Usa 2020, primarie Dem: si ritira la senatrice Kamala Harris

Dopo un inizio promettente, era finita nell'anonimato. "Non abbiamo i soldi per andare avanti" ha spiegato ai suoi sostenitori

La senatrice Kamala Harris ha annunciato il ritiro della sua candidatura alle primarie democratiche per le presidenziali statunitensi. Nelle ore precedenti, era stata annunciata la cancellazione di un evento di raccolta fondi a New York.

Dopo un inizio promettente, e un ottimo primo dibattito, la senatrice è pian piano finita nell'anonimato, arrancando nei sondaggi e nella raccolta fondi; nelle ultime settimane, la stampa statunitense aveva raccontato di grossi problemi all'interno del suo staff e della mancanza di una chiara strategia politica. Secondo la media dei sondaggi di Real Clear Politics, la senatrice afroamericana era accreditata del 3,4% a livello nazionale e del 3,3% in Iowa, il primo Stato a votare, il prossimo 3 febbraio. 

In una lettera inviata ai suoi sostenitori, Harris ha spiegato di aver riflettuto negli ultimi giorni su "una delle decisioni più difficili della mia vita. La mia campagna per la presidenza, semplicemente, non ha le risorse finanziarie di cui abbiamo bisogno per continuare. Non sono una miliardaria. Non posso finanziare la mia campagna. E con il prosieguo della campagna, è diventato sempre più difficile raccogliere i soldi di cui abbiamo bisogno per competere".

Harris era tra i sette candidati a essersi finora qualificati per il dibattito per le primarie democratiche di dicembre. In una recente intervista ad "Axios on Hbo", Harris aveva detto che le difficoltà della sua campagna erano anche il risultato di un'America "impreparata" a eleggere una donna di colore.

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