Usa 2014: il veterano della Camera perderà il seggio dopo 17 mandati

Hall, 91 anni, sconfitto alle primarie repubblicane da Ratcliffe, più giovane di 43 anni

Il più vecchio deputato nella storia del Congresso americano non ce l'ha fatta: Ralph Hall, 91 anni, 17 mandati alle spalle, ha perso il ballottaggio con John Ratcliffe per diventare il candidato repubblicano per il quarto distretto del Texas, seggio che occupa dal 1981. Dopo aver ottenuto il 45,41% al primo turno delle primarie repubblicane, Hall ha conquistato solo il 48%, contro il 52% dello sfidante (con circa il 70% delle schede scrutinate). Le agenzie di stampa hanno già decretato la vittoria di Ratcliffe, 48 anni, ex procuratore del distretto orientale del Texas. 
Hall è il primo deputato a perdere il seggio, quest'anno. Eletto nel partito democratico nel 1980, è passato tra i repubblicani nel 2004 e da allora non aveva mai affrontato uno sfidante di livello, nel partito. Al veterano della Camera non è bastato il sostegno dell'ex speaker della Camera, Newt Gingrich, della deputata Michele Bachmann e dell'ex candidato presidenziale Ron Paul. Ratcliffe è in pratica già sicuro del seggio alla Camera, visto che nessun democratico si è presentato per rappresentare il distretto. Hall era l'ultimo veterano della Seconda guerra mondiale in Congresso a cercare la rielezione, visto che il democratico John Dingell, deputato del Michigan, 87 anni, ha deciso di ritirarsi dalla vita politica, dopo 59 anni trascorsi alla Camera. Anche Howard Coble, 83 anni, repubblicano della North Carolina, un altro storico deputato - con 29 anni di attività - ha deciso di non presentarsi per un nuovo mandato.

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Lyft è stato accusato di avere fuorviato gli investitori con il suo prospetto informativo legato all'Ipo, avvenuta lo scorso 29 marzo. Rispetto al prezzo di collocamento pari a 72 dollari, il titolo ha perso quasi il 26% a 53,45 dollari vedendo la sua capitalizzazione scendere a 15,4 da 20 miliardi.

L’Italia dell’High Tech protagonista alla Collision Conference a Toronto

Matteo Picariello, direttore Ice Canada: portiamo 19 aziende, prima presenza in assoluto

Da oggi al 23 maggio l’Italia dell’High Tech è protagonista con 19 aziende a uno degli eventi di innovazione e tecnologia più importanti al mondo e che per la prima volta nella sua storia fa tappa in Canada. Al Enercare Centre di Toronto il nostro Paese si mette in mostra alla edizione 2019 di Collision, spin off del Web Summit di Lisbona e versione nordamericana della principale conferenza mondiale dedicata ad innovazione e tecnologia, web, ICT ed elettronica, che si svolge, a cadenza annuale, in varie città nordamericane. Las Vegas e New Orleans hanno ospitato le ultime cinque edizioni. A Collision 2019 sono attesi oltre 25.000 partecipanti da 120 paesi. Sono circa 6 mila le aziende presenti fra cui Ibm, Intel, Amazon, General Electric, Facebook, Verizon, Salesforce, Coca Cola e Allianz. L'iniziativa tricolore si colloca nell'ambito del Progetto Speciale Alta Tecnologia, Piano Straordinario Made in Italy 2017.

Tesla: il ritorno all'utile? Per analisti, è come scalare il Kilimangiaro

Wedbush, a dicembre tra il più ottimista, taglia l'obiettivo di prezzo sotto la media di Wall Street. Il titolo sotto i 200 dollari, prima volta da oltre due anni. Situazione da "codice rosso"
AP

Il ritorno all'utile di Tesla nella seconda parte dell'anno è come una "scalata del Kilimangiaro". Lo pensa uno degli analisti di Wall Street originariamente tra i più ottimisti sulle sorti del produttore di auto elettriche e ora riscopertosi decisamente pessimista. Dan Ives, di Wedbush, ha tagliato per la quarta volta l'obiettivo di prezzo portandolo al di sotto della media pari a circa 300 dollari. L'esperto ha ridotto a 230 da 275 dollari il target price, che solo un mese fa era a 365 dollari con raccomandazione ridotta a neutrale. A dicembre Ives aveva avviato la copertura del titolo con giudizio "outperform" e obiettivo di prezzo a 440 dollari.

Bezos vince la battaglia per il dominio ".amazon", America Latina sconfitta

Lo scontro era iniziato nel 2012. La decisione è stata presa dall'Icann, visto che la società di Seattle e i governi non hanno trovato un accordo
AP

La società Amazon ha ottenuto provvisoriamente il diritto di usare il dominio internet ".amazon", dopo una battaglia che va avanti da diversi anni contro otto governi latinoamericani che fanno parte di un'organizzazione per la tutela del bacino amazzonico. L'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann), l'ente preposto a supervisionare i protocolli e gli indirizzi sul web, si è schierato a favore della società di Jeff Bezos, l'uomo più ricco del mondo, contro l'Amazon Cooperation Treaty Organisation (Acto), una coalizione di governi latinoamericani che reclamavano il diritto di usare il dominio ".amazon" in virtù della foresta amazzonica che si estende sui loro territori. La decisione dell'Icann, di cui parla il Financial Times, è ora sottoposta a un mese di commenti pubblici.

Apple voleva comprare Tesla nel 2013

Lo sostiene un analista di Roth Capital Partners, secondo cui il produttore dell'iPhone avrebbe pagato di più del valore attuale del titolo del produttore di auto elettriche. Accordo saltato perché Musk non voleva farsi da parte

Urban Outfitters lancia servizio per affittare capi di abbigliamento

Si chiama Nuuly. Per 88 dollari al mese, un cliente riceve sei articoli a sua scelta.

Wall Street, l'attenzione resta su Huawei e i rapporti Usa-Cina

Il segretario al Commercio Wilbur Ross ha annunciato una sospensione dei provvedimenti restrittivi su Huawei di 90 giorni, in modo da dare la possibilità agli operatori di cercare soluzioni alternative
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Wall Street, si guarda ai rapporti Usa-Cina

Google ha deciso di vietare a Huawei l'aggiornamento di Android
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Operazioni sospette di Trump e Kushner, Deutsche Bank ignorò l'allerta antiriciclaggio

Il New York Times: i vertici della banca ignorarono le segnalazioni dei dipendenti nel 2016-2017
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Venezuela, Usa al lavoro per tenere fuori Russia e Cuba

Ue e Gruppo di Lima, intanto, lavorano a un negoziato tra Maduro e l'opposizione
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