Us Open, Serena Williams perde la finale e la testa

Sfuriata contro l’arbitro, accusato di sessismo, dalla tennista americana durante il match contro la Osaka, prima giapponese a vincere uno slam. E la sua reazione diventa un caso mediatico sulla parità di genere
Ap

Nella finale femminile degli Us Open, Naomi Osaka batte Serena Williams 6-2 6-4 diventando la prima giapponese a vincere un torneo del Grande Slam. La tennista nipponica chiude il match in 1h21' di gioco entrando di diritto nella storia mentre l’americana, protagonista di una sfuriata contro l’arbitro colpevole secondo lei di alcune decisione dubbie a suo sfavore, deve rimandare ancora una volta il 24esimo Major, l'aggancio a Margaret Court (vincitrice di 24 slam) nonché il settimo titolo a Flushing Meadows, dove ormai non vince da quattro anni.

Lo psicodramma della tennista americana inizia nel secondo game del secondo set dopo che il giudice di sedia Carlos Ramos annuncia un warning per "illegal coaching" ai suoi danni (ovvero aver ricevuto istruzioni dal coach Patrick Mouratoglou, che a fine partita ammette di averle effettivamente dato dei consigli). Poco dopo, Ramos le toglie un punto perché scaglia la racchetta per terra dopo un punto perso e infine, le toglie addirittura un game perché Serena, puntandogli il dito contro, lo insulta dandogli del bugiardo minacciandolo che non lo avrebbe più fatto arbitrare una sua partita.

"Lei ha messo in dubbio la mia lealtà, ora mi deve delle scuse - urla la Williams al giudice di sedia - lei non arbitrerà mai più una mia partita per tutto il resto della sua vita. È un bugiardo e siccome mi ha rubato un punto, è anche un ladro. Non ho mai imbrogliato in vita mia, preferirei perdere piuttosto che imbrogliare". Parole pesanti dopo le quali Ramos è costretto a infliggerle il game penality. Ma la scenata va avanti con la Williams che chiama in causa l’arbitro del torneo Brian Earley al quale dice: "Ma lo sa quanti uomini dicono nefandezze peggiori e la fanno franca? Ma sono uomini e non gli accade nulla".

Una dichiarazione pesante ribadita con forza dalla tennista afroamericana nella conferenza stampa post partita nella quale ha ribadito di essere stata vittima di un atteggiamento sessista: "Ho visto giocatori uomini dire di tutto ai giudici. Sono qui per lottare per i diritti delle donne e per l'uguaglianza femminile. Io ho detto 'ladro', lui mi ha tolto un gioco, mi è sembrata una decisione sessista. Non avrebbe mai tolto un gioco a un uomo se gli avesse detto 'ladro'. Continuerò a lottare per i diritti delle donne".

Una presa di posizione forte apprezzata da Billie Jean King, campionessa che ha fatto la storia del tennis femminile tra gli anni ’60 e i ’70 diventano negli anni una paladina del femminismo che ha appoggiato su Twitter la denuncia di Serena. "Grazie Serena Williams per aver messo alla luce questo doppio standard, molte altre voci devono fare lo stesso", ha twittato la King che ha poi aggiunto: "Se lo avesse fatto un uomo sarebbe stato definito 'schietto' e non ci sarebbero state ripercussioni".

La reazione della "Regina" è diventata un caso mediatico sulla parità di genere visto che in sua difesa sono intervenuti anche la tennista Victoria Azarenka, l’attrice e conduttrice Ellen DeGenres e il giornalista americano Ryan Rosenblatt, tutti d’accordo nel definire sessista il comportamento di Ramos.

Altri Servizi

Wall Street, occhi sulla decisione della Fed

Oggi, il Fomc dovrebbe lasciare i tassi invariati, ma è sempre più possibile un taglio a luglio
AP

Zuckerberg presenta Libra: "Usare denaro sarà facile come condividere foto"

 La criptovaluta disponibile dalla prima metà del 2020

"Con Libra, usare denaro sarà facile come condividere foto". Questo il messaggio con cui il Ceo Mark Zuckerberg ha presentato la criptovaluta di Facebook, che sarà disponibile dalla prima metà del 2020 e con cui spera di rivoluzionare il mondo dei pagamenti. "La missione di Libra è creare una semplice infrastruttura finanziaria globale per miliardi di persone in tutto il mondo. Aspiriamo a rendere facile per tutti inviare e ricevere denaro proprio come si usano le nostre app per condividere istantaneamente messaggi e foto" ha scritto Zuckerberg, in un post sul suo profilo Facebook.

