Usa e Cina promettono di collaborare per risolvere la questione nordcoreana

Da Pechino il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, modera i toni e apre alla diplomazia, dopo che aveva detto di voler valutare anche un possibile intervento militare. Forse ad aprile ci sarà l'incontro a Washington tra Trump e Xi

Gli Stati Uniti e la Cina lavoreranno insieme per cercare che evitare che la questione nucleare in Corea del Nord prenda "un direzione differente". Il segretario di Stato americano Rex Tillerson, in un incontro ufficiale con il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, a Pechino ha deciso di moderare i toni.

Solo venerdì, parlando dalla Corea del Sud, aveva attaccato la Cina, sostenendo che non fa abbastanza per frenare Pyongyang. Pechino ha espresso tutta la sua irritazione per i ripetuti richiami arrivati da Washington. E adesso sembra che sia disposta a intervenire, in uno dei temi che accomunano gli interessi delle due economie più grandi al mondo. Wang ha descritto l'incontro con Tillerson come "chiaro, pragmatico e produttivo".

I due hanno posto le basi per il vertice tra il presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping, sul quale i due stati continuano a lavorare per difinire gli ultimi dettagli. Potrebbe avvenire ad aprile e sarebbe il primo tra i due leader, anche se per ora nessuna delle due parti ha voluto dare dettagli. Domenica invece, prima di concludere il suo viaggio in Asia, Tillerson incontrerà Xi.

Come dicevamo, Tillerson ha assunto una linea più moderata rispetto a quella di venerdì, quando aveva detto di voler valutare anche la possibilità di una azione militare. Uscito dall'incontro con Wang, Tillerson ha ricordato che Stati Uniti e Cina "condividono una visione comune" in riferimento alla penisola coreana, dove faranno il possibile per evitare che ci sia qualsiasi tipo di conflitto.

"Insieme alla Cina faremo pressioni sulla Corea del Nord affinché cambi rotta e si allontani dal progetto di sviluppare un'arma nucleare", ha detto Tillerson. Entrambi i Paesi inoltre hanno fatto sapere di voler continuare con la soluzione diplomatica attraverso le Nazioni Unite.

Dall'inizio del 2016 la Corea del Nord ha portato a termine due test nucleari e una serie di test missilistici. La settimana scorsa ha lanciato altri missili che sono caduti all'interno del mare del Giappone.

Allo stesso tempo starebbe sviluppando armi nucleari in grado di colpire gli Stati Uniti. Washington ha chiesto più volte alla Cina - che da sempre collabora e ha rapporti diplomatici con Pyongyang - di intervenire.

Pechino ha assunto una posizione equidistante da entrambe le parti: ha chiesto alla Corea del Nord di sospendere i test, ma anche a Corea del Sud e Stati Uniti di fermare le esercitazioni militari congiunte. Per la Cina inoltre il sistema di difesa missilistica della Corea del Sud, il THAAD, è una minaccia nei sui confronti. Anche la Russia ha espresso la stessa opinione. Il sitema radar è cos" potente che potrebbe intercettare missili cinesi o russi e abbatterli.

Altri Servizi

Attivista democratico ucciso era una talpa di WikiLeaks?

Fonti di Fox News: "Seth Rich ha consegnato e-mail interne del partito"; la famiglia nega. I responsabili dell'omicidio non sono stati arrestati, così aumentano i complottisti

Seth Rich, un membro dello staff del Comitato nazionale democratico, avrebbe consegnato a WikiLeaks migliaia di e-mail tra membri del partito prima di essere ucciso, lo scorso luglio, con due colpi di pistola a pochi metri da casa sua, a Washington. A sostenerlo è Fox News, citando una fonte delle forze dell'ordine, il cui racconto è stato confermato anche dall'investigatore privato assunto dalla famiglia della vittima. Famiglia che, invece, ha smentito, parlando di "prove false".

Wall Street, crescono le preoccupazioni su Trump

I problemi politici del presidente rischiano di bloccare la sua agenda economica
AP

Christie’s vende orologio Cartier di Jackie Kennedy

Il valore dell’orologio della vedova del 35esimo presidente americano è stimato tra i 60.000 e i 120.000 dollari. C'è anche un quadro realizzato dall'ex first lady mai visto dal pubblico
Christie's

La casa d’aste Christie’s di New York ha annunciato la vendita di un orologio Cartier in oro 18 carati appartenuto a Jacqueline Kennedy Onassis. L’oggetto, che verrà presentato ai potenziali acquirenti il 21 giugno prossimo, rappresenta il fiore all’occhiello dell’annuale vendita intitolata New York Rare Watches and American Icons e organizzata da Christie’s. Il valore dell’orologio della vedova del 35esimo presidente americano è stimato tra i 60.000 e i 120.000 dollari.

