Usa: divieto su tablet e laptop esteso ai voli dall'Europa

Oggi è atteso l'annuncio, secondo il Daily Beast. A marzo, il divieto imposto a dieci aeroporti di Nordafrica e Medio Oriente

Anche l'Europa sarà colpita dalle nuove restrizioni sui dispositivi elettronici da portare in cabina nei voli diretti negli Stati Uniti. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, funzionari europei che si occupano di sicurezza hanno confermato al Daily Beast, ieri, l'estensione del divieto di portare in cabina i dispositivi elettronici più grandi di uno smartphone - come tablet e laptop - che al momento riguarda dieci aeroporti del Medio Oriente e del Nordafrica. Secondo le fonti, il divieto riguarderebbe tutti i voli dall'Europa agli Stati Uniti. L'annuncio è atteso in giornata.

A marzo, l'amministrazione Trump - poi seguita dal governo del Regno Unito - ha annunciato la misura di sicurezza, che al momento riguarda otto Paesi a maggioranza musulmana, tra cui alleati come Giordania e Arabia Saudita, oltre a Qatar, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Egitto, Marocco e Kuwait. I dispositivi - come tablet, computer portatili, lettori di e-book e console portatili - devono essere trasportati nel bagaglio in stiva. Secondo Bloomberg, alcune compagnie aeree europee, come Air France-Klm e Deutsche Lufthansa, si stanno già preparando alla novità.

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Marchionne torna al Nyse: Ferrari ha prospettive "fenomenali"

Il Ceo celebra il 70esimo anniversario della nascita del gruppo. Dopo il flop in F1 in Giappone resta ottimista: la stagione non è persa ma "sciocchezze tecniche danno veramente fastidio". Apre a un Suv del Cavallino Rampante. No scorporo Jeep da Fca

Due anni dopo la quotazione di Ferrari, Sergio Marchionne è tornato al New York Stock Exchange. Lo ha fatto per celebrare il settantesimo anniversario dalla nascita del gruppo di Maranello, il cui titolo ha guadagnato oltre il 110% dall'ottobre 2015, quando sbarcò in Borsa con un prezzo di collocamento di 52 dollari. Ora ne vale 116. Di questo il Ceo e presidente si è detto "felice" anche perché ha dimostrato al mercato che aveva ragione a esigere una valutazione tipica di gruppi appartenenti alla categoria del lusso. Non a caso lui è "long" sul titolo dal simbolo RACE (corsa), ha fiducia in un marchio in cui ha creduto ancora prima di entrate in Fiat quando era "un aspirante cliente della Scuderia" ed è convinto che l'azienda - che apre all'elettrificazione e ai Suv mentre esclude uno scorporo di Jeep da Fca e nozze con Great Wall - abbia prospettive "fenomenali". E questo nonostante l'ennesimo flop tecnico nella Formula Uno.

Ambiente, l'amministrazione Trump annuncia: "Abrogheremo il piano di Obama per tagliare le emissioni"

L'annuncio dell'amministratore dell'Epa, Scott Pruitt. Per arrivare alla fine del processo, ci vorranno dei mesi

"La guerra al carbone è finita". Lo ha dichiarato Scott Pruitt, l'amministratore dell'Epa, l'agenzia di protezione ambientale statunitense, parlando dal Kentucky. Pruitt ha annunciato che domani firmerà una proposta per abrogare il Clean Power Plan, ovvero il piano voluto da Barack Obama per limitare le emissioni di anidride carbonica delle centrali elettriche a carbone.

Marchionne celebra al Nyse i 70 anni di Ferrari

Il Ceo del gruppo torna a Wall Street a due anni dall'Ipo del Cavallino rampante. Da allora +116% per il titolo dal simbolo RACE
Da sinistra, Sergio Marchionne, Piero Ferrari, John Elkann

