Usa: patrimonio famiglie gonfiato dall'azionario, nel II trimestre sfiora i 107mila miliardi

Nel pieno della recessione del 2008 il dato era sceso a 55.000 miliardi

Tra aprile e giugno i patrimoni delle famiglie statunitensi sono rimasti saldamente sopra i 100.000 miliardi di dollari, soglia conquistata la prima volta nel primo trimestre del 2018. Stando ai calcoli della Federal Reserve, il patrimonio netto degli americani e quello delle organizzazioni no profit ha sfiorato i 107.000 miliardi di dollari.

Il rialzo sul periodo precedente è stato del 2,1% o di 2.191 miliardi di dollari portando il totale a 106.929 miliardi. Si tratta di un aumento superiore rispetto a quello rivisto pari a 1.303 miliardi di dollari registrato tra gennaio e marzo.

Il merito del raggiungimento di una tale pietra miliare va ai rialzi nell'azionario, visto che i patrimoni associati a questa asset class sono tornati a salire di circa 848,3 miliardi di dollari nel trimestre. L'aumento del valore delle case degli americani ha continuato a dare il suo contributo (+558,9 miliardi di dollari).

Nel 2007, prima dello scoppio della peggiore crisi dalla Grande Depressione degli anni '30 del secolo scorso, il patrimonio netto delle famiglie Usa era pari a 66.500 miliardi di dollari. Nel pieno della recessione del 2008 il dato era sceso a 55.000 miliardi. Tra il 2007 e il 2009, nel pieno della crisi, a causa del crollo dell'azionario e del valore degli immobili residenziali gli americani videro andare in fumo patrimoni per quasi 12.000 miliardi di dollari.

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