Valentino apre il suo secondo store a San Paolo. Sceglie Iguatemi

Iguatemi Group

Valentino raddoppia a San Paolo. E dopo il negozio all'interno dello Shopping Cidade Jardim la maison italiana ha inaugurato il suo secondo store nella città brasiliana nell'Iguatemi Mall São Paulo, il primo shopping center della catena, il primo mai aperto in America Latina e che nel 2016 ha festeggiato il cinquantenario dall'inaugurazione.

"L'apertura è la prima di una serie di inagurazioni di brand di lusso nel 2017. Rendere i marchi internazionali più accessibli per i brasiliani è un modo per consentire loro di sentirsi connessi al più ampio mondo della moda", ha detto Carlos Jereissati Filho, amministratore delegato di Iguatemi Group, che si occupa della gestione di shopping mall e fa parte di Jereissati Group, una delle maggiori 500 società dell'America Latina per fatturato, con attività nei settori del real estate commerciale, delle materie prime e delle telecomunicazioni.

Per Valentino, l'apertura della boutique è un passo importante per lo sviluppo della rete retail a livello mondiale. Lo spazio, su una superficie di cento metri quadrati, si basa su un'idea sviluppata dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli insieme all'architetto britannico David Chipperfield.

L'idea è combinare vecchio e nuovo per creare l'atmosfera elegante, lontana da quella un po' asettica di uno showroom e promuovendo un nuovo format architettonico al posto di quello tradizionale dei negozi retail. Il design dello store è in linea con la filosofia della maison: creare un'estetica che parli al pubblico, preservando i tratti e l'identità del brand.

L'apertura consente anche a Iguatemi di rafforzarsi ulteriormente: il gruppo "da lungo tempo è un giocatore chiave sul mercato brasiliano del lusso e siamo orgogliosi del fatto che Valentino, una delle case di moda più importanti e con più storia al mondo, si unisca a noi. L'inaugurazione è una pietra miliare e conferma Iguatemi al primo posto tra gli shopping center di lusso in Sud America", ha detto Jereissati Filho, anticipando che altri brand arriveranno nel corso dell'anno.

Altri Servizi

Alphabet: i conti tengono nonostante la fuga degli inserzionisti da YouTube

Utili in rialzo del 29% nel primo trimestre e ricavi in aumento del 22%. Il cost-per-clickè sceso del 21% sui siti Google
Shutterstock

Alphabet ha chiuso il suo primo trimestre fiscale con utili per 5,43 miliardi, in rialzo dai 4,2 miliardi dello stesso periodo del 2016 (+29%). Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono passati a 7,73 dollari da 6,02 dollari ma gli analisti si aspettavano quota 7,39 dollari. I ricavi sono aumentati del 22% a 24,75 miliardi, oltre le attese per 24,22 miliardi.

Amazon: nel primo trimestre, utili e ricavi cresciuti più delle stime

La divisione di cloud computing continua a premiare. Svelate per la prima volta le vendite associate alla logistica. Nuovo record per il titolo del gruppo
AP

Amazon ha chiuso il primo trimestre del 2017 con utili saliti annualmente del 41% e ricavi in aumento del 23% superando le stime degli analisti.

Trump promette taglio tasse corporate al 15%, resta nodo coperture. Mnuchin: riforma storica

Si rispolvera la teoria che l'economista Arthur Laffer aveva delineato nel 1974: i tagli delle tasse si "pagheranno" da soli con la crescita economica innescata dalla riduzione fiscale.

La tanto attesa proposta di Donald Trump sulla riforma fiscale americana sarà presentata oggi, attorno alle 19.30 italiane. Qualche dettaglio, confermato per altro dal segretario al Tesoro Steven Mnuchin durante un evento a Washington, si sa già: il presidente proporrà un alleggerimento della tassazione dei profitti generati all'estero e una riduzione dell'aliquota corporate dal 35 al 15%, un taglio maggiore di quello al 28% ipotizzato, senza successo, da Barack Obama e di quello al 25% suggerito dai repubblicani nel 2014.

United: i bonus diventano legati all'esperienza dei passeggeri

Il Ceo non assumerà automaticamente il ruolo di presidente del cda nel 2018, come previsto. La compagnia aerea si riorganizza dopo le polemiche legate al passeggero prelevato violentemente da un aereo in overbooking
United

Bonus dei dipendenti legati all'esperienza dei passeggeri e niente promozione automatica dell'amministratore delegato. Sono queste le principali modifiche organizzative decise da United Airlines, la compagnia aerea travolta dalle polemiche dopo che la polizia aeroportuale di Chicago aveva prelevato di peso un passeggero da un aereo in overbooking della compagnia. Il risultato? L'uomo ultra sessantenne ha perso due denti, ha subito una concussione oltre a una frattura del naso. L'azienda ha rimborsato tutti i passeggeri di quel volo e ha dato il via a un'inchiesta interna.

Trump svela la "maggiore riforma fiscale dal 1986", ma mancano i dettagli

Proposto un taglio dell'aliquota aziendale al 15% dal 35%. Raddoppiato il livello di redditi non tassati per le famiglie. Eliminata la tassa di successione. Obiettivo: spingere crescita (per coprire le entrate che veranno a mancare)

Donald Trump l'ha definita "grandiosa". Il suo consigliere economico la considera "un'opportunità che capita una volta per generazione". Il segretario al Tesoro crede che sia un mezzo per portare ad almeno il 3% la crescita annua degli Stati Uniti alimentando l'occupazione e convincendo le aziende americane a rimpatriare "migliaia di miliardi di dollari" di utili parcheggiati all'estero. Ma la riforma fiscale presentata oggi dalla Casa Bianca come la "maggiore dal 1986" non ha stupito praticamente nessuno, nemmeno gli investitori che a Wall Street hanno fatto perdere slancio agli indici. Il motivo è semplice: il 45esimo presidente Usa vuole s" promuovere "uno dei maggiori tagli delle tasse nella storia Usa" ma i dettagli scarseggiano, anche su come coprire le entrate nelle casse del fisco che verrebbero a mancare.

Pagato dalla Russia, il Pentagono apre un'indagine su Flynn

Ha ricevuto denaro senza autorizzazione dell'esercito come generale in pensione. Si intensificano le polemiche sull'ex consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente Trump, dimessosi dopo meno di un mese dal suo giuramento

Dal muro con il Messico alla riforma fiscale: i primi 100 giorni di Trump

Un periodo trascorso tra promesse, polemiche, contraddizioni e contrapposizioni. Tra i momenti più importanti, il record del Dow Jones, la bocciatura della riforma sanitaria alla Camera, gli screzi con gli alleati della Nato, i missili lanciati in Siria

O'Sullivan a Trump: senza Europa, niente America Great Again

L'ambasciatore Ue negli Stati Uniti, da New York, critica il focus dell'amministrazione Usa sugli accordi bilaterali e sui deficit commerciali. Il presidente americano non è cheerleader dell'integrazione Ue ma ha bisogno di Vecchio Continente prospero