Walgreens annuncia piano buyback da 10 miliardi di dollari, alza cedola

Il gruppo guidato dall'italiano Stefano Pessina premia i soci, a cui trasferisce i benefici della riforma fiscale. Trimestrale sopra le stime
Walgreens

Walgreens Boots Alliance ha scelto di trasferire ai suoi soci i benefici ottenuti con la riforma fiscale approvata in Usa prima dello scorso Natale. Il colosso mondiale del benessere e della commercializzazione di medicinali guidato dall'italiano Stefano Pessina ha annunciato un piano di riacquisto di titoli propri per 10 miliardi di dollari e un aumento del 10% della cedola a 44 centesimi. Il gruppo ha spiegato che l'aliquota pagata nell'ultimo trimestre è stata pari al 7,6% contro il 12% dello stesso periodo dello scorso anno.

Walgreens ha anche diffuso i conti trimestrali e ha alzato la parte bassa della forchetta delle guidance per l'intero esercizio fiscale. Nel suo terzo trimestre fiscale, chiuso il 31 maggio scorso, l'azienda ha registrato profitti per 1,34 miliardi di dollari, o 1,35 dollari per azione, contro utili per 1,16 miliardi, o 1,07 dollari per titolo, dello stesso periodo dell'anno precedente. Al netto di voci straordinarie, gli utili per azione sono saliti del 15% a 1,53 dollari, sopra le stime degli analisti per 1,48 dollari per titolo. I ricavi sono cresciuti del 14% a 34,33 miliardi di dollari, sopra i 34,1 miliardi attesi dal mercato; a spingere il dato è stato il contributo dell'acquisizione delle catene di farmacie Rite Aid.

Pessina si è detto "felice" dei risultati raggiunti in un "contesto difficile". Il Ceo del gruppo ha spiegato di aspettarsi di "continuare a registrare vendite in aumento e di portare più pazienti nelle farmacie Usa attraverso la recente acquisizione di Rite Aid e partnership strategiche". Secondo lui, il piano di buyback annunciato "dimostra la nostra fiducia nella performance futura del nostro business e, come sempre, sulla nostra attenzione a spingere al rialzo il valore di lungo termine per i soci". Fresco del suo ingresso, dal 26 giugno scorso, nel DJIA il titolo è poco mosso nel pre-mercato. Da inizio anno ha perso quasi il 9% e negli ultimi 12 mesi ha ceduto il 14%.

Altri Servizi

Il Canada legalizza la marijuana, sell-off per i titoli di gruppi produttori

Diventa il più grande paese al mondo (e il secondo dopo l'Uruguay) a consentire la vendita di quella a uso ricreativo e non solo medico

Il Canada diventa oggi il più grande paese al mondo (e il secondo dopo l'Uruguay) a legalizzare la marijuana a uso recreativo. Nonostante questo, i titoli di aziende produttrici di marijuana soffrono, in alcuni casi anche vistosamente.

Nuovo fronte di Trump contro la Cina: Usa fuori da trattato postale internazionale

Fu creato nel 1874 ed era pensato per agevolare lo sviluppo di nazioni povere concedendo commissioni basse per le spedizioni di pacchi. Per Washington, Pechino se ne è approfittata

Il presidente americano, Donald Trump, vuole aprire un nuovo fronte nella sua battaglia commerciale con la Cina. Come? Ritirando gli Stati Uniti da un trattato postale vecchio di 144 anni che ha permesso alle aziende cinesi di inviare pacchi di piccole dimensioni in Usa a un tasso decisamente scontato.

Uber valuta uno scorporo delle attività a guida autonoma in vista dell'Ipo

Il gruppo ne manterrebbe il controllo ma potrebbe condividerne gli ingenti costi con i partner. Modello simile a quello di Cruise (GM)

In vista dell'Ipo stimata nel 2019, per il quale è stato valuto 120 miliardi di dollari da alcune banche, Uber sta valutando se scorporare le attività costose legate alla guida autonoma.

