United Technologies e Raytheon verso la fusione: nascerebbe il secondo gruppo mondiale nel settore aerospaziale

Lo sostiene il Wall Street Journal, secondo cui la fusione tra eguali potrebbe essere annunciata già nei prossimi giorni
Ap

United Technologies e Raytheon sono in trattativa per una fusione che creerebbe un gigante nel settore aerospaziale e della difesa, secondo fonti del Wall Street Journal. I due gruppi, che insieme hanno un valore di mercato di circa 166 miliardi di dollari, potrebbero annunciare un accordo già nei prossimi giorni, se i negoziati dovessero andare a buon fine.

Non si conoscono i termini del possibile accordo, che dovrebbe comunque prevedere che la maggioranza del nuovo gruppo sia in mano agli azionisti di United Technologies. L'intesa, che dovrebbe concretizzarsi in una fusione tra eguali, non prevede cambiamenti al piano di United Technologies di dividersi in tre società indipendenti, con lo spin off di Ortis (ascensori) e Carrier (sistemi di aerazione) entro la prima metà del 2020; in questo modo, United Technologies diventerà una società attiva esclusivamente nel settore aerospaziale. Dopo gli spin off, il valore di mercato combinato dei due gruppi dovrebbe essere ancora superiore ai 100 miliardi, con la nuova società che diventerebbe il secondo gruppo nel settore dell'aerospazio e della difesa al mondo alle spalle di Boeing, con un fatturato annuale di oltre 70 miliardi di dollari.

La nuova società dovrebbe avere come Ceo il presidente e amministratore delegato di United Technologies, Greg Hayes, con l'omologo di Raytheon, Thomas Kennedy, come presidente. Il valore di mercato di United Technologies è di circa 114 miliardi, quello di Raytheon di circa 52 miliardi. La fusione unirebbe il produttore dei motori Pratt & Whitney - usati per aerei commerciali come l'Airbus SE A320neo e per aerei da combattimento come l'F-35 - con Raytheon, il quarto gruppo statunitense nel settore della difesa.

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