Wall Street cerca di mettersi alle spalle le tensioni commerciali

Alla vigilia del giorno dell'Indipendenza, i mercati finanziari chiuderanno in anticipo alle 13 (le 19 in Italia)

Telecomunicazioni
Via libera (parziale) per Zte negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere, in via temporanea fino al primo agosto e relativamente ad alcune attività, il divieto per Zte di fare affari con le aziende statunitensi. Divieto che aveva messo in ginocchio il  secondo produttore cinese di smartphone e apparecchiature per le telecomunicazioni.

Ad aprile, il dipartimento del Commercio di Washington aveva imposto il divieto, accusando Zte di aver violato il divieto di esportazioni di tecnologia verso l'Iran e la Corea del Nord; un mese dopo, il presidente Donald Trump si era detto pronto a dialogare con l'omologo Xi Jinping per 'salvare' l'azienda. Adesso, Zte tornerà a comprare software e harware dai suoi fornitori statunitensi, come spiega un comunicato del Bureau of Industry and Security (che fa capo allo stesso dipartimento del Commercio). L'azienda cinese si è impegnata a pagare una multa da 1,4 miliardi di dollari e a cambiare i vertici societari, processo già cominciato. 

Commercio
Successo del tartufo italiano negli Usa: +25,9% nei primi 4 mesi del 2018

Un giro di affari di circa 21 milioni di dollari. Questo il valore dell'import di tartufo negli Stati Uniti nel 2017. Un mercato che tuttavia non prende in considerazione i prodotti trasformati a base di tartufo che, si stima, contribuiscano per un ulteriore 40 per cento. Di questi 21 milioni, il 57% è relativo all'import italiano di solo tartufo. Un trend che sembra confermarsi anche in questo 2018. Stando infatti alle stime più recenti, da gennaio ad aprile il mercato dell'import dal nostro Paese è cresciuto del +25,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questa la fotografia scattata da Urbani Tartufi, leader mondiale con una quota del 67% di mercato, a margine del Fancy Food Show di New York, la più grande fiera americana dedicata alle specialità agroalimentari italiane. 

Commercio
Minaccia dazi sulle auto, Merkel avverte Trump: "Rischio guerra commerciale"

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha avvertito il presidente statunitense Donald Trump di non scatenare una guerra commerciale, dopo la minaccia di imporre pesanti dazi sulle auto importate dall'Unione Europea. Le parti sono già entrate in un "conflitto commerciale" dopo la decisione di Trump di imporre dazi sull'import di acciaio e alluminio, ha detto Merkel al Bundestag, aggiungendo che "vale la pena impedire che questo conflitto diventi una vera e propria guerra".

Librerie
Barnes & Nobles ha licenziato il Ceo Parneros

Barnes & Noble ha annunciato di aver licenziato l'amministratore delegato Demos Parneros, in carica dal 2017, colpevole di aver violato le regole della società. In una nota diffusa dalla catena di librerie, non sono state specificate le violazioni commesse. La società ha poi reso noto che presto comincerà la ricerca per il nuovo Ceo e che, al momento, la guida ad interim è stata assunta da un gruppo di persone, tra cui il Cfo Allen Lindstrom.

Barnes & Noble aveva licenziato anche il predecessore di Parneros, Ronald Boire, nel 2016: in quel caso, la catena rese noto che la sua scelta non era stata giusta e che era "nell'interesse di tutte le parti" la sua uscita dalla società.

Immobiliare
Il Plaza Hotel di New York acquistato dal Qatar

Il Plaza Hotel, iconico albergo di Manhattan una volta di proprietà del presidente Donald Trump, è stato acquistato dal Qatar per circa 600 milioni di dollari. Secondo Reuters, l'operazione sarà completata da Katara Holding, un fondo d'investimento di proprietà statale, e prevede anche l'acquisizione del 75% in mano al gruppo indiano Sahara India Pariwar. Il Qatar sta acquistando hotel e proprietà di lusso in Occidente per diversificare gli investimenti con i soldi ottenuti dalle esportazioni di gas e petrolio.

