Uragano Irma, Trump: "Siamo molto preoccupati"

Dopo aver devastati i Caraibi, l'uragano si avvicina agli Stati Uniti. Per il sindaco di Miami Beach, avrà un impatto di proporzioni "nucleari"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha nascosto la propria preoccupazione per l'avvicinarsi dell'uragano Irma alle coste della Florida. "Siamo molto preoccupati, lavoreremo molto duramente" ha detto Trump, parlando dallo Studio Ovale. "Pensiamo di essere preparati nel modo migliore possibile". "Anche la Florida è pronta come si può essere per qualcosa di simile, ora è solo una questione di cosa succederà" ha detto Trump, concludendo: "Siamo con la gente della Florida".

 

L'attesa

Irma sarà il secondo maggior uragano a colpire gli Stati Uniti in un paio di settimane. Già con queste due tempeste devastanti, più due uragani di categoria 1, Katia e José, che ne stanno seguendo il percorso, la stagione degli uragani atlantici si presenta come la peggiore dell'ultimo decennio. L'ultima volta che due uragani di questa potenza toccarono gli Stati Uniti in rapida successione fu nel 2005, con Katrina e Rita che devastarono le coste del Golfo del Messico.

Irma, che si avvicina alle coste della Florida, è il primo uragano di categoria 5 del 2017, il secondo dal 2008, dopo Matthew dello scorso anno. Esattamente dieci anni fa, ci fu il passaggio di Dean e Felix (quest'ultimo, però, non riguardò gli Stati Uniti); il 2005, con quattro uragani di categoria 5 (Emily, Katrina, Rita e Wilma), resta il peggior anno dal 1987, secondo i dati del National Oceanic and Atmospheric Administration.


Uragano "nucleare"

L'uragano Irma potrebbe avere un impatto di proporzioni "nucleari" a Miami Beach, in Florida, negli Stati Uniti. Lo ha detto a una tv locale il sindaco, Philip Levine. Quando il giornalista che lo stava intervistando gli ha detto di aver parlato "con persone che non lasceranno la città", come ordinato dalle autorità, il sindaco ha dichiarato: "Odio sentire queste cose. Farò tutto ciò che è in mio potere per convincerli che è una tempesta molto grave. È un uragano nucleare. Devono andarsene".


Devastate le isole francesi

La corsa di Irma verso gli Stati Uniti prosegue, causando vittime e devastazioni. Le isole francesi di Saint Martin e Saint Barthelemy, nei Caraibi, sono state quasi completamente distrutte dalla violenza dell'uragano, che le ha spazzate con venti oltre i 300 chilometri orari. Un primo bilancio parla di 6 morti. Anche la piccola isola di Barbuda è stata "totalmente devastata" e secondo il premier, Gaston Browne, almeno una persona è morta. Irma ha raggiunto anche il nord di Porto Rico, dove vivono circa 3 milioni di abitanti, e almeno la metà della popolazione è già senza elettricità. Anche Cuba ha dichiarato lo stato d'emergenza nelle province orientali e in quelle centrali.

 

A Porto Rico senza elettricità

Mentre la Florida si prepara al peggio, oltre un milione di residenti sull'isola di Porto Rico sono rimasti senza elettricità. Parlando ai microfoni di Cnbc, Ricardo Rossello - il governatore di Porto Rico, un territorio americano - ha spiegato che due terzi della popolazione sono rimasti al buio e che oltre 56mila persone non hanno accesso all'acqua potebile a causa di Irma, che nella notte ha sfiorato l'isola restando in mare. Ieri le autorità locali avevano detto che molti residenti potrebbero restare senza corrente elettrica per sei mesi. Rossello ha avvertito che il maltempo potenzialmente mortale non è finito: si rischiano improvvisi allagamenti e piogge ulteriori. Alberi e pali della luce abbattuti e strade bloccate sono diventati la normalità per un'isola travolta da un debito così schiacciante da complicare i lavori di ricostruzione.

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Russiagate, gli ex capi dell'intelligence Usa contro Trump

Il comportamento del presidente "è vergognoso" ha detto Brennan, ex numero uno della Cia. Per Clapper, ex direttore dell'intelligence nazionale, "è sconcertante"
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I due maggiori ex capi dell'intelligence statunitense hanno aspramente criticato il presidente Donald Trump, reo di essersi fatto "prendere in giro" dal presidente russo Vladimir Putin sul ruolo del Cremlino nelle interferenze nelle scorse elezioni presidenziali. "Non affrontare direttamente la questione e non dicendo a Putin che noi sappiamo che è responsabile di tutto ciò, significa dare a Putin la possibilità di passarla liscia" ha commentato l'ex direttore della Cia, John Brennan, alla Cnn. "Credo dimostri a Putin che Trump possa essere preso in giro dai leader stranieri che cercano di approfittare delle sue insicurezze, cosa molto, molto preoccupante dal punto di vista della sicurezza nazionale".

