Usa-Russia, vertice sull'energia a Washington

L'amministrazione Trump ha chiesto (e ottenuto) un aumento della produzione di petrolio degli altri Paesi, visto il rialzo del prezzo della benzina
AP

I due maggiori produttori di petrolio e gas al mondo si siederanno allo stesso tavolo, la prossima settimana. Il segretario statunitense dell'Energia, Rick Perry, ospiterà a Washington l'omologo russo, in una fase in cui i rapporti tra le due potenze sono costantemente sotto i riflettori.

Non è chiaro quale sia l'obiettivo dell'incontro con il ministro russo Alexander Novak, ma in questo periodo l'amministrazione Trump si è lamentata per l'insufficiente produzione di petrolio di altri Paesi. La Russia e l'altro principale produttore, l'Arabia Saudita, hanno deciso di aumentare la produzione, nonostante le proteste dell'Iran, dopo che i tagli hanno mandato il prezzo al barile ai massimi da tre anni e mezzo, provocando il rialzo del costo della benzina negli Stati Uniti a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato.

L'incontro si terrà martedì, tre giorni dopo la fine del vertice a Vienna dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, che ha sancito la fine dei tagli alla produzione; i 14 Paesi parte del cartello e quelli che non ne fanno parte, guidati dalla Russia, sono riusciti a superare le minacce iraniane di porre il veto, giungendo a un aggiustamento al rialzo della produzione di 1 milione di barili al giorno rispetto ai tagli di 1,8 milioni attuati dal gruppo, in cooperazione con altri Paesi.

Martedì sarà anche il primo giorno della Conferenza mondiale sul gas a Washington. Gli Stati Uniti sono il maggior produttore di gas naturale al mondo e sono in diretta concorrenza con la Russia. Secondo i media di Mosca, Russia e Stati Uniti potrebbero discutere, durante l'incontro, anche di "stabilità nucleare strategica".

Si tratta dell'ultimo passo compiuto dall'amministrazione Trump nel tentativo di avere rapporti migliori con Mosca, nonostante le ingerenze russe nelle ultime presidenziali e le indagini in corso sui possibili legami tra lo staff della campagna elettorale dell'attuale presidente e il Cremlino. Il consigliere per la Sicurezza nazionale, John Bolton, andrà presto in Russia per discutere di un possibile incontro tra il presidente statunitense e l'omologo russo, Vladimir Putin, a luglio.

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