Voices of the Tarantate: il ritmo che batte contro la violenza arriva a New York

Alessandra Belloni porta negli Stati Uniti uno spettacolo dedicato all'antica danza popolare italiana. E annuncia: "Presto farò un Reality show sul tema degli abusi sulle donne"
Un momento dello spettacolo "Voices of the tarantate" A24

Due atti contrapposti. Come il bianco e il rosso degli abiti di scena. Un'ora di morte e rinascita, violenza e forza, sangue e fuoco. Questo è il ritmo di “Voices of the Tarantate”. La prima mondiale dello spettacolo scritto e diretto dalla “dea del tamburello” in America, Alessandra Belloni, dedicato alla lotta contro le violenze domestiche, andato in scena al Theatre for the New City.

Le connessioni tra la danza tradizionale pugliese e la lotta alla violenza sulle donne sono molte. “La pizzica tarantata pugliese è la danza terapeutica più antica di tutti i tempi – spiega l'attrice -, era nata proprio per la cura di donne che soffrivano di depressione e manie di suicidio”. “Le persone che ho incontrato nei miei workshop sono guarite dalla depressione. Io stessa sono stata guarita”, continua Belloni.

Calato il sipario, scesa la frenesia che ha portato sul finale gli spettatori a danzare insieme alle “tarantate”, la maga della pizzica rivela ad America24 che non è tutto: “Ho già in mente di fare un libro e un documentario sul tema della violenza sulle donne, ma prima di andare in tv sentivo l'esigenza di portare queste storie in teatro”. Tanti i progetti che Alessandra Belloni ha in cantiere: “Sto scrivendo un Reality show, ci sarò io che giro per il mondo e racconto la mia storia, della violenza subita da mia sorella e del comportamento aggressivo di mio padre, e quelle delle donne che ho conosciuto nei miei workshop”.

Le Figlie di Cibele saranno con lei in questa nuova avventura, per ora la compagnia di interpreti e percussioniste tutta al femminile è impegnata sul palcoscenico dove danzano, cantano e urlano storie vere di stupro, violenze e abusi fino al momento in cui la Madonna Nera, la Grande dea madre, protettrice delle donne non le purifica dal dolore. “Now let's celebrate as we break free from society expectations”, questo il perno sul quale ruota tutto lo spettacolo, il punto di rottura dal quale la scena inizia a illuminarsi di una luce nuova, positiva e catartica.

Alessandra Belloni si esibisce cantando in napoletano, calabrese, pugliese, latino e portoghese, alternando pezzi della tradizione e testi originali scritti da lei, accompagnandosi sempre con i tamburelli. “A suonare - rivelerà ad America24 – ho imparato per strada esibendomi giorno e notte in Italia. Non c'è altra scuola per questo”. A New York invece la nota performer ha frequentato la prestigiosa scuola dell'HB Studio e ha lavorato con Dario Fo: “In due settimane con lui ho capito più cose di teatro che in tutta la vita”.

Altri Servizi

Christie’s vende orologio Cartier di Jackie Kennedy

Il valore dell’orologio della vedova del 35esimo presidente americano è stimato tra i 60.000 e i 120.000 dollari. C'è anche un quadro realizzato dall'ex first lady mai visto dal pubblico
Christie's

La casa d’aste Christie’s di New York ha annunciato la vendita di un orologio Cartier in oro 18 carati appartenuto a Jacqueline Kennedy Onassis. L’oggetto, che verrà presentato ai potenziali acquirenti il 21 giugno prossimo, rappresenta il fiore all’occhiello dell’annuale vendita intitolata New York Rare Watches and American Icons e organizzata da Christie’s. Il valore dell’orologio della vedova del 35esimo presidente americano è stimato tra i 60.000 e i 120.000 dollari.

Fbi, al via i colloqui per sostituire James Comey

Il segretario alla Giustizia, Jeff Sessions, e il suo vice, Rod Rosenstein, incontreranno quattro candidati in questa prima fase

È iniziata ufficialmente l’era post James Comey al Federal Bureau of Investigation (Fbi). Il segretario alla Giustizia americana, Jeff Sessions, e il suo vice, Rod Rosenstein, terranno oggi i primi colloqui con quattro candidati che potrebbero succedere a Comey alla direzione della polizia federale americana.

Macy's: i conti deludono, continua a soffrire debolezza settore retail

Nei punti vendita aperti da almeno un anno le vendite sono scese per il nono trimestre di fila e più delle attese degli analisti
Macy's

I grandi magazzini Macy's continuano a soffrire la debolezza che ormai da tempo caratterizza il settore retail, colpa non solo del cambiamento delle abitutidi di consumo (gli acquisti online stanno prendendo sempre più piede) ma anche di un dollaro forte che riduce il potere d'acquisto dei turisti. Il titolo è arrivato a perdere nel pre-mercato il 12% all'indomani di una seduta finita a quota 29,34 dollari.

Da Giuliani a Wainstein: i candidati per sostituire Comey all'Fbi

Trump sceglierà "nei prossimi giorni" il nuovo direttore. Su Twitter, il presidente ha difeso la sua scelta affermando che "Comey aveva perso la fiducia di tutti a Washington, repubblicani e democratici"

La decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di licenziare il direttore dell'Fbi, James Comey, pone diverse questioni, tra cui quella su chi prenderà il suo posto. Non si tratta certo di una scelta facile per la Casa Bianca, che dovrà puntare su una persona con una grossa reputazione e molto rispettata dal Congresso e dagli agenti dell'Fbi.