Come aprire una filiale italiana negli Stati Uniti

Una nuova rubrica per parlare delle opportunità per gli imprenditori italiani di investire in America
Il luna park di Coney Island a New York è stato realizzato dalla società vicentina Antonio Zamperla S.p.A. AP

I rapporti commerciali ed economici sono un pilastro fondamentale nelle relazioni tra Stati Uniti e Italia. In questa nuova rubrica, How to do Business in the US, ci occuperemo di descrivere le varie fasi di apertura di una filiale italiana in territorio americano e parleremo delle enormi opportunità che gli imprenditori italiani possono cogliere decidendo di investire negli Stati Uniti d’America.

Ford taglia 1.400 posti in Usa e Asia per compiacere Wall Street. E Trump?

Dopo iniziali tensioni con la nuova amministrazione, il gruppo aveva deciso di annullare un investimento da 1,6 miliardi di dollari in Messico. Cosa dirà il presidente di questa mossa pensata per abbassare i costi?
Ford Motor

Ford Motor ha detto che intende ridurre del 10% la propria forza lavoro in Nord America e Asia, una mossa volta a ridurre i costi e a sostenere i profitti; è il segno di come il settore auto americano e cinese si stia raffreddando dopo anni record.

Pyongyang apre agli Usa: "pronti a dialogare alle giuste condizioni"

Lo ha detto Choe Son-hui, direttore generale dell'Ufficio sui rapporti con gli Usa del ministero degli Esteri di Pyongyang

La Corea del Nord apre agli Stati Uniti definendosi pronta ad avere colloqui con l’amministrazione di Donald Trump ma solo "alle giuste condizioni". A riportarlo è l’agenzia di stampa sudcoreana, Yonhap, che ha seguito Choe Son-Hui, direttore della divisione "America del Nord" del ministero degli Esteri di Pyongyang, nel suo viaggio da Oslo a Pechino.

Macy's: i conti deludono, continua a soffrire debolezza settore retail

Nei punti vendita aperti da almeno un anno le vendite sono scese per il nono trimestre di fila e più delle attese degli analisti
Macy's

I grandi magazzini Macy's continuano a soffrire la debolezza che ormai da tempo caratterizza il settore retail, colpa non solo del cambiamento delle abitutidi di consumo (gli acquisti online stanno prendendo sempre più piede) ma anche di un dollaro forte che riduce il potere d'acquisto dei turisti. Il titolo è arrivato a perdere nel pre-mercato il 12% all'indomani di una seduta finita a quota 29,34 dollari.

Trump mette in vendita mega tenuta ai Caraibi per 28 milioni di dollari

La proprietà affaccia sulla spiaggia dell’isola di St Martin. Potrebbe garantire al presidente americano una plusvalenza di oltre 8 milioni di dollari

L’enorme e sontuosa tenuta del presidente americano Donald Trump sull’isola caraibica di St Martin è in vendita per 28 milioni di dollari. La tenuta era stata acquistata dal miliardario di New York nel 2013.

21st Century Fox: gli scandali sessuali non intaccano i conti

Svelati però patteggiamenti per 10 milioni di dollari nel primo trimestre del 2017. I ricavi trimestrali hanno deluso. Gruppo fiducioso di chiudere la scalata della britannica Sky entro la fine dell'anno
iStock

Gli scandali di molestie sessuali nel canale Fox News che hanno portato all'uscita prima dell'ex Ceo Rger Ailes e poi del presentatore Bill O’Reilly e del co-presidente Bill Shine non sembrano avere avuto un impatto negativo sui conti dei primi tre mesi del 2017 della controllante 21st Century Fox. Il colosso dell'intrattenimento ha però rivelato in un documento depositato presso l'autorità di borsa Usa patteggiamenti per 10 milioni di dollari raggiunti nel trimestre, che si è chiuso con vendite deludenti. Separatamente, il gruppo nato nel 2013 dallo split in due della vecchia News Corp (a quella nuova fanno capo soltanto le attività editoriali con prodotti come il Wall Street Journal) è "fiducioso" di chiudere entro la fine dell'anno la scalata al 100% della britannica Sky.

Trump chiese al direttore dell'Fbi di chiudere inchiesta su Flynn

E' quanto emerge da un memo scritto a febbraio da James Comey, silurato il 9 maggio scorso. Il generale fu costretto a dimettersi da consigliere per la Sicurezza nazionale per avere fuoriviato l'amministrazione su funzionario russo

Donald Trump sembra avere avuto tutte le intenzioni di influenzare l'inchiesta dell'Fbi sull'interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali Usa e sui possibili contatti tra la campagna dell'allora candidato repubblicano alla Casa Bianca e funzionari russi. A rendere sempre più concreto il sospetto è stato il New York Times, secondo cui il 45esimo presidente americano chiese espressamente al capo dell'Fbi poi silurato di archiviare l'indagine sul suo primo consigliere alla sicurezza nazionale, Michael Flynn (nella foto).