Una seconda ginnasta olimpionica denuncia gli abusi sessuali subiti

Aly Raisman, dopo McKayla Maroney, accusa l'ex medico della nazionale statunitense, Larry Nassar

Una seconda campionessa olimpica statunitense di ginnastica artistica, Aly Raisman, ha affermato di aver subito gli abusi sessuali commessi dal dottore della nazionale, Larry Nassar, già accusato da McKayla Maroney e da decine di altre donne. Maroney e Raisman erano due delle 'Fierce Five', la squadra che ha vinto l'oro ai Giochi di Londra, nel 2012.

Raisman, che ha 23 anni, ha parlato degli abusi durante il programma 60 Minutes, che andrà in onda domenica sera. Raisman, tre volte medaglia d'oro e capitano delle squadre 'd'oro' del 2012 e del 2016 (a Rio de Janeiro), ha raccontato i fatti anche nel libro 'Fierce', che uscirà la prossima settimana. "Voglio cambiare le cose, in modo che nessun'altra ragazza debba passare attraverso quello che è successo a me" ha detto.

Lo scorso mese, l'ex compagna Maroney aveva aderito alla campagna sui social network #MeToo, rilanciata dopo lo scandalo sessuale che ha coinvolto il produttore cinematografico Harvey Weinstein, denunciando di aver subito abusi sessuali da Nassar. Gli abusi sarebbero iniziati quando aveva 13 anni, durante un ritiro della nazionale, e sarebbero andati avanti per diversi anni, fino al termine della sua carriera.

A luglio, Nassar si è dichiarato colpevole delle accuse, in ambito federale, di pedopornografia e potrebbe ricevere a dicembre una condanna fino a un massimo di 27 anni; restano poi i 33 capi d'accusa per cui è a processo in Michigan. Nassar è stato il medico della nazionale statunitense di ginnastica artistica per quasi 20 anni. La federazione lo ha licenziato dopo aver ricevuto una denuncia nell'estate del 2015, aspettando però cinque settimane prima di avvertire l'Fbi.

L'intera vicenda è divenuta di dominio pubblico nel dicembre dello scorso anno, grazie alla confessione di due ex ginnaste e all'inchiesta dell'Indianapolis Star, che mise sotto accusa l'intero sistema, a partire dalla federazione statunitense: mancanza di controlli e cultura del segreto hanno permesso ai predatori sessuali di abusare per anni di centinaia di atlete, di palestra in palestra.

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