Vendite al dettaglio crollate sui minimi del 2009? Analisti scettici

Non è escluso che il dato, sceso a dicembre dell'1,2% mensile, contenga degli errori dovuti allo shutdown. Attesa una revisione, anche dalla Casa Bianca
Shutterstock

Forse le cose non sono andata male come sembra. E' questa la reazione di Wall Street, a freddo, al deludente dato delle vendite al dettaglio di dicembre: negli Stati Uniti hanno subito la flessione maggiore dal 2009 (-1,2% su novembre).

Preso tale e quale, il dato in sé preoccupa e risolleva timori di una recessione all'orizzonte. E infatti Lael Brainard, membro del board della Federal Reserve, ha affermato ai microfoni di Cnbc: "Di sicuro il dato ha attirato la mia attenzione".

Aggiunto a un aumento inetteso delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella seconda settimana successiva alla fine dello shutdown del governo federale, il dato si inserisce in un contesto caratterizzato da un generale rallentamento dell'economia mondiale. Il dibattito su quando la prossima crisi scatterà, dunque, si intensifica mentre l'approccio paziente della Federal Reserve in materia di tassi risulta più che giustificato. E infatti, seppur ancora basse, stanno aumentando le probabilità che la banca centrale Usa possa tagliare - piuttosto che alzare - i tassi nel 2019.

Detto questo, alcuni analisti hanno mostrato scetticismo sull'andamento delle vendite al dettaglio nel mese cruciale dello shopping natalizio. Il consenso era così diverso (+0,1%), è la tesi, che forse il dato contiene degli errori. D'altra parte è stato diffuso con quattro settimane di ritardo per via della paralisi del governo federale durata ben 35 giorni, un record. "Non c'è dubbio che le vendite al dettaglio siano deboli ma non così tanto", ha detto Richard Moody di Regions Financial.

La pensa così anche Larry Kudlow, il consigliere economico della Casa Bianca, secondo cui il dato contiene dei "glitch", la stessa parola usata il 2 gennaio scorso dal presidente Donald Trump per spiegare il sell-off che colpì gli indici di Wall Street a dicembre. Kudlow ha sottolineato che il dato è stato condizionato dallo shutdown iniziato il 22 dicembre scorso e terminato il 25 gennaio successivo. Tuttavia il Census Bureau del dipartimento del Commercio ha scritto nel suo rapporto che "la qualità e l'elaborazione dei dati è stata monitorata costantemente e il tasso di risposta [degli intervistati] è stato a livelli pari o superiori a quelli normali".

Sarà. Ma il sospetto che qualche errore ci sia stato è sollevato anche dal calo delle vendite online, il maggiore dal novembre 2008 (-3,9%) nonostante per esempio Amazon abbia annunciato utili record nei tre mesi finali del 2018 (3 miliardi di dollari, +63% annuo) e ricavi sopra le attese (+20% annuo a 72,38 miliardi).

Comunque sia, Kudlow ha citato la National Retail Federation per dire che "la gente ha fatto compere molto tardi" e che non sarebbe "sorpreso se il dato fosse rivisto al rialzo". Se lo aspetta anche Ian Shepherdson, economista di Pantheon Macroeconomics citato dal Financial Times. Pur sorpreso dal dato, lui ha spiegato che "i consumatari non stanno più godendo dei tagli alle tassi o dei prezzi della benzina ma questo non significa che bisogna aspettarsi un netto cambio di rotta".

La pensa in modo simile anche Michael Pearce, economista di Capital Economics: il dato "non significa che l'economia stia per cadere in recessione", ha detto al Wall Street Journal. Gli ha fatto eco Joshua Shapiro, capo economista di MFR: "Prima di lasciarsi andare al panico e alla disperazione, suggerirei di aspettare i dati di gennaio e febbraio per vedere lo stato di salute dei consumatori".

Nel frattempo, i fari si spostano sulle trimestrali di gruppi come i grandi magazzini Macy’s e Nordstrom e la catena di elettronica al consumo Best Buy. I conti daranno il senso di come le cose sono andare durante lo shopping natalizio.

Intanto la Federal Reserve di Atlanta ha tagliato le stime sul tasso di crescita dell'economia Usa nel quarto trimestre del 2018, a un +1,5% da un +2,7%. Anche JP Morgan ha rivisto le sue previsioni, a un +2% da un +2,6%.