Netflix: la crescita degli abbonati straccia le stime

Utili triplicati nel terzo trimestre. Ricavi cresciuti più del previsto (+34% a 4 miliardi di dollari). Aumenta la cassa bruciata. Pesano investimenti in contenuti originali
iStock

Nel terzo trimestre del 2018, Netflix è tornato a sorprendere in positivo, motivo per cui il titolo a Wall Street ieri nell'after-hours era arrivato a guadagnare fino al 13%: il gruppo di video in streaming ha registrato un aumento degli abbonati superiore alle stime, cosa che ha fatto venire meno i timori di un rallentamento che erano sorti con la trimestrale precedente. Il gruppo ha inoltre visto triplicare gli utili rispetto a un anno prima e ha registrato ricavi in aumento del 34%, più del previsto, anche se ha continuato a bruciare cassa a un passo più rapido che in passato. Il tutto mentre investe sempre di più sui contenuti, per i quali secondo gli analisti spenderà quest'anno 12 miliardi di dollari, 4 miliardi in più di quelli annunciati dall'azienda.

Per il terzo mese di fila la Cina riduce i Treasury in suo possesso

Ad agosto la quantità in mano a Pechino è scesa ai minimi del giugno 2017 ma il calo non è significativo. Anche il Giappone ha venduto mentre l'Arabia Saudita ha comprato

Per il terzo mese di fila, ad agosto, la Cina ha ridotto la quantità di Treasury in suo possesso portandola ai minimi del giugno 2017, quando erano a 1.147 miliardi di dollari.

Il primo anno fiscale completo di Trump chiuso con deficit al top del 2012

E' salito del 17% a 779 miliardi di dollari, top del 2012. Come percentuale del Pil, il dato è cresciuto al 3,9% dal 3,5%. Timori su sostenibilità dei conti pubblici

Nel primo anno fiscale completo dell'era Trump, il deficit federale americano è salito ai massimi di sei anni fa. E' l'effetto della politica fiscale espansiva voluta dal presidente Donald Trump, fatta di tagli alle tasse e maggiori spese (anche militari).

La minaccia velata di Riad: usare di nuovo il petrolio come arma politica

Tagliare la produzione per fare schizzare i prezzi del barile. E' questa la mossa temuta dagli investitori da parte dell'Arabia Saudita

Il petrolio al Nymex viaggia in modo volatile mentre il mercato si concentra sulle crescenti tensioni tra Usa e Arabia Saudita per via della scomparsa del giornalista saudita Jamal Khashoggi. 

Nyt: Kushner non ha pagato tasse per anni

Il genero di Donald Trump ha usufruito di pesanti sgravi fiscali nel periodo tra il 2009 e il 2016

Nel periodo tra il 2009 e il 2016 Jared Kushner, genero di Donald Trump e consigliere della Casa Bianca, non ha pagato tasse o ne ha pagate pochissime. A scriverlo è il New York Times che cita documenti finanziari riservati tra cui carte compilate, con la collaborazione dello stesso immobiliarista, da un istituto finanziario in vista della concessione di un prestito.

"Sip Trip": il viaggio a tappe in Italia con cui il sommelier di Bastianich vuole ingolosire gli Usa

Al via le registrazioni della serie YouTube di Jeff Porter, direttore beverage dell'impero della celebre chef. Dalla Lombardia alla Campania per condividere piatti e vini del nostro Paese

A lui i "superlativi" non piacciono e dunque non si spingerà mai a dire che l'Italia è il migliore produttore di vini in assoluto. Eppure l'Italia sta diventando la "seconda casa" di Jeff Porter. Ed è la "prima porta" di quella casa che il sommelier americano vuole aprire allo spettatore di "Sip Trip", una mini serie su YouTube da lui ideata e che sta per essere girata nelle regioni italiane famose per il loro vino con tappe nelle cantine migliori, dal Veneto al Piemonte passando per Lombardia, Toscana, Umbria e Campania.