Usa 2020, Bloomberg presenta un piano finanziario 'progressista'

Vuole una tassa dello 0,1% su tutte le transazioni finanziarie e un team contro i crimini aziendali che persegua non solo le società, ma anche gli individui

Michael Bloomberg ha presentato un ambizioso piano finanziario che include una tassa sulle transazioni finanziarie e maggiori restrizioni sui rischi che possono sostenere le banche. L'ex sindaco di New York, candidato alle primarie democratiche per le presidenziali statunitensi, vuole inoltre creare una squadra all'interno del dipartimento di Giustizia dedicata ai crimini aziendali con l'intento di "incoraggiare non solo i procedimenti contro le aziende, ma anche contro gli individui".

Nello specifico, il piano di Bloomberg introdurrebbe una tassa dello 0,1% su tutte le transazioni finanziarie per coprire l’aumento della spesa nei programmi federali di assistenza sociale. L’ex sindaco miliardario vorrebbe anche fondere i due colossi dei mutui immobiliari, Fannie Mae e Freddie Mac, e dare maggiori poteri al Consumer Financial Protection Bureau, l'ufficio a difesa dei consumatori.

"Il sistema finanziario non funziona come dovrebbe per la maggior parte degli americani" ha detto Bloomberg, in una nota. "Il mercato azionario è ai massimi, ma quasi tutti i guadagni stanno andando a un ristretto numero di persone".

Il piano mostra la volontà di Bloomberg - che a lungo aveva invece criticato le regole introdotte per riformare Wall Street dopo l’ultima crisi finanziaria - di avvicinarsi all'elettorato progressista, alla vigilia della sua prima presenza a un dibattito tra i candidati democratici, in vista dei caucus in Nevada il 22 febbraio.

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