21st Century Fox: gli scandali sessuali non intaccano i conti

Svelati però patteggiamenti per 10 milioni di dollari nel primo trimestre del 2017. I ricavi trimestrali hanno deluso. Gruppo fiducioso di chiudere la scalata della britannica Sky entro la fine dell'anno
iStock

Gli scandali di molestie sessuali nel canale Fox News che hanno portato all'uscita prima dell'ex Ceo Rger Ailes e poi del presentatore Bill O’Reilly e del co-presidente Bill Shine non sembrano avere avuto un impatto negativo sui conti dei primi tre mesi del 2017 della controllante 21st Century Fox. Il colosso dell'intrattenimento ha però rivelato in un documento depositato presso l'autorità di borsa Usa patteggiamenti per 10 milioni di dollari raggiunti nel trimestre, che si è chiuso con vendite deludenti. Separatamente, il gruppo nato nel 2013 dallo split in due della vecchia News Corp (a quella nuova fanno capo soltanto le attività editoriali con prodotti come il Wall Street Journal) è "fiducioso" di chiudere entro la fine dell'anno la scalata al 100% della britannica Sky.

Trump silura il capo dell'Fbi: non sembra una coincidenza

Partita la ricerca al successore di James Comey, accusato di avere gestito male il caso sulle email di Clinton. Ma c'è chi fa paragoni con lo scandalo Watergate. I democratici chiedono un procuratore speciale che porti avanti indagini sulla Russia

Alla fine James Comey è stato licenziato. Da Donald Trump, che ora può nominare a suo piacimento il nuovo capo dell'Fbi. Scelto da Barack Obama nel 2013 e sopravvissuto alle polemiche sorte sul finire della campagna elettorale per la sua gestione dell'emailgate riguardante Hillary Clinton, Comey è stato silurato con effetto immediato nella serata america del 9 maggio2017. Una mossa giudicata da molti "scioccante" dal momento che si è verificata mentre la polizia federale americana guidata da Cmey sta conducendo un'inchiesta sulla presunta interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali dell'8 novembre 2016 e sui potenziali legami tra lo staff di Trump e funzionari russi. Non a caso l'opposizione democratica, che subito ha fatto paragoni allo scandalo Watergate, ha chiesto la nomina di un procuratore speciale che porti avanti le indagini sul Russiagate. Comey è il secondo e unico direttore dell'Fbi ad essere stato cacciato: lo stesso destino toccò nel 1993 a William Sessions; allora alla presidenza c'era Bill Clinton.

Casa Bianca infuriata: si è sentita raggirata da foto del Cremlino

Sorrisi smaglianti e strette di mano calorose di Trump con ministro degli Esteri e ambasciatore in Usa della Russia. Washington dice di non essere stata informata da Mosca che le immagini scattate sarebbero circolate in pubblico
AP

La Casa Bianca è su tutte le furie. Con il Cremlino, reo di avere diffuso fotografie di un incontro avvenuto ieri a porte chiuse nello Studio Ovale tra Donald Trump e due funzionari russi. L'errore di comunicazione sembra però, almeno in parte, anche Made in America. Non solo per una mancanza apparente di coordinamento con i colleghi russi ma anche perché nelle immagini incriminate si vede un Trump con sorriso smagliante e che stringe calorosamente le mani di Sergei Lavrov e Sergei Kislyak, rispettivamente il ministro degli esteri e l'ambasciatore in Usa della Russia.

Pyongyang apre agli Usa: "pronti a dialogare alle giuste condizioni"

Lo ha detto Choe Son-hui, direttore generale dell'Ufficio sui rapporti con gli Usa del ministero degli Esteri di Pyongyang

La Corea del Nord apre agli Stati Uniti definendosi pronta ad avere colloqui con l’amministrazione di Donald Trump ma solo "alle giuste condizioni". A riportarlo è l’agenzia di stampa sudcoreana, Yonhap, che ha seguito Choe Son-Hui, direttore della divisione "America del Nord" del ministero degli Esteri di Pyongyang, nel suo viaggio da Oslo a Pechino.

Michelle Obama contro Trump: "Nessuno dovrebbe giocare con la salute dei nostri bambini"

L'ex first lady si è schierata contro le nuove politiche sulla nutrizione volute dal presidente. È stata la sua prima apparizione pubblica a Washington da quando ha lasciato la Casa Bianca

Michelle Obama ha lanciato un messaggio a Donald Trump, schierandosi contro le mosse della sua amministrazione che mettono a rischio le politiche nutrizionali volute da suo marito: "non si scherza con la salute dei nostri bambini". L’ex first lady è intervenuta all'incontro annuale del "Partnership for a Healthier America Summit", a Washington, in quella che è stata la sua prima apparizione pubblica da quando lo scorso novembre ha lasciato la Casa Bianca.

Un attacco hacker mondiale ha colpito decine di paesi con un virus rubato all'Nsa

Quasi 100 nazioni tra cui Italia, Regno Unito, Russia, India e Cina, ma arrivano denunce anche dal sud America e dall'Africa
Shutterstock

Un cyber attacco mondiale di proporzioni enormi è stato messo a segno grazie ad un’arma rubata alla National Security Agency (Nsa) americana. Sono infatti oltre 45.000 gli attacchi informatici messi a segno venerdì in quasi 100 Paesi, tra cui Italia, Regno Unito, Spagna, Russia, India, Cina, Ucraina, Taiwan, Egitto ma anche sud America e altri paesi africani.