'aggressione?", chiede retoricamente il mormone in un comunicato. "Una simile degradazione vile umilia le nostre mogli e figlie e mette a repentaglio il volto dell'America nel mondo". Un'America, secondo il Nyt, che elegge i suoi presidenti "nella speranza che faranno del loro meglio per noi, incluso il tentativo - a prescindere dalle loro e nostre mancanze - di rappresentare il meglio di noi. Non c'è una tale speranza per Donald Trump".

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