La Fed non taglierà i tassi a giugno. Ecco perché

Probabilmente, ci sarà più di una riduzione dei tassi nel 2019. Ma il summit del G20, la volontà di resistere alle pressioni e la riluttanza nel rendere un errore il rialzo di dicembre spingono il Fomc ad attendere
AP

Tutti sono ormai convinti che la Fed, prima o poi, taglierà i tassi nel corso dell'anno: il mercato crede che potrebbero esserci fino a tre tagli nel 2019 e spinge per una riduzione al più presto. La Banca centrale, però, avrebbe intenzione di lasciare invariati i tassi ala prossima riunione del Federal Open Market Committee, il braccio monetario della Banca centrale, in programma il 18 e 19 giugno.

Alla Casa Bianca (da Pence) arriva Salvini, il leader europeo più simile a Trump

Due giorni a Washington per il ministro dell'Interno, che incontrerà il vicepresidente e Mike Pompeo, il segretario di Stato. Non è da escludere un breve incontro con il presidente Trump, secondo Bloomberg
AP

Se c'è qualcuno, in Europa occidentale, che politicamente somigli al presidente statunitense Donald Trump, questi è Matteo Salvini, scrive il Washington Post. Nei suoi comizi parla contro le frontiere aperte, di mettere "prima gli italiani"; fa un uso frenetico dei social media, su cui parla della minaccia portata dagli immigrati, e presenta il suo taglio alle tasse come una cura "alla Trump" contro la stagnazione.

Attese a Washington oltre 300 aziende per dire no ai dazi di Trump contro la Cina

Parteciperanno ad audizioni sui dazi del 25% proposti da Trump su 300 miliardi di dollari. Ross: presidente pronto ad adottarli

Centinaia di aziende sono arrivate a Washington per dire no ai dazi del 25% ventilati da Donald Trump su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Insieme, la Corporate America sosterrà che le tariffe doganali proposte dal presidente Usa fanno male al business. Esse potrebbero essere adottate dopo il G20 di fine mese in Giappone; Trump ha infatti più volte minacciato la loro entrata in vigore se il presidete cinese Xi Jinping non lo incontrerà al summit di Osaka in calendario dal 28 al 29 giugno.

Il sindacato non entra nello stabilimento Volkswagen in Tennessee

I lavoratori della fabbrica di Chattanooga hanno votato contro lo Uaw
Ap

Lo United Auto Workers (Uaw) ha subito un'altra pesante sconfitta nello stabilimento Volkswagen di Chattanooga, in Tennessee, dove i lavoratori hanno respinto per la seconda volta gli sforzi del sindacato statunitense per entrare nella fabbrica e organizzare i colletti blu.

Omicidio Khashoggi, indagine Onu: Arabia Saudita colpevole, indagare sul principe MbS

"Un'esecuzione deliberata e premeditata". Da capire il ruolo di Mohammed bin Salman nell'uccisione del giornalista dissidente
Ap

"Il signor Khashoggi è stato vittima di un'esecuzione deliberata e premeditata, di un omicidio extragiudiziale per cui lo Stato dell'Arabia Saudita è responsabile sotto le leggi internazionali sui diritti umani". È quanto emerge dal rapporto di Agnes Callamard, incaricata dalle Nazioni Unite di indagare sull'omicidio del giornalista, avvenuto nel consolato saudita di Istanbul, in Turchia, lo scorso ottobre.

In tribunale, Facebook dà la colpa agli utenti: "Avete distrutto voi la vostra privacy"

Pubblicamente, Zuckerberg dà molta importanza alla difesa della privacy degli iscritti, ma in tribunale si difende affermando che sul social network la riservatezza non esiste
AP

Nell'aprile 2018, il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, si sedette davanti ai membri delle due Camere statunitensi, a cui disse che la sua società rispettava la privacy dei circa due miliardi di utenti. Zuckerberg menzionò la privacy più di due decine di volte, come quando disse alle commissioni di Giustizia e del Commercio del Senato che "abbiamo una responsabilità più ampia sulla protezione della privacy delle persone, che va oltre" le regole stabilite dall'autorità per la difesa della riservatezza. Davanti alla commissione Energia e Commercio della Camera, dichiarò: "Crediamo che tutti, nel mondo, abbiano diritto al controllo della privacy". Un anno dopo, Zuckerberg ha affermato in alcune interviste di voler ricostruire la sua società intorno alla difesa della riservatezza.

Wall Street attende le decisioni della Fed

Oggi inizia la riunione del Fomc, il braccio monetario della Banca centrale
AP

Wall Street attende le decisioni della Fed

Gli analisti credono che, per ora, i tassi resteranno invariati
AP