Una donna gigante nuda rivolta verso la Casa Bianca sta (forse) per arrivare

Manca il via libera del National Park Service, l'agenzia federale che gestisce i parchi Usa. Comparirebbe lungo il Mall nella capitale americana. Agli spettatori: vederne l'umanità, non il corpo

Per la prima volta una statua di una donna nuda potrebbe accogliere coloro che passeggeranno lungo il celebre National Mall a Washington, il parco nazionale che collega il palazzo del Congresso americano al monumento dedicato al sedicesimo presidente americano Abraham Lincoln. Alta quasi 14 metri e con un peso di oltre 7mila chilogrammi, la statua in acciaio è pensata per essere rivolta verso la Casa Bianca di Donald Trump. Forse non a caso. Raffigurata nella posizione yoga della montagna, sarebbe simbolo di una donna forte e sicura del proprio corpo a fronte di un presidente diventato tristemente famoso per vantarsi di "potere fare di tutto alle donne, anche prenderle per i genitali".

Chiamata R-Evolution, dell'artista Marco Cochrane, la statua potrebbe diventare la principale attrazione dell'evento annuo "Catharsis on the Mall", creato originariamente da un gruppo di persone che si sono ispirate ai principi di "Burning Man", il festival che ogni 12 mesi viene organizzato nel deserto di Reno (Nevada) e famoso per attrarre una comunità in stile hippie che promuove l'arte, l'espressione libera di sé stessi, il coinvolgimento civico e l'apertura verso l'altro.

E' il National Park Service, l'agenzia federale che gestisce i parchi Usa, che potrebbe decidere se la statua farà parte dell'evento gratuito che, come recita il suo sito, è il primo e unico in cui sia permesso un incedio di una struttura come simbolo di catarsi. Mike Litterst, portavoce dell'agenzia, ha spiegato al Washington Post che è "plausibile" che il via libera alla statua venga dato. Gli organizzatori di "Catharsis on the Mall", in calendario dal 10 al 12 novembre, la vorrebbero in mostra da novembre a marzo.

"Come con tutte le attività che si ispirano al primo emendamento [della Costituzione Usa, che tutela la liberà di parola], la nostra analisi è pensata per garantire la sicurezza del pubblico e la protezione delle risorse e dei valori del parco. Non prendiamo in considerazione il contenuto del messaggio presentato", ha aggiunto Litterst.

L'intento dell'opera non è certamente quello di essere sessualmente provocante. Quello che si vuole che la gente veda "è prima di tutto la sua umanità".

Cochrane ha spiegato in una nota che "quello che vedo mancare nel mondo è il rispetto e l'apprezzamento dell'energia e del potere femminile che c'è quando le donne sono libere e al sicuro. Mi sembra ovvio che l'energia femminile sia soppressa e questo deve cambiare".

Deja Solis, la modella a cui l'artista si è ispirato per la statua, ha aggiunto che "l'unico modo per ottenere un futuro positivo è fare venire le cose dal cuore".

Stando alla partner e colloboratrice dell'artista, Julia Whitelaw, la statua e le altre parte del cosiddetto Bliss Project sono una "celebrazione dell'umanità delle donne e dell'espressione di sé stesse, della loro voce, quando siamo al sicuro".

Quello che viene chiesto allo spettatore è immaginare un mondo in cui le donne siano al sicuro. Per Whitelaw nonc'è luogo migliore per R-Evolution del National Mall, nel cuore della capitale Usa dove "la gente dice la sua e viene sentito". Se la statua non arriverà al parco, i partecipanti al festival Burning Man del 2015 potranno vantarsi di averla già vista.

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