Usa, Francia e Regno Unito colpiscono la Siria

Trump: azione una tantum per impedire altri presunti attacchi chimici. Assad un "dittatore". Mattis: l'obiettivo non era colpire Assad. La Russia: l'azione coordinata avrà conseguenze

Per la seconda volta nel giro di un anno quasi esatto, Donald Trump ha ordinato un'azione militare in Siria. Con lo stesso obiettivo dichiarato di ostacolare l'uso di armi chimiche contro la popolazione civile, nella notte italiana gli Stati Uniti, la Francia e il Regno Unito hanno lanciato attacchi aerei contro la nazione mediorientale. I raid sono stati fatti in risposta al presunto uso di armi chimiche di sabato scorso a Douma, nella parte orientale di Ghouta, l'ultimo territorio vicino a Damasco che ancora era nelle mani dei ribelli estremisti.

Stando al Pentagono, i target dell'azione coordinata includono un centro di ricerca scientifico vicino alla capitale siriana, un magazzino di armi chimiche nei pressi di Homs e un non lontano posto di comando. L'anno scorso era stata presa di mira solo una base aerea siriana. Questi target sono stati scelti in base alla loro "importanza" nell'ambito del programma chimico siriano e del luogo, per evitare effetti collaterali.

A dare l'annuncio dell'azione coordinata tra Washington, Parigi e Londra è stato il presidente americano Donald Trump. In un messaggio video alla nazione, il leader americano ha fatto riferimento al presidente siriano, il "dittatore" Bashar al-Assad, e all'ultimo presunto attacco chimico dicendo "queste non sono le azioni di un uomo. Sono piuttosto crimini di un mostro". Lui che soltanto la settimana scorsa sembrava pronto a portare a casa i 2.000 soldati americani presenti in Siria, ha dichiarato che gli Usa "sono pronti ad agire in questo modo fino a quando il regime siriano non smetterà di usare sostanze chimiche proibite".

Jim Mattis, il segretario alla Difesa, ha spiegato che l'azione militare è stata pensata per essere l'unica "al momento" e per "mandare un messaggio forte volto a dissuadere [Assad] dal farlo di nuovo [un attacco con armi chimiche]". Lui che solo il giorno precedente aveva detto che il Pentagono stava ancora analizzando materiale d'intelligence per stabilire le responsabilità del presunto attacco chimico, ha detto di "essere fiducioso" che il responsabile sia Assad. In merito alle presunte armi chimiche usate, Mattis ha spiegato: "Crediamo che sia stato usato cloro; al momento non escludiamo il sarin", un gas nervino. A chi gli ha chiesto se il raid aereo fosse pensato per eliminare Assad, Mattis ha risposto: "Al momento l'obiettivo era degradare la capacità di creare armi chimiche. Non ci sono piani di allargare quell'obiettivo".

Anche Theresa May, il premier britannico, ha ribadito questo concetto: "Non si tratta di intervenire nella guerra civile. Non si tratta di cambiare regime. Si tratta di un attacco limitato e mirato che non alimenta ulteriormente le tensioni nella regione e che fa il possibile per prevenire vittime civili". Stando al capo del Pentagono, l'attacco è stato "preciso, proporzionato e pesante...E' stato usato un numero doppio di armi rispetto allo scorso anno", quando Trump diede il via al lancio di 59 missili Tomahawk.

La tv di stato siriana ha riferito che 13 missili sono stati abbattuti a Sud di Damasco per contrastare "l'aggressione americana". La Russia - l'alleata di Damasco convinta, insieme a vari osservatori, che un attacco chimico a Douma non ci sia stato e che i video e le immagini fatti circolare siano stati creati ad hoc - non ha fatto attendere la sua risposta: su Facebook, l'ambasciatore russo in Usa, Anataloy Antonov, ha scritto che "azioni simili avranno conseguenze". Il diplomatico ha aggiunto: "Insultare il presidente della Russia è inaccettabile e inammissibile".

Il riferimento è forse agli avvertimenti fatti in settimana da Trump via Twitter e al messaggio lanciato dal presidente americano nel suo video alla nazione in cui ha affermato: "All'Iran e alla Russia [che in Siria hanno forze militari] chiedo: quale nazione vuole essere associata all'uccisione di massa di uomini innocenti, donne e bambini? Le nazioni nel mondo possono essere giudicate dagli amici che hanno. Nessuna nazione può avere successo nel lungo termine sostenendo Stati disonesti, tiranni brutali e dittatori assassini". Trump ha detto a Mosca che "deve decidere se vuole continuare su questa strada oscura o se unirsi alle nazioni civilizzate come forza per la stabilità e la pace". Antonov ha aggiunto che "gli Stati Uniti - il più grande possessore di un arsenale di armi chimiche - non hanno alcun diritto morale di puntare il dito contro altre nazioni".

Ora resta da vedere come il Cremlino - già sanzionato per la sua presunta interferenza nelle elezioni presidenziali Usa - intende reagire insieme a Damasco. Stando al generale James F. Dunford Jr, il capo dello Stato maggiore congiunto, l'ufficiale militare di rango più elevato delle forze armate statunitensi, ha detto in una conferenza al fianco di Mattis che la Russia era stata avvertita dell'attacco sulla Siria attraverso gli stessi canali di comunicazione usati negli ultimi giorn. A Mosca non erano stati forniti dettagli sui target presi di mira ma era stato spiegato quale spazio aereo Usa e alleati avrebbero usato. Chiaramente gli Usa volevano evitare di colpire le forze russe in Siria.