Il Pentagono paga a un soldato l'operazione per il cambio di sesso

È la prima volta. L'ok è arrivato mentre negli Stati Uniti si combatte la decisione del presidente Trump di vietare ai transgender di far parte delle forze armate
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Il Pentagono ha deciso per la prima volta di pagare l'operazione chirurgica a cui è stato sottoposto un militare statunitense in servizio per cambiare sesso. Lo riporta la Nbc. Il militare in questione, secondo quanto trapelato, si identifica come donna. L'operazione è avvenuta ieri; il giorno prima, l'agenzia federale che si occupa delle cure mediche del personale in servizio aveva accettato di pagare l'operazione, avvenuta in un ospedale privato e non in un ospedale militare, avevano spiegato le autorità, perché in quelli militari mancano le competenze necessarie.

Il Mondiale delle escluse, l'idea che arriva dagli Usa

Molte nazionali di rilievo non andranno in Russia. Perché, allora, non organizzare un torneo tra loro, sull'esempio del basket universitario statunitense?
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L'idea nasce negli Stati Uniti, dove il precedente - nel basket - esiste già: perché non organizzare un Mondiale di calcio con le nazionali escluse? A proporlo è il giornalista statunitense Andrew Joseph su Usa Today, ma l'idea era già da ore in circolo sui social network. Italia, Stati Uniti, Paesi Bassi e Cile sono solo alcune delle grandi escluse dal Mondiale del prossimo anno in Russia, che hanno fatto sprofondare nella tristezza i fan e provocato danni enormi anche a chi aveva investito sulla loro qualificazione, come le televisioni. Perché, allora, non organizzare un Mondiale a inviti, come succede per il basket universitario negli Stati Uniti con il Nit? Nit sta per National Invitational Tournament, sarcasticamente ribattezzato 'Not in Tournament', corrispondente peraltro alla verità: nata prima del campionato Ncaa, è poi diventata la competizione di consolazione per le squadre escluse dal grande torneo.

Dopo l'Expo, 'Orgoglio Brescia' va a Chicago con l'opera Leosphere

Il consorzio confindustriale che ha piantato l'Albero della vita all'esposizione universale a Rho festeggia il 45esimo anniversario del gemellaggio tra Milano e la Windy City con la creazione di Florian Boje

Dopo avere piantato l’Albero della Vita all'Expo 2015 di Milano, il consorzio confindustriale “Orgoglio Brescia” dimostra le sue ambizioni internazionali con una nuova opera: Leosphere.  Si tratta di una sfera in legno alta 45 metri ispirata agli studi di Leonardo da Vinci, che la cordata composta da 18 aziende bresciane ad alta specializzazione porterà al centro di Chicago nel 2018 per celebrare il 45esimo anniversario del gemellaggio tra la città dell'Illinois e Milano. L'opera, creata da Florian Boje, è pensata per rappresentare l'incontro, la contaminazione, il dialogo tra l'ingegno italiano e tecnologia americana.

Walt Disney: i conti deludono, annuncia nuova trilogia di Guerre Stellari

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Oltre a pubblicare una trimestrale con utili e ricavi deludenti, a mercati Usa ormai chiusi Walt Disney ha dovuto fare i conti con indiscrezioni secondo cui il suo canale sportivo Espn si prepara a un altro round di licenziamenti; stando a Sports Illustrated l'ultima tornata prevedrebbe l'uscita di oltre 100 persone entro il Giorno del Ringraziamento che quest'anno sarà il 23 novembre. Come fatto 24 ore prima da 21st Century Fox, anche Walt Disney non ha voluto commentare voci secondo cui il gruppo avrebbe negoziato l'acquisto di asset del colosso di Rupert Murdoch: "Ho una cattiva notizia: non accettiamo domande su questo argomento", ha detto il Ceo Robert A. Iger durante la call con gli analisti. Il top manager ha però annunciato una nuova trilogia di "Guerre Stellari"; per scriverla e dirigerla ha reclutato Rian Johnson, il regista di "Guerra Stellari: gli ultimi Jedi" in uscita a dicembre. Il gruppo ha detto che verranno introdotti nuovi personaggi "da angoli della galassia che la tradizione di Guerre Stellari non ha mai esplorato".

Vetro di Murano e cinture nere: Peter Marino per Venini

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La classe media statunitense sarebbe la vera vincitrice del piano fiscale del senatori repubblicani. Lo sostiene un nuovo studio della commissione congiunta sulle imposte, composta da cinque membri della commissione Finanza del Senato e cinque dell'equivalente commissione della Camera.