Usa pronti a colpire la Ue con dazi su acciaio e alluminio

L'annuncio forse già oggi salvo un accordo all'ultimo minuto. La commissaria Ue Malmstrom aveva avvertito
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L'amministrazione Trump non intende estendere più l'esenzione concessa all'Unione europea dai dazi pari al 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio. In vista della scadenza del primo giugno, posticipata all'ultimo minuto un mese fa, la Casa Bianca potrebbe già oggi darne l'annuncio. Sono i media americani ad averlo riferito ieri a mercati Usa già chiusi.

L'indiscrezione ha fatto correre nel dopo mercato a Wall Street gruppi come US Steel (+4%), Alcoa (+1,9%) e AK Steel (+5,5%), Century Aluminum (+3,3%) mentre l'Adr di Tenaris è rimasto fermo.

La decisione di Washington era già nell'aria visto quanto detto martedì al Parlamento europeo dalla commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstrom (nella foto): "Realisticamente, non credo si possa sperare" in un risultato senza tariffe doganali o quote.

Ieri da Parigi (Francia), il segretario americano al Commercio, Wilbur Ross, ha bacchettato la Ue invitandola a seguire il modello della Cina: Pechino sta subendo i dazi sui due metalli sin dalla loro entrata in vigore il 23 marzo scorso e contemporaneamente sta trattando un accordo commerciale di più ampio respiro (per quanto complicato dalla decisione annunciata due giorni fa dagli Usa di imporre dazi del 25% su prodotti tecnologici cinesi per 50 miliardi di dollari). Bruxelles tuttavia non crede che le tariffe doganali sui metalli siano il modo giusto per avviare i negoziati.

Così come la Cina ha minacciato ritorsioni, anche la Ue si prepara a misure già ventilate e che prendono di mira prodotti americani come motociclette, jeans e bourbon con dazi per un valore di 2,8 miliardi di euro.

Una fonte citata dal Wall Street Journal ha spiegato che i piani dell'amministrazione Trump potrebbero ancora cambiare se Usa e Ue saranno in grado di trovare un'accordo all'ultimo minuto, cosa giudicata improbabile. Resta da vedere se le due parti provocheranno un aumento delle tensioni o se cercheranno di contenere uno scontro. Mentre Washington studia le importazioni di auto in Usa per capire se ledono la sicurezza nazionale, una 'scusa' usata anche per acciaio e alluminio, ieri il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un messaggio: la Ue non dovrebbe rispondere al pressing Usa con la debolezza ma "una guerra commerciale è sempre una guerra persa da chiunque". Affermazione che trova d'accordo anche il Fondo monetario internazionale.

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