Vendita libera della marijuana: la rivoluzione della California inizia il primo gennaio

Votata con un referendum nel novembre 2016, sarà operativa nel 2018. Il mercato varrà 5,1 miliardi il primo anno, 6 miliardi entro il 2021, secondo le prime stime
AP

Il primo gennaio, la vendita della marijuana a scopo ricreativo diventerà legale in California, a oltre un anno dalla vittoria del 'sì' al referendum. In questo modo, il Golden State si aggiungerà al District of Columbia e a sette Stati, ovvero Colorado, Oregon, Nevada, Alaska, Washington, Maine e Massachusetts (ma solo Colorado, Oregon e Nevada hanno già creato dei mercati per la vendita). La vendita di marijuana per scopi medici è invece legale in California da due decenni e ha fruttato circa due miliardi di dollari annualmente. Un dato, questo, che già rende evidente la rivoluzione, anche economica, votata nel novembre 2016, visto che la California, se fosse uno Stato indipendente, sarebbe la sesta economia al mondo.

Dopo l'approvazione della Proposition 64, i parlamentari statali si sono messi al lavoro per decidere le regole del nuovo mercato legale, che sarà attivo dal primo gennaio. Naturalmente, questo non vuol dire che si potrà andare direttamente dai festeggiamenti per Capodanno al negozio per acquistare della marijuana. Prima di tutto, le regole impongono che la marijuana non possa essere venduta prima delle sei del mattino e dopo le dieci di sera e, anche se il Bureau of Cannabis Control sta rilasciando delle licenze temporanee che saranno effettive dal primo gennaio, bisognerà vedere quanti negozi potranno riceverla per l'inizio dell'anno. Alcuni dei circa 1.000 'dispensari medici' statali, che devono richiedere le nuove licenze statali, potranno comunque vendere la marijuana per uso medico e ricreativo già dal primo gennaio.

Altro problema che rallenterà il mercato è il fatto che molte città della California non hanno approvato la vendita della marijuana a scopo ricreativo; secondo il San Diego Union-Tribune, oltre il 70% delle città e contee dello Stato hanno vietato la vendita o la coltivazione della cannabis.

Per comprare la marijuana, bisognerà avere 21 anni; non si potrà fumare negli spazi pubblici dove è già vietato fumare le sigarette e non lo si potrà fare in automobile. Per quanto riguarda i venditori, non potranno trovarsi nelle vicinanze delle scuole e dovranno garantire una sorveglianza dei locali per 24 ore su 24. Su ogni vendita, ci sarà una tassa del 15 per cento; aggiungendo le altre tasse statali e locali, i consumatori potrebbero pagare fino al 45% di tributi su ogni acquisto. Le autorità della California stimano di ottenere un miliardo di dollari all'anno dalla nuova tassa, in base a un business supposto da 7 miliardi.

Secondo le analisi di GreenWave Advisors, riportate da Usa Today, il mercato nero dell’erba in California vale attualmente 13,5 miliardi di dollari, mentre quello legale varrà 5,1 miliardi nel 2018 e, secondo ArcView - citata da Cnbc - 6 miliardi entro il 2021. In tutti gli Stati Uniti, la vendita legale di cannabis salirà nel 2017 del 33% rispetto all'anno prima a 10 miliardi di dollari; sempre secondo ArcView, le vendite sul mercato legale dovrebbero raggiungere i 24,5 miliardi di dollari entro il 2021.

Altri Servizi

Il Canada legalizza la marijuana, sell-off per i titoli di gruppi produttori

Diventa il più grande paese al mondo (e il secondo dopo l'Uruguay) a consentire la vendita di quella a uso ricreativo e non solo medico

Il Canada diventa oggi il più grande paese al mondo (e il secondo dopo l'Uruguay) a legalizzare la marijuana a uso recreativo. Nonostante questo, i titoli di aziende produttrici di marijuana soffrono, in alcuni casi anche vistosamente.