Ferrari continua a celebrare il suo 70esimo anniversario. E lo fa anche a NY, dove nel giorno in cui l'America celebra Cristoforo Colombo il Ceo Marchionne suonerà la campanella che segna l'avvio degli scambi al NYSE. Proprio lì dove il Cavallino rampante si è quotato nell'ottobre 2015. Da allora, il titolo del gruppo ha mantenuto fede al suo simbolo: RACE, corsa. In due anni si è infatti passati da un prezzo di collocamento di 52 dollari ai 112,6 dollari con cui ha chiuso le contrattazioni venerdì 6 ottobre. Si tratta di un balzo di oltre il 116%. Non è un caso che recentemente John Elkann - a capo di Exor, la cassaforte della famiglia Agnelli che controlla Fiat Chrysler Automobiles nonché socio di Ferrari - abbia espresso soddisfazione e abbia detto di non avere alcuna intenzione di vendere la partecipazione nel gruppo di Maranello. Nel frattempo, nel gennaio 2016, Ferrari è stata scorporata dall'azienda nata dall'unione dell'ex Lingotto e dell'ex Chrysler diventando un gruppo autonomo.

Il problema di Amazon con i prodotti di lusso

Regole poco rigide sulla contraffazione e sui rivenditori non autorizzati tengono lontani dal colosso dell'E-commerce marchi come Gucci, Fendi, Louis Vuitton, Moet&Chandon e tanti altri

All’inizio di quest’anno Swatch Group, conglomerata svizzera che opera nel campo degli orologi, aveva manifestato l’intenzione di vendere alcuni dei suoi prodotti di lusso su Amazon. Dopo mesi di colloqui l’accordo tra le due compagnie si è concluso con un nulla di fatto e il motivo lo spiega un articolo del Washington Post.

Riforma sanitaria, Trump disposto ad un "accordo temporaneo"

Poi la promessa su Trinity Broadcasting Network: "Avremo una riforma entro le prossime elezioni"
AP

In attesa di superare l’impasse che frena l’abrogazione e la sostituzione dell’Obamacare, il presidente Donald Trump si è detto pronto a perseguire "un accordo temporaneo" sulla riforma sanitaria.

General Electric punta al rilancio, il nuovo Ceo cambia la squadra manageriale

Via il direttore finanziario Jeff Bornstein, che lascerà a fine anno, il capo del martketing Beth Comstock e John Rice, che si occupa delle attività internazionali.
General Electric

General Electric serra i ranghi e cerca la via giusta per il rilancio. Il rinnovamento della conglomerata industriale americana passa anche per un rimpasto al vertiche: come ha fatto sapere l'amministratore delegato John Flannery, tre top manager lasceranno l'azienda. Si tratta del direttore finanziario Jeff Bornstein, che lascerà a fine anno, il capo del martketing Beth Comstock e John Rice, che si occupa delle attività internazionali.

Las Vegas: Paddock, giocatore da 1 milione di dollari a notte e Valium

L'autore della strage si raccontava nel 2013 in tribunale; gli investigatori alla ricerca di tracce per comprendere cosa abbia portato l'uomo a organizzare il piano che ha provocato la morte di 58 persone
AP

Era un giocatore compulsivo di videopoker, a cui si dedicava per tutta la notte, spendendo fino a un milione di dollari girando in ciabatte e tuta per i casinò di Las Vegas, e certe volte prendeva il Valium per controllare l'ansia. Così Stephen Paddock, l'autore della strage di Las Vegas di otto giorni fa, si descriveva in tribunale, nel 2013, durante una deposizione per una causa civile contro il Cosmopolitan Hotel.

La Compilation: cosa aspettarsi e non dal commercialista

Informazioni utili per redigere il documento, un vero e proprio biglietto da visita per un’azienda straniera interessata a investire negli Usa

Nel precedente articolo abbiamo messo in luce i motivi che rendono la Compilation un Attest Service fondamentale per un’azienda straniera interessata ad investire negli Usa.

Gli interni di lusso italiani in mostra a Miami

Seconda edizione di Italian Luxury Interiors. Più che triplicate le richieste di partecipazione. Il nostro è il primo Paese europeo fornitore di prodotti d’arredo negli Usa, che sono il quarto mercato estero per il settore
ICE Agenzia

A Fort Lauderdale (Florida) è iniziata la seconda edizione della Italian Luxury Interiors. L’iniziativa - promossa da ICE Agenzia in collaborazione con Confartigianato, Cna ed Universal Marketing (agente esclusivo dell’evento) - è dedicata alle migliori proposte dell’artigianato italiano per i settori dell’oggettistica da regalo, complemento d’arredo, illuminazione e tessile.