Auto
Tesla, i timori su produzione e qualità hanno fatto perdere oltre il 9% in due giorni

Il titolo di Tesla ha perso ieri il 7%, il maggior ribasso da marzo, a causa dei dubbi degli analisti sulle capacità della società di tenere il passo di produzione promesso da Elon Musk, senza rinunciare ai controlli sulla qualità (documenti interni pubblicati da Business Insider mostrano che Musk avrebbe chiesto di 'saltare' alcuni test prima che le auto lascino la fabbrica per guadagnare tempo). 

In due giorni, Tesla ha perso più del 9 per cento; lunedì, la società aveva reso noto di aver consegnato 40.740 veicoli nel secondo trimestre, mentre le stime erano per 48.874. Tesla aveva però reso noto di aver raggiunto l'obiettivo di produrre 5.000 Model 3 in una settimana.

Borsa Usa
Wall Street: chiude in ribasso in seduta "ridotta", Dow (-0,54%) dopo rallentamento di settore tech

Wall Street ha chiuso la seduta ridotta di oggi in rosso, con il Dow che ha ceduto più di 100 punti, lo 0,54%. A mettere sotto pressione i principali indici, che per una buona parte avevano continuato in rialzo, sono due fattori. Da una parte si è sgonfiato il settore energetico: il petrolio ha diminuito i rialzi dopo che l'Arabia Saudita ha detto che l'aumento della produzione è ormai imminente: nel corso della giornata ha superato i 75 dollari al barile, non avveniva dal novembre del 2014. Dall'altra c'è il settore tecnologico, che ha perso slancio dopo la chiusura in rialzo di oltre l'1% di ieri. I due titolo che hanno perso di più sono Apple (-1,7%) e Caterpillar (1-,8%). Domani la borsa americana resterà chiusa per festeggiare il Giorno dell'indipendenza. Il DJIA è sceso di 132,36 punti, lo 0,54%, a quota 24.174,82. L'S&P 500 ha ceduto 13,49 punti, lo 0,49%, a quota 2.713,22. Il Nasdaq ha perso 65,01 punti, lo 0,86%, a quota 7.502,67. Il contratto del petrolio agosto quotato al Nymex viaggia in rialzo dello 0,03% a 73,96 dollari al barile.

Auto
Gm: +4,6% immatricolazioni nel II trimestre, sopra le stime

Nel secondo trimestre dell'anno, le immatricolazioni di General Motors negli Stati Uniti sono salite del 4,6% a 758.376 unità, grazie alle ottime vendite di truck e crossover, mentre le attese erano per un +4,5 per cento. La società ha deciso di passare dalla pubblicazione mensile dei dati a quella trimestrale. Su base annuale, le vendite di Chevrolet e Gmc sono aumentate rispettivamente del 6,2 e del 6,6 per cento, mentre le attese erano per un rialzo compreso tra l'1 e il 2 per cento. Le vendite retail sono salite del 3% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il rialzo trimestrale ha permesso anche di ampliare la fetta di mercato occupata da Gm di 0,5 punti percentuali al 16,6 per cento. Dall'inizio dell'anno, le vendite sono aumentate del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2017, da 1.414.446 a 1.474.170 veicoli.

Privacy
Sviluppatori di app per Gmail possono leggere le e-mail di utenti

I messaggi di posta elettronica inviati con Gmail possono essere letti dagli sviluppatori, anche da quelli di terze parti. Lo sostiene un articolo del Wall Street Journal, in cui si spiega che le persone che hanno connesso delle app di terze parti ai loro account potrebbero aver dato involontariamente il permesso ad accedere ai loro messaggi e ad altri dati sensibili. Secondo una fonte del quotidiano, si tratterebbe di una pratica "comune", di uno "sporco segreto", che non riguarda solo gli account su Gmail, ma anche quelli di Yahoo e Microsoft.

