Usa 2020: Trump sta per lanciare la campagna per la rielezione, nei sondaggi è in crisi

In ritardo contro Biden anche nei sondaggi interni; dalla parte del presidente, il buon andamento dell'economia
Ap

A sei giorni dal lancio ufficiale della campagna per la sua rielezione, il presidente statunitense Donald Trump ha entusiasticamente annunciato su Twitter che per l'evento in programma a Orlando, in Florida, sono arrivate 74.000 richieste di partecipazione, a fronte di un'arena che può contenere solo 20.000 persone. Secondo il sito Axios, però, Trump sa che la sua rielezione è in pericolo.

I sondaggi interni, quelli nazionali e persino un sondaggio in Texas, scrive Axios, mostrano che Trump è in svantaggio contro l'ex vicepresidente Joe Biden, il favorito per la nomination democratica e l'uomo più temuto dal presidente; da quelli nazionali, inoltre, emerge che è in ritardo anche contro altri cinque potenziali rivali, tra cui il senatore Bernie Sanders e le senatrici Kamala Harris ed Elizabeth Warren.

Secondo il New York Times, dopo essere stato informato dei risultati devastanti di un sondaggio in 17 Stati, Trump avrebbe detto al suo staff di negare il ritardo su Biden, emerso dalla rilevazione, in molti Stati vinti nel 2016. Trump avrebbe detto ai suoi consiglieri di dire pubblicamente che altri sondaggi mostrano invece risultati positivi.

Secondo Josh Kraushaar del National Journal, Trump "è il presidente in carica più debole da George H. W. Bush", l'ultimo a non ottenere un secondo mandato presidenziale. "Trump ha il 50% di disapprovazione in North Carolina, Arizona, Wisconsin, Ohio, Pennsylvania, Michigan e Iowa, tutti Stati vinti nel 2016".

È però vero, come ha detto una fonte vicina a Trump al sito Axios, che il presidente "è sempre sottostimato nei sondaggi. Finché non ci sarà una gara a due, questi sondaggi non hanno importanza". Dalla parte di Trump c'è poi l'andamento dell'economia: "Quando va cos" bene, il presidente in carica vince sempre".

Altri Servizi

Scontro Boeing-Airbus, vittoria Usa (Politico). Parte un nuovo fronte della guerra dei dazi?

La Wto avrebbe dato ragione agli Stati Uniti sui sussidi illegali al colosso aerospaziale europeo. I dazi Usa colpirebbero anche l'export italiano
iStock

La decisione non è ancora pubblica, ma se le indiscrezioni si rivelassero corrette, si tratterebbe di un'importante vittoria per gli Stati Uniti, che potrebbe però aprire un duro scontro commerciale con l'Unione europea. Secondo Politico, che ha parlato con quattro funzionari dell'Unione europea, Washington ha vinto la disputa sui sussidi al gigante aerospaziale europeo Airbus e potrà colpire l'Unione europea con miliardi di dollari in dazi punitivi.

Trump: "Hamza bin Laden ucciso in un'operazione Usa"

Il presidente conferma la morte del figlio ed erede del leader di al Qaida e il coinvolgimento statunitense
Ap

Hamza bin Laden, come il padre Osama, è stato ucciso dagli Stati Uniti. A confermare la notizia della sua morte e del coinvolgimento statunitense è stato il presidente Donald Trump. "Hamza Bin Laden, alto responsabile di al Qaida e figlio di Osama Bin Laden, è stato ucciso in un'operazione antiterrorismo compiuta dagli Stati Uniti nella regione dell'Afghanistan/Pakistan" ha dichiarato il presidente, in un comunicato.

Attacchi agli impianti sauditi, produzione petrolifera dimezzata. Gli Usa sicuri: "È stato l'Iran"

L'attacco con i droni rivendicato dai ribelli yemeniti, ma per Washington è stata Teheran. Attese ripercussioni sui mercati

Gli Stati Uniti hanno accusato l'Iran per l'attacco con i droni agli impianti petroliferi in Arabia Saudita. Il segretario di Stato, Mike Pompeo, considera non veritiera la rivendicazione dei ribelli yemeniti Houthi - sostenuti dall'Iran - dell'attacco alle due strutture, gestite dalla compagnia pubblica Aramco.

Nessun accordo sul contratto collettivo, sciopero alla General Motors

La protesta coinvolgerà circa 50.000 lavoratori. Presto le trattative del sindacato Uaw anche con Ford e Fca
AP

Sciopero alla General Motors. I membri del sindacato United Auto Workers (Uaw) hanno annunciato l'astensione dal lavoro a partire da lunedì 16, visto che non è stato raggiunto un accordo su un nuovo contratto collettivo, scaduto domenica. Lo ha reso noto il vicepresidente del sindacato, Terry Dittes. La protesta coinvolgerà circa 50.000 lavoratori.

Wall Street, indici vicini ai record

Allentamento tensioni Usa-Cina e stimoli Bce spingono i mercati
AP

Disney e Apple rivali sullo streaming, Iger lascia il board di Cupertino

A novembre, le due società lanceranno i rispettivi cataloghi, creando un possibile conflitto d'interesse per il Ceo dell'azienda di intrattenimento
Ap

L'amministratore delegato di Walt Disney Co., Robert Iger, si è dimesso dal Board of Directors di Apple. Lo ha reso noto la società di Cupertino, recidendo il legame tra le due aziende, che si preparano a lanciare i propri servizi di video-streming. Iger, che guida Disney dal 2005 e faceva parte del board di Apple dal 2012, aveva un rapporto stretto con il fondatore di Apple, Steve Jobs, nato nel 2006 con la vendita di Pixar Animation Studios, di cui Jobs era presidente, alla Disney.

Wall Street, l'attenzione resta su Usa-Cina

Il prossimo mese attese le trattative ad alto livello; intanto, calano vistosamente le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti
AP

Wall Street, attesa per l'evento Apple

Ottimismo per i negoziati Usa-Cina
AP

Mondiali di basket, peggior risultato di sempre per gli Usa. Ma Popovich difende la squadra

Il coach contro l'arroganza in patria, dopo il settimo posto ai campionati iridati: "Qualcuno pensa che dovremmo vergognarci, ma non è scritto nella pietra che gli Usa debbano vincere"
Ap

Gli Stati Uniti hanno chiuso i Mondiali di basket al settimo posto, battendo la Polonia 87-74. Guai, però, a parlare di spedizione cinese fallimentare - come fatto da tutti i media statunitensi, e non solo - secondo l'allenatore Gregg Popovich. "Qualcuno pensa che dovremmo vergognarci perché non abbiamo vinto la medaglia d'oro. Questo è un atteggiamento ridicolo, immaturo, arrogante, che mostra mancanza di rispetto per le altre squadre e per questi ragazzi, che hanno dato il massimo". Gli Stati Uniti hanno perso nei quarti di finale contro la Francia (89-79), perdendo poi (94-89) contro la Serbia - altra delusa del Mondiale in Cina - nella partita per l'accesso alla finale per il quinto posto.  "Ci sono molte grandi squadre al mondo. Non è scritto nella pietra che gli Stati Uniti debbano vincere" ha aggiunto Popovich, l'allenatore con più partite vinte nella storia della Nba, il massimo campionato professionistico nordamericano.