Video omicidio a Cleveland, Facebook punta a rimozione più veloce di contenuti online

Il filmato pubblicato dall'omicida è stato visibile sul social network per quasi tre ore. Caccia al killer: 50mila dollari a chi dà informazioni utili alla cattura

Dopo l'episodio di Cleveland, dove il giorno di Pasqua un uomo ha ucciso un pensionato di 74 anni filmando l'esecuzione in un video che poi ha pubblicato su Facebook, il social network ha annunciato che rivedrà il processo di rimozione dei contenuti inopportuni, che "deve essere più veloce". Il video è stato infatti visibile per quasi tre ore dopo la sua pubblicazione. Il filmato è stato poi rimosso, e il profilo del 37enne accusato dell'omicidio, Steve Stephens, cancellato dopo più di due ore. L'uomo è ricercato in tutti gli Stati Uniti ed è stata annunciata una ricompensa di 50mila dollari per chiunque fornisca informazioni utili alla sua cattura.

Oltre alla caccia all'uomo, è il social network più grande al mondo ad avere sollevato polemiche per le modalità attraverso le quali gestisce i contenuti violenti e offensivi da parte dei suoi utenti. Anche perché finora il gruppo guidato da Mark Zuckerberg si è mantenuto vago nello specificare quante persone siano impegnate nel monitoraggio delle pubblicazioni di post, quale sia il tempo medio di risposta per la cancellazione di contenuti inopportuni, e se quei contenuti rimangano a disposizione del social network anche dopo la loro rimozione.

In un primo momento il gruppo di Menlo Park (California) si era limitato a ricordare che pubblicazioni di questo tipo non sono ammesse, dichiarando: "Lavoriamo sodo per mantenere un ambiente sano su Facebook e siamo in contatto con le autorità nei casi di emergenza in cui ci siano minacce dirette alla sicurezza fisica delle persone". Facebook aveva specificato che il video non era in diretta, ma che era stato pubblicato da Stephens dopo aver commesso l'omicidio, definito dal social network come "un crimine orrendo".

L'uomo potrebbe aver ucciso altre persone e ha minacciato di colpire ancora. In un secondo video, Stephens dice a qualcuno con cui è al telefono di andare online a vedere quello che ha pubblicato e afferma di avere già ucciso 13 persone. "Sto per occuparmi della quattordicesima", dice, "continuerò a uccidere fino a quando non verrò catturato". La polizia non ha confermato la presenza di altre vittime. Stephens si riferisce più di una volta alla sua ragazza, e spiega di essersi svegliato venerdì 14 aprile e di aver deciso che ne aveva abbastanza: "Adesso sto semplicemente massacrando delle persone".

Le autorità sono impegnate in una frenetica caccia all'uomo, ormai estesa a livello nazionale, dopo che dall'Ohio una prima allerta era stata fatta scattare in Indiana, Michigan, New York e Pennsylvania. In questo momento "stiamo seguendo ogni singola traccia" e "la nostra ricerca è in tutto il Paese", ha dichiarato il capo della polizia di Cleveland, Calvin Williams, che in un appello ha chiesto a Stephens di consegnarsi alle autorità o di fornire informazioni alle persone con cui potrebbe avere dei contatti. Il capo della polizia ha anche detto "che non c'è una logica o una ragione per quanto accaduto". Williams aveva spiegato che le autorità erano riuscite a parlare con Stephens per telefono ma nonostante ciò l'ultimo luogo in cui si sa per certo dove è stato resta quello dell'omicidio.

Il pensionato, ucciso con una pistola domenica, è stato scelto a caso da Stephens secondo quanto si deduce dallo stesso video che l'omicida ha pubblicato su Facebook. La polizia ha confermato che i due non si conoscevano. Nella registrazione si vede Stephens avvicinarsi al pensionato chiedendogli di ripetere il nome di una donna, Joy Lane, prima di ucciderlo, dicendo: "Lei è la ragione di quello che ti sta succedendo". La donna, che al momento sta collaborando con gli inquirenti, è stata raggiunta da Cbs a cui ha spiegato di aver avuto una relazione di diversi anni con l'uomo. "Sono dispiaciuta per quanto è accaduto, le mie preghiere vanno ai familiari della vittima - ha detto Lane -. Steve è un bravo ragazzo, una persona generosa con tutti quelli che lo conoscono. E' stato gentile e amorevole con me e con i miei bambini".

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