Google, proprietaria del servizio che ha 1,4 miliardi di utenti, ha detto che la pratica è trasparente e conforme alle sue politiche, visto che, quando un utente collega il proprio account a un servizio esterno, gli viene chiesto di concedere il permesso a 'leggere, inviare, cancellare e gestire le sue e-mail'. Il problema, casomai, è l'esistenza di zone 'grigie' che permetterebbero comportamenti poco limpidi e, di fatto, di violare la privacy degli utenti.

Usa
Ordini fabbriche +0,4% a maggio, sopra le stime

A maggio gli ordini alle fabbriche Usa sono aumentati dopo che erano calati ad aprile. Secondo quanto reso noto dal Dipartimento del Commercio, il dato è cresciuto dello 0,4% a 498,2 miliardi di dollari, mentre le previsioni degli analisti parlavano di un dato piatto. Il dato di aprile invece è stato rivisto da -0,8% a -0,4%. Al netto dei trasporti, c'è stato un aumento dello 0,7% rispetto ad aprile; escludendo la difesa, un'altra categoria volatile, c'è stato un calo dello 0,1%.

Dati economici
Usa: cala a 55 punti l'indice Ism New York a giugno

Le condizioni di business a New York City sono scese a giugno e restando al di sotto dei massimi del novembre 2006 raggiunti a gennaio. La divisione di NY dell'Institute for Supply Management ha spiegato che l'indice che misura le condizioni attuali di business, basato su un sondaggio condotto tra le aziende di NYC, è calato a 55 punti dai 56,4 punti del mese precedente. Nel primo mese del 2018 l'indice si attestò a quota 72,5 punti, massimi del novembre 2006 quando l'indice si spinse a quota 77,1. Una lettura sopra quota 50 indica un passo più veloce dell'attività rispetto al mese prima mentre un dato inferiore a 50 indica un rallentamento.

Auto Usa
Fca, +8% immatricolazioni a giugno negli Usa grazie a Jeep

Fca Us, divisione statunitense di Fiat Chrysler Automobiles, ha annunciato che a giugno ha venduto 202.264 veicoli con un rialzo dell'8% rispetto al giugno del 2017. Le stime degli analisti erano per un +7,4%. Come nei mesi precedenti le vendite sono state trainate da Jeep, che ha visto un +19% a 86.989 unità, e da Ram e Dodge, che hanno terminato il mese con un +6% a 51.729 unità e un +9% a 46.387 unità. Il marchio Chrysler invece continua a perdere quota: ha ceduto il 32%, scendendo a 13.484 unità. Fiat ha visto un calo del 36& a 1.426 veicoli.

Auto Usa
Ford, +1,2% immatricolazioni a giugno, sopra le stime

A giugno Ford Motor ha registrato un rialzo delle immatricolazioni negli Stati Uniti dell'1,2% battendo le stime degli analisti: quelli di Cox Automotive attendevano un -1%, quelli di Edmunds.com, invece, un +0,8 per cento. Nel mese appena finito l'azienda ha venduto 230.635 vetture rispetto a 227.979 di un anno fa. A sostenere il buon risultato sono stati i Suv che hanno fermato il costante crollo delle auto. Le auto hanno registrato un -14% a 45.335 unità; le vendite di truck sono salite del 3,2% a 100.683 unità; i Suv hanno registrato un +8,9% a 84.617 veicoli. Quello scorso è stato il 14esimo mese di fila in crescita su base annua. Le vendite dei primi sei mesi dell'anno, invece, hanno segnato un rialzo dell'1,8%.

Borse Usa
Wall Street: aperture in rialzo, Dow su di oltre 100 punti (+0,5%)

Wall Street apre la seduta in rialzo, con il Dow che guadagna oltre 100 punti. Continua il recupero dopo giorni di ribassi a causa delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e le principali economie del mondo. A guidare i rialzi è il settore tecnologico, che già ieri aveva visto crescite superiori all'1%. Oggi Wall Street chiuderà tre ore prima, alle 13 (le 19 in Italia). Domani la borsa americana resterà chiusa per festeggiare il giorno dell'indipendenza. In questo momento, il Dow guadagna 123,46 punti, lo 0,51%, a quota 24.430. L'S&P 500 sale di 7,47 punti, lo 0,27%, a quota 2.734. Il Nasdaq Composite perde 4,69 punti, lo 0,06%, a quota 7.563. Il petrolio ad agosto al Nymex sale dell'1,56% a 75,09 dollari al barile, sopra quota 75 dollari per la prima volta dal novembre del 2014.

