Usa: nel 2018 deficit commerciale al top di 10 anni, brutto colpo per Trump

Ap

Brutto colpo per la Casa Bianca di Donald Trump. Il deficit commerciale negli Stati Uniti a dicembre è cresciuto più delle stime chiudendo un anno in cui il dato ha raggiunto il livello più alto da 10 anni a questa parte. E questo nonostante gli sforzi dell'amministrazione per ridurre il buco anche a colpi di dazi.

Stando a quanto annunciato dal dipartimento del Commercio, il deficit è salito del 18,8% rispetto al mese precedente a 59,8 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettavano un deficit di 57,3 miliardi.

Le esportazioni sono scese dell'1,9% su novembre a 205,12 miliardi di dollari; le importazioni sono salite del 2,1% a 264,89 miliardi. Il deficit commerciale di novembre è stato rivisto a 50,30 miliardi da 49,31 miliardi.

Il deficit commerciale nel 2018 è aumentato a 621 miliardi, massimi che non si vedevano dal 2008 (nel pieno della recessione) quando il deficit fu pari a 709 miliardi. Il dato doveva essere pubblicato il 5 febbraio scorso ma è stato posticipato per via dello shutdown, finito il 25 gennaio.

Nel dettaglio, il deficit commerciale di beni e servizi nel 2018 è salito di 68,8 miliardi, o del 12,5%. Il deficit commerciale legato al merchandise con la Cina - il target principale della guerra a colpi di dazi voluta da Trump - ha raggiunto l'anno scorso un record di 419,2 miliardi. Solo per i beni, il deficit statunitense con il mondo nel 2018 ha raggiunto il record di 891,3 miliardi da 807,5 miliardi del 2017. Il surplus nei servizi è invece salito al massimo di 270,2 miliardi.

Per l'anno intero, le esportazioni sono cresciute del 6,3% a 2.500 miliardi, merito dell'export di beni come prodotti petroliferi e motori per aerei. Le importazioni sono salite del 7,5% a 3.120 miliardi. Solo a dicembre, il calo delle esportazioni dell'1,9% è stato il maggiore da inizio 2016. Nel mese, il deficit con la Cina era pari a 38,7 miliardi, un livello senza eguali rispetto a quello di altre nazioni. Il secondo maggiore deficit è stato quello con l'Unione europea, a 15,8 miliardi, e con il Messico, 8,8 miliardi.

Per un presidente convinto che il deficit commerciale è la dimostrazione del fallimento delle politiche dei suoi predecessori, i dati odierni non sono incoraggianti: nei due anni da presidente, il deficit commerciale è salito di 119 miliardi.

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