Altri Servizi

Wall Street reagisce alla Bce

Il Fondo monetario internazionale tiene una conferenza stampa alle 13 (le 19 in Italia) sull'analisi annuale dell'economia Usa
iStock

General Motors si colora di rosa: una 39enne diventa direttore finanziario

Risponderà al Ceo Mary Barra, la prima donna al volante di un gruppo automobilistico

La Fed alza i tassi, prevede altre due strette nel 2018

Powell: politica accomodante verso la fine, dimostrazione che l'economia Usa sta andando "davvero bene". Dazi di Trump? Per ora solo un rischio non ancora riflesso nei dati macroeconomici

L'economia americana sta andando "molto bene" e l'ennesimo rialzo dei tassi non è altro che la dimostrazione di un tale andamento. Il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, ha spiegato così la decisione della banca centrale statunitense di aumentare il costo del denaro di 25 punti base all'1,75-2%. La stretta, la seconda del 2018, era ampiamente attesa dagli analisti, come lo era anche la revisione al rialzo del numero di quelle previste in tutto l'anno in corso: ora l'istituto centrale se ne aspetta quattro e non più tre come aveva indicato fino a marzo.

Il via libera di un giudice federale americano al merger verticale da 85 miliardi di dollari tra AT&T e Time Warner spiana la strada a una serie di mega merger potenziali. Gli investitori non hanno perso tempo a scommettere su quello che potrebbe succedere, come osservato già ieri dalla performance di certi titoli nell'after-hours a Wall Street successivamente alla decisione del giudice Richard Leon. Ecco cosa sta per succedere.

Usa pronti a fare scattare dazi contro la Cina

Attese ritorsioni da Pechino. Guerra commerciale più vicina

Nel giro di qualche giorno gli Stati Uniti si preparano a imporre dazi del 25% - già preannunciati - su prodotti tecnologici cinesi per 50 miliardi di dollari. Il mese scorso l'amministrazione Trump aveva detto che il 15 giugno, domani, avrebbe diffuso un elenco di articoli importati dalla seconda economia al mondo sui cui verranno imposte tariffe doganali in risposta a quelli che Washington considera continui furti di proprietà intellettuale da parte di Pechino.

Con la sua Boring Company, Musk si aggiudica contratto a Chicago

Costruirà sistema sotterraneo di treni super veloci: dall'aeroporto O'Hare al centro della città in 12 minuti anziché 40
AP

Inizia a concretizzarsi il piano con cui l'irriverente Elon Musk dal 2016 promette di ridurre il traffico cittadino rendendo i trasporti più veloci. La sua Boring Company si è aggiudicata un contratto valutato in centinaia di milioni di dollari per costruire un sistema sotterraneo di treni super veloci volto a trasferire la gente dall'aeroporto internazionale O'Hare di Chicago al centro della città dell'Illinois. Come annunciato dal sindaco della cosiddetta Windy City, Rahm Emanuel, il progetto non prevede nemmeno un dollaro da parte dei contribuenti essendo finanziato privatamente.

Al via la guerra tra Comcast e Disney per aggiudicarsi gli asset di Fox

La controllante di NBCUniversal offre 65 miliardi di dollari in contanti contro la proposta in azioni da 52,4 miliardi del gruppo guidato da Bob Iger. Murdoch al bivio

La guerra tra Comcast e Walt Disney è ufficialmente iniziata. E Rupert Murdoch studia la situazione.

Usa, Canada e Messico ospiteranno i Mondiali di calcio 2026

Prima volta di una Coppa del mondo in tre Paesi, prima edizione a 48 squadre. Sessanta partite su ottanta si giocheranno negli Stati Uniti
Ap

Gli Stati Uniti, il Canada e il Messico ospiteranno i mondiali di calcio maschile del 2026, i primi a 48 squadre. La candidatura nordamericana ha battuto il Marocco, unico rivale, ottenendo 134 voti contro 65; a votare sono stati, durante il 68esimo Congresso a Mosca, i membri della Fifa, l'organo di governo del calcio mondiale. I mondiali tornano in Nordamerica dopo i campionati organizzati dagli Stati Uniti nel 1994 e dal Messico nel 1970 e nel 1986. Sarà il primo mondiale disputato in tre Paesi.

Il Texas guida il fronte contro il Daca, che non sarà difeso in tribunale dal dipartimento di Giustizia

Prosegue la complessa battaglia sul programma in favore degli immigrati irregolari arrivati negli Stati Uniti da bambini
Immigration and Customs Enforcement

Il dipartimento di Giustizia statunitense non difenderà il Deferred Action for Childhood Arrivals (Daca) in tribunale, dopo che il Texas e altri sei Stati ne hanno sfidato la costituzionalità con una causa depositata lo scorso mese. Secondo il dipartimento, il programma Daca è illegale e rappresenta un aggiramento delle leggi sull'immigrazione.

Trump e Kim a Singapore per il summit, cautela dagli Usa

Il presidente americano cerca di contenere le aspettative dell'incontro che potrebbe essere più simbolico che altro

Prima Kim Jong Un. Poi Donald Trump. Nel giro di qualche ora, il presidente nordcoreano e quello americano sono arrivati a Singapore per un summit potenzialmente storico. Sarà il primo incontro tra un leader nordcoreano e un presidente americano in carica, il primo tra  due leader di due nazioni che sono nemiche da quasi settanta anni.