Vittoria per Trump: il Senato dice sì alla riforma fiscale

Il testo dovrà ora essere armonizzato con quello approvato dalla Camera il 16 novembre. Previsto un drastico taglio delle tasse, soprattutto per le imprese. Trump: il più grande taglio di tasse della storia.

Donald Trump ha messo a segno un'importante vittoria, forse la più importante da quando, un anno fa, è entrato alla Casa Bianca. A regalargliela è stato il Senato, che ha dato il via libera alla riforma fiscale, dopo una corsa a ostacoli non priva di difficoltà e a un braccio di ferro che ha portato numerose modifiche al testo originario.

La legge, prima di arrivare sulla scrivania del presidente americano per la ratifica finale, dovrà essere armonizzata con quello già approvato dalla Camera il 16 novembre. Il testo, che introduce una storica riforma del fisco e taglia di netto le imposte sulle persone fisiche e sulle imprese, è stato adottato nella notte per un soffio con 51 voti a favore e 49 contrari.

"La più grande legge fiscale e il maggiore taglio di tasse della storia è appena stato approvato al Senato. Ora si andrà all'approvazione finale. Grazie repubblicani della Camera e del Senato per il vostro grande lavoro e impegno", ha commentato Trump su Twitter.

Il presidente ha messo la riduzione della pressione fiscale al centro della sua politica economica, puntando a ridare potere d'acquisto alle classi medie e aumentare la competitività. Ad iter completato, l'imposta sulle imprese passerebbe da 35% a 20% e tutte le categorie di contribuenti beneficerebbero di una riduzione delle tasse da pagare. La riforma prevede anche una forte semplificazione fiscale, che secondo Trump permetterà di compilare la denuncia dei redditi sull'equivalente di "una cartolina".

Per contenere i costi, i repubblicani hanno alzato la una tantum sui profitti accumulati all'estero dalle imprese e da rimpatriare, portandola al 14% per il contante e al 7% per gli asset non liquidi, contro rispettivamente il 10% e 5% previsto in precedenza. Hanno inoltre mantenuto un meccanismo di minimum tax per aziende e anche per individui, che dovrebbe evitare che i super-ricchi eludano del tutto il sistema fiscale.

Ad annunciare l'esito del voto, una boccata d'ossigeno per Trump, che fatica a superare i numerosi ostacoli, legislativi e legali che hanno finora costellato la sua amministrazione, è stato il vicepresidente Mike Pence, in aula con il presidente della Camera Paul Ryan. "Per la prima volta dal 1986 la Camera e il Senato hanno adottato una radicale riforma della fiscalità. Un'occasione come questa si presenta una sola volta per generazione, non lasciamocela sfuggire", ha detto Ryan.

Donald Trump incassa questo voto favorevole poche ore dopo la svolta nelle indagini sull'ipotesi collusione tra membri della sua amministrazione e la Russia: l'ex consigliere per la Sicurezza nazionale Michael Flynn ha ammesso di avere mentito all'Fbi, sviluppo che porta il procuratore speciale Robert Mueller e il suo team sempre più vicini all'inquilino della Casa Bianca.

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