E’ finito il periodo d’oro di Goldman Sachs, un tempo regina incontrastata di Wall street. Le manovre di austerità non toccano solo i ranghi più bassi, ma anche i vertici. Lloyd Blankfein, numero uno della banca, nel 2011 ha percepito “solo” 7 milioni di dollari di bonus rispetto ai 19 dell’anno prima.
“Il mondo è entrato in una nuova fase, quella dell’austerità”, ha confermato Mohammed el Erian, fondatore del fondo obbligazionario Pimpco. Nell’intero 2011, Blankfein ha incassato 9 milioni, 7 di bonus e 2 di stipendio ordinario. Allo stesso modo, sono stati ridimensionati anche i bonus del presidente Gary Cohn e del direttore finanziario David Viniar. Blankfein lascia così il primo scalino del podio come banchiere più pagato a Jamie Dimon, amministratore delgato di JP Morgan, che ha ottenuto l’anno scorso 17 milioni di dollari.
A risentire della crisi non sono sontato i vertici, ma tutti i dipendenti di Goldman Sachs, che hanno visto il loro stipendio meno abbassarsi da 430 mila a 365 mila dollari. Il trend negativo è stato confermato dall’esito dell’ultimo trimestre 2011, dove la banca ha riportato un calo dei profitti del 58 per cento.