Nuovo fronte di Trump contro la Cina: Usa fuori da trattato postale internazionale

Fu creato nel 1874 ed era pensato per agevolare lo sviluppo di nazioni povere concedendo commissioni basse per le spedizioni di pacchi. Per Washington, Pechino se ne è approfittata

Il presidente americano, Donald Trump, vuole aprire un nuovo fronte nella sua battaglia commerciale con la Cina. Come? Ritirando gli Stati Uniti da un trattato postale vecchio di 144 anni che ha permesso alle aziende cinesi di inviare pacchi di piccole dimensioni in Usa a un tasso decisamente scontato.

La minaccia velata di Riad: usare di nuovo il petrolio come arma politica

Tagliare la produzione per fare schizzare i prezzi del barile. E' questa la mossa temuta dagli investitori da parte dell'Arabia Saudita

Il petrolio al Nymex viaggia in modo volatile mentre il mercato si concentra sulle crescenti tensioni tra Usa e Arabia Saudita per via della scomparsa del giornalista saudita Jamal Khashoggi. 

Uber valuta uno scorporo delle attività a guida autonoma in vista dell'Ipo

Il gruppo ne manterrebbe il controllo ma potrebbe condividerne gli ingenti costi con i partner. Modello simile a quello di Cruise (GM)

In vista dell'Ipo stimata nel 2019, per il quale è stato valuto 120 miliardi di dollari da alcune banche, Uber sta valutando se scorporare le attività costose legate alla guida autonoma.

Netflix: la crescita degli abbonati straccia le stime

Utili triplicati nel terzo trimestre. Ricavi cresciuti più del previsto (+34% a 4 miliardi di dollari). Aumenta la cassa bruciata. Pesano investimenti in contenuti originali
iStock

Nel terzo trimestre del 2018, Netflix è tornato a sorprendere in positivo, motivo per cui il titolo a Wall Street ieri nell'after-hours era arrivato a guadagnare fino al 13%: il gruppo di video in streaming ha registrato un aumento degli abbonati superiore alle stime, cosa che ha fatto venire meno i timori di un rallentamento che erano sorti con la trimestrale precedente. Il gruppo ha inoltre visto triplicare gli utili rispetto a un anno prima e ha registrato ricavi in aumento del 34%, più del previsto, anche se ha continuato a bruciare cassa a un passo più rapido che in passato. Il tutto mentre investe sempre di più sui contenuti, per i quali secondo gli analisti spenderà quest'anno 12 miliardi di dollari, 4 miliardi in più di quelli annunciati dall'azienda.

Per il terzo mese di fila la Cina riduce i Treasury in suo possesso

Ad agosto la quantità in mano a Pechino è scesa ai minimi del giugno 2017 ma il calo non è significativo. Anche il Giappone ha venduto mentre l'Arabia Saudita ha comprato

Per il terzo mese di fila, ad agosto, la Cina ha ridotto la quantità di Treasury in suo possesso portandola ai minimi del giugno 2017, quando erano a 1.147 miliardi di dollari.

Il primo anno fiscale completo di Trump chiuso con deficit al top del 2012

E' salito del 17% a 779 miliardi di dollari, top del 2012. Come percentuale del Pil, il dato è cresciuto al 3,9% dal 3,5%. Timori su sostenibilità dei conti pubblici

Nel primo anno fiscale completo dell'era Trump, il deficit federale americano è salito ai massimi di sei anni fa. E' l'effetto della politica fiscale espansiva voluta dal presidente Donald Trump, fatta di tagli alle tasse e maggiori spese (anche militari).

Nyt: Kushner non ha pagato tasse per anni

Il genero di Donald Trump ha usufruito di pesanti sgravi fiscali nel periodo tra il 2009 e il 2016

Nel periodo tra il 2009 e il 2016 Jared Kushner, genero di Donald Trump e consigliere della Casa Bianca, non ha pagato tasse o ne ha pagate pochissime. A scriverlo è il New York Times che cita documenti finanziari riservati tra cui carte compilate, con la collaborazione dello stesso immobiliarista, da un istituto finanziario in vista della concessione di un prestito.