Usa 2018: primarie in 8 Stati, focus sulla California

Tra le sfide, anche quella per la carica di governatore del Golden State

Alabama, California, Iowa, Mississippi, Montana, New Jersey, New Mexico e South Dakota: sono gli Stati dove oggi sono in programma le primarie in vista delle elezioni statunitensi di metà mandato, il 6 novembre.

Le attenzioni saranno concentrate soprattutto sulla California, dove recentemente gli elettori registrati come indipendenti hanno superato quelli repubblicani, relegando il Gop a 'terza forza' politica. Il sistema californiano, dove i primi due candidati alle primarie - che sono aperte e non divise per partiti - accedono allo scontro di novembre, a prescindere dal partito rappresentato, potrebbe però costituire uno svantaggio per i democratici, vista la presenza di tanti candidati.

La prima sfida da guardare è quella per diventare governatore: il democratico Jerry Brown lascerà l'incarico; i principali pretendenti, entrambi democratici, sono Gavin Newsom, vicegovernatore in carica ed ex primo cittadino di San Francisco, e Antonio Villaraigosa, ex sindaco di Los Angeles. Il principale candidato repubblicano è John Cox, un manager che ha ottenuto il sostegno pubblico del presidente Donald Trump.

Molto attesa anche la sfida per il Senato che vede di fronte Dianne Feinstein, 84 anni, un'istituzione della politica californiana, alla ricerca del suo sesto mandato, e Kevin de Leòn, ex leader democratico al Senato statale e principale avversario.

I democratici sperano di ottenere in California una parte dei seggi necessari per conquistare la maggioranza alla Camera federale. Il Golden State elegge 53 deputati sui 435 totali: in questo momento, ci sono 39 democratici e 14 repubblicani; in sette distretti rappresentati da deputati repubblicani, alle ultime presidenziali ha vinto Hillary Clinton: un fatto che fa ben sperare i democratici per le prossime elezioni. In questo momento, alla Camera ci sono 235 repubblicani, 193 democratici e 7 posti vacanti.

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