I vescovi cattolici dichiarano guerra a Barack Obama. La causa è il piano del presidente americano di includere le cure contraccettive nelle assicurazioni sanitarie, anche per chi lavora nelle istituzioni religiose. Immediata la risposta della Casa Bianca, che si prepara a scendere a compromessi per placare l’ira del mondo religioso.
“E’ la prima volta che il governo americano si permette di forzare individui e organizzazioni a comprare un prodotto che viola la loro coscienza” ha detto l’arcivescovo Timothy Dolan, presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti. E ha aggiunto: “Questo non dovrebbe accadere in un Paese dove la libertà di religione è nel primo comandamento della Costituzione”.
La Casa Bianca, secondo 'Politico', sito d'informazione statunitense, annuncerà a breve un compromesso, ma non sono ancora chiari i dettagli. “Credo che riusciremo a trovare una soluzione” ha detto il vicepresidente Joe Biden, che aveva avvertito Obama sulla delicatezza della riforma e sulle critiche che avrebbe sollevato.
Nei giorni scorsi il presidente ha ricevuto critiche da diversi esponenti religiosi, che hanno organizzato manifestazioni per protestare contro la riforma e spingere l’amministrazione Obama a fare marcia indietro. “Questa decisione attacca tutti, non solo i cattolici” ha detto l’arcivescovo di Pittsburgh, David Zubik. “Non ho memoria di altri momenti storici in cui c’è stata una intrusione governativa così forte nelle scelte religiose”.














