Venerdì inizia stagione trimestrali, su conti banche Usa peserà riforma fiscale

Secondo il Wall Street Journal, che ha tenuto conto delle dichiarazioni fatte di recente dalle banche stesse, le big americane riporteranno oneri straordinari complessivi per circa 31 miliardi di dollari.

Venerdì la stagione delle trimestrali americane entra nel vivo con le prime grandi banche, Wells Fargo e JPMorgan Chase. Secondo gli esperti, per il settore bancario il quarto trimestre sarà complesso, visto che gli istituti dovranno mettere a bilancio oneri straordinari per adeguarsi alle nuove norme introdotte dalla riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump.

Secondo il Wall Street Journal, che ha tenuto conto delle dichiarazioni fatte di recente dalle banche stesse, le big americane riporteranno oneri straordinari complessivi per circa 31 miliardi di dollari. Questo non dovrebbe tuttavia mettere in allarme gli investitori, visto che nel più lungo termine gli istituti potranno trarre beneficio dall'abbassamento dell'aliquota corporate dal 35 al 21%, con consentirà di bilanciare eventuali perdite entro un periodo relativamente breve. "La nuova legge è buona per noi", ha detto l'amministratore delegato di Bank of America Brian Moynihan.

Per il momento, però, le banche devono fare i conti con gli oneri e i Ceo saranno chiamati a spiegare gli effetti della nuova legge già nelle conference call sui bilanci del quarto trimestre. "La situazione sarà un po' confusa, dipenderemo dalle società e da quanta chiarezza faranno nelle dichiarazioni", ha detto Janet Pegg, analista di Zion Research Group.

Stando ai commenti della vigilia, Citigroup dovrebbe essere la più colpita: il direttore finanziario John Gerspach a dicembre ha parlato di oneri per circa 20 miliardi nel quarto trimestre, per lo più legati alla svalutazione dei "deferred tax asset": finora la banca, come altre aziende, ha ridotto le tasse versate al Fisco americano usando perdite passate per controbilanciare profitti futuri, ma con le nuove aliquote il vantaggio è molto ridotto e la società dovrà svalutare il valore di quegli asset. Bank of America ha anticipato oneri per circa 3 miliardi, Goldman Sachs per circa 5, Morgan Stanley per 1,25 miliardi e JPMorgan ha parlato di aggiustamenti potenziali fino a 2 miliardi.

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