Usa2020, Obama lancia un fondo per finanziare la nomination democratica

L’ex presidente sosterrà i candidati del partito dell’asinello attraverso il "Democratic Unity Fund"

Barack Obama scende - indirettamente - in campo per Usa2020. L’ex presidente americano ha infatti annunciato un'iniziativa a sostegno dei candidati democratici per la corsa alla Casa Bianca. Si tratta del "Democratic Unity Fund", ovvero il "fondo unitario democratico" che sosterrà quella che sarà la nomination del partito dell'Asinello alle prossime presidenziali.

La notizia è arrivata attraverso una nota diffusa dal comitato direttivo Democratico (Dnc). "Sono felice che il Dnc mi abbia chiesto di annunciare un nuovo ardito sforzo", ha dichiarato Obama in una email ai sostenitori in cui ha poi specificato: "Sarà dedicato all'elezione del nostro candidato alle presidenziali e a vincere il voto nel 2020".

Come sottolinea la Cnn, Obama ha poi dichiarato che il fondo rappresenta uno sforzo del Dnc di rafforzare il suo ruolo a sostegno di colui (o colei) che sarà il candidato democratico alla Casa Bianca: sono attualmente 23 quelli scesi in campo, l’ultimo in ordine di tempo è il sindaco di New York, Bill De Blasio, che ha annunciato la sua candidatura giovedì.

"Il Democratic Unity Fund rappresenta la promessa che chiunque vincerà la nostra nomination, lui o lei, avrà un comitato forte, unito e ben organizzato, pronto ad entrare in azione quando arriverà il momento delle elezioni generali per portarci alla vittoria a novembre", ha detto Obama specificando che le donazioni "serviranno al partito per sviluppare robuste e dinamiche infrastrutture".

Come sottolineano molte testate americane, questa chiamata all'unità da parte di Obama e dei democratici è soprattutto una risposta ai tumulti interni della corsa elettorale del 2016, quando lo scontro tra la Clinton e Sanders ha messo sotto i riflettori il comitato democratico accusato dal senatore del Vermont di favorire l’ex First Lady. Un fattore di divisione che secondo molti ha, in parte, favorito l’ascesa di Trump e la sua vittoria finale.

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