Trump vuole impedire a China Mobile di accedere a mercato Usa

L'amministrazione Trump vuole impedire a uno dei principali operatore telefonici al mondo, China Mobile, di entrare nel mercato degli Stati Uniti, citando problemi di sicurezza nazionale. China Mobile è una controllata di stato. Nel 2011 ha richiesto alla Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti una licenza per accedere al mercato Usa. Ma il dipartimento del Commercio ha raccomandato di negare la richiesta di licenza. La raccomandazione arriva in un momento di forti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. "Dopo un significativo impegno con China Mobile, le preoccupazioni riguardo i rischi per le forze dell'ordine degli Stati Uniti e gli interessi sulla sicurezza nazionale non sono state risolte", ha detto David J Redl, vice segretario per le comunicazioni del Dipartimento del Commercio.

Nymex
Petrolio arriva a 75 dollari al barile per la prima volta dal 2014

Per la prima volta dal novembre del 2014 il petrolio ha raggiunto 75 dollari al barile. A far salire il contratto è la diminuzione della produzione da parte della Libia e del Canada. La Libia ha annunciato che fermerà parte delle sue esportazioni per cause di forza maggiore, dovute a problemi di instabilità e sicurezza nel Paese. Il Canada ha diminuito la produzione a Syncrude a causa di un blackout dell'elettricità avvenuto il mese scorso: è molto probabile che rimanga ferma anche per tutto luglio. Il contratto agosto al Nymex sale dell'1,54% a 75,08 dollari al barile.

Reddito fisso
T-Bond, i prezzi scendono, investitori guardano a tensioni commerciali

I titoli di stato americani viaggiano in ribasso, con gli investitori che guardano da vicino gli sviluppi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e le principali economie del mondo. Si attende l'entrata in vigore dei dazi americani contro la Cina: avranno un valore di 34 miliardi di dollari e si attende una risposta immediata di Pechino. Il decennale vede i rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - in rialzo a 2,875% da 2,844% di ieri. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in aumento all'1,982%.

Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in rialzo al 2,562 dal 2,528%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in rialzo al 2,763%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in crescita al 2,995%.

Borsa Usa
Wall Street: future puntano ad apertura in rialzo, ma tensioni commerciali frenano

Questa mattina gli andamenti dei future segnalano una apertura in rialzo a Wall Street, con il Dow che potrebbe iniziare le contrattazioni guadagnando fino a 100 punti. La borsa americana ieri è riuscita a recuperare chiudendo in rialzo dopo una giornata in rosso a causa delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e le principali economie del mondo. Il recupero è stato garantito dal buon andamento dei titoli tecnologici: i future di Amazon, Apple, Netflix, Alphabet e Microsoft continuano in forte rialzo. Ieri il settore ha guadagnato l'1%. Oggi Wall Street chiuderà tre ore prima, alle 13 (le 19 in Italia). Domani la borsa americana resterà chiusa per festeggiare il giorno dell'indipendenza. In questo momento, i future del Dow guadagnano 133 punti, lo 0,55%; quelli dell'S&P 500 guadagnano 11,50 punti, lo 0,42%; quelli del Nasdaq sono in rialzo di 41,25 punti, lo 0,58%. Il petrolio ad agosto al Nymex sale dell'1,04% a 74,71 dollari al barile.

Wall Street
La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Indice Ism-NY sull’attività aziendale per il mese di giugno alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 56,4.

Ordini alle fabbriche per il mese di maggio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -0,8%.


Appuntamenti societari

Vendite di auto per il mese di giugno.


Altri appuntamenti

Alla vigilia del giorno dell'Indipendenza, i mercati finanziari chiuderanno