Una ragazzina sfida il toro di Wall Street per la Giornata Internazionale della donna

La statua è apparsa a New York. Iniziativa di State Street Global Advisors, il terzo gruppo di asset management più importante al mondo, per dare al gentil sesso più ruoli di leadership

Una ragazzina che fronteggia con aria fiera il leggendario toro di Wall Street: è la statua ("The Fearless Girl") apparsa a New York alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna. A volerla è stato State Street Global Advisors, il terzo gruppo di asset management più importante al mondo, come parte di una campagna per far sì che le aziende diano più ruoli chiave alle donne.

La statua, di bronzo come quella del toro, è stata scolpita dall'artista Kristen Visbal, che ha dichiarato al Wall Street Journal: “La vedo come un'opera in cui ogni donna può e dovrebbe riconoscersi".

State Street Global Advisors, che è una controllata di State Street Corp, ha reso nota la sua intenzione di votare contro i consigli d'amministrazione di aziende che non abbiano fatto in modo di aumentare il numero di donne presenti ai loro vertici. Il gruppo ha inoltre mandato una lettera a 3.500 aziende americane, chiedendo di prendere provvedimenti in questo senso.

"Sono state spese tante parole su questo tema, ma l'ago della bilancia materialmente non si è mosso", ha detto a Business Insider la vice direttrice degli investimenti internazionali di Ssga Lori Heinel. Questo è un modo per attirare l'attenzione sull'argomento, e proprio in concomitanza con l'8 marzo. "Ad oggi, quasi un quarto delle aziende che fanno parte dell'indice Russell 3000 non ha nemmeno una donna nei consigli d'amministrazione", ha poi aggiunto Heinel.

"Il charging bull, il toro che carica, è una delle immagini più iconiche di Wall Street. Perciò l'idea di avere una donna che in un certo senso lo fronteggia, lo sfida, ci è sembrato un modo intelligente ma anche creativo di fare questa dichiarazione", ha spiegato Heinel. "Anche se è una ragazzina, il suo è uno sguardo determinato, sfrontato, disposto a portare avanti la battaglia e a cambiare le cose".

Altri Servizi

Dopo l'uscita di diversi a.d., Trump scioglie due consigli

Decine di amministratori hanno lasciato dopo la decisione di Trump di non condannare in modo univoco i razzisti e i suprematisti bianchi per i fatti di Charlottesville, in Virginia

Anche in questo caso ha voluto dare l'impressione di essere lui a decidere il gioco. Cos", dopo la fuoriuscita di diversi amministratori delegati dai consigli del presidente americano, Donald Trump ha preferito scioglierli. "Invece di fare pressione agli uomini d'affari del Manufacturing Council e dello Strategy and Policy Forum, metto fine a entrambi. Grazie a tutti!", ha scritto il presidente su Twitter, poco dopo l'ennesima mossa degli amministratori delegati: nel primo pomeriggio infatti Stephen A. Schwarzman, a.d. di Blackstone e una delle persone più fidate di Trump all'interno della comunità del business di New York, ha organizzato una riunione telefonica per decidere in che modo procedere. La decisione finale è stata quella di lasciare tutti insieme il consiglio.

Fca si unisce a Bmw e Intel per sviluppo guida autonoma

Il gruppo automobilistico italo americano ha firmato un memorandum of understanding con la rivale tedesca e Mobileye, controllata del produttore Usa di microprocessori
AP

Mentre il mercato continua a domandarsi se e quale gruppo cinese abbia fatto un'offerta per rilevare Fiat Chrysler Automobiles (Geely ha negato) e se ci sarano altri spin-off (Magneti Marelli?) dopo quello di Ferrari, il gruppo guidato da Sergio Marchionne continua a siglare intese per rafforzarsi nella tecnologia della guida autonoma. Se nel maggio 2016 Fca era diventata la prima azienda automobilistica a siglare un accordo non esclusivo con Google (Waymo), ora è il primo costruttore automobilistico ad unirsi alla tedesca Bmw e all'americana Intel per lo sviluppo di una piattaforma di guida autonoma all’avanguardia. I tre gruppi hanno infatti siglato un Memorandum of Understanding.

Il mondo degli affari contro Trump, Wall Street verso il ribasso

Minute della Fed: governatori divisi su inflazione e prossima stretta
AP

Charlottesville, anche Cook (Apple) e Dimon (JPMorgan) contro Trump

Molti top manager contro il presidente Usa, che ha messo sullo stesso piano suprematisti bianchi e manifestanti di sinistra

Si allunga la serie di top manager americani che hanno "scaricato" Donald Trump per i suoi commenti sui fatti di Charlottesville, dove James Alex Fields, ventenne militante dell'alt right, sabato si è lanciato con la propria auto contro i manifestanti anti-razzisti, uccidendo una persona e ferendone altre 19.

Charlottesville: Trump cambia idea, accusa anche "l'Alt-Left"

Il presidente Usa paragona manifestanti contro il razzismo ai suprematisti bianchi. Si difende dalle critiche post violenze in Virginia e dimostra di non volere sentirsi dire da nessuno che dichiarazioni rilasciare

Paragonare chi protesta contro il razzismo a neonazi e suprematisti bianchi. E paragonare Robert E Lee - leader delle forze confederate durante la guerra civile americana - al primo presidente americano George Washington. E' quello che ha fatto Donald Trump in riferimento alle violenze esplose sabato 12 agosto a Charlottesville, in Virginia. Dall'ingresso della sua Trump Tower a New York, il presidente americano ha fatto inversione a U tornando a sposare le parole che aveva pronunciato sabato scorso parlando di "violenza da più parti" e a cui aveva aggiustato (controvoglia?) il tiro due giorni dopo condannando esplicitamente - ma solo dopo un forte pressing - il KKK, i neonazisti e i suprematisti bianchi, ora più galvanizzati dalle ultime dichiarazioni del miliardario di New York. 

Trump contro la rimozione delle statue sudiste: "Fatta a pezzi la Storia"

Dopo le violenze di Charlottesville, prosegue la polemica tra il presidente e gli antirazzisti. Autorità cittadine e statali sempre più decise a cancellare 'gli eroi del Sud'

"Triste vedere che la Storia e la cultura del nostro grande Paese siano fatte a pezzi con la rimozione delle nostre belle statue e dei monumenti. Non potete cambiare la Storia, ma potete imparare da essa. Robert Lee, Stonewall Jackson...il prossimo chi sarà? Washington, Jefferson? Così assurdo! La bellezza che è stata portata via dalle nostre città, da paesi e parchi mancherà enormemente e non sarà mai sostituita adeguatamente!". Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso su Twitter la propria opinione sulla rimozione di molte statue che rappresentano gli 'eroi' dei sudisti.

Bannon: con le divisioni razziali, Trump vincerà

Lo stratega di Trump definisce "un branco di pagliacci" i suprematisti bianchi. Con il suo cinismo, intende sfruttare le polemiche legate a Charlottesville per "connettere" il presidente agli americani

"Un branco di pagliacci". "Perdenti". Rappresentanti di un "etno-nazionalismo". Così Steve Bannon, lo stratega di Donald Trump, ha definito i suprematisti bianchi attorno ai quali l'America ha riscoperto di essere - almeno in parte - ancora razzista. Per una persona ultra conservatrice come lui, che ha diretto per quattro anni il sito di ultra desta Breitbart News prima di essere coinvolto nella campagna elettorale di Trump, queste parole stupiscono. Le ha pronunciate in una telefonata in stile Scaramucci (l'ex direttore della comunicazione alla Casa Bianca durato solo 10 giorni) con il co-direttore del magazine progressista The American Prospect.

Dopo il pressing, Trump condanna i suprematisti bianchi

Per il presidente Usa, il razzismo è il male. "Criminali" gli autori delle violenze a Charlottesville. Il segretario alla Giustizia lo aveva difeso. Il sito neonazi Daily Stormer cavalcava l'assenza di un messaggio duro. Il Ceo di Merck lo ha abbandonato
AP

Nel giorno in cui Donald Trump ha deciso di interrompere la sua "vacanza di lavoro" nel suo golf club in New Jersey per fare una tappa di qualche ora alla Casa Bianca prima di recarsi a New York City, l'America e i membri del suo partito hanno continuato a fare pressing su di lui. E lui li ha accontentati denunciando per nome i suprematisti bianchi.

Fed divisa su tutto, dai tassi alla riduzione del suo bilancio

E' quanto emerso dai verbali della riunione dell'Fomc di luglio. Il vista del meeting di settembre, l'attenzione si sposta sul summit della banca centrale Usa a Jackson Hole
AP

Quando si sono riuniti il 25 e 26 luglio scorsi, i vari membri del braccio di politica monetaria della Federal Reserve erano divisi su tutto: da quando iniziare la riduzione del bilancio della banca centrale, gonfiato negli anni della crisi attraverso l'acquisto di Treasury e bond ipotecari, alla tempistica del prossimo rialzo dei tassi senza dimenticare l'andamento dell'inflazione. E' quanto emerso dai verbali, diffusi oggi, di quel meeting in cui l'istituto centrale Usa decise di lasciare il costo del denaro all'1-1,25% e di annunciare "relativamente presto" la riduzione del bilancio arrivato a valere 4.500 miliardi di dollari.

Usa: Egitto collabori pienamente con Italia su morte Regeni

Secondo il dipartimento di Stato, serve un'inchiesta imparziale e completa. Pressing di Washington sul Cairo per la trasparenza. No comment su contatti tra amministrazione Trump e governo italiano e su scambio intelligence

"I dettagli venuti alla luce sulla morte di Giulio Regeni sollevano domande che possono avere una risposta solo attraverso una inchiesta imparziale e completa". Lo ha detto ad America24 un portavoce del dipartimento di Stato, interpellato all'indomani dell'inchiesta del New York Times sullo studente italiano; il giornale ha citato un ex funzionario dell'allora amministrazione Obama secondo cui c'erano "prove incontrovertibili" sulla responsibilità del governo egiziano per quel decesso. Su quello il governo Renzi fu informato ma gli Usa - sostiene il giornale, cosa confermata da Palazzo Chigi - non hanno fornito a Roma alcun materiale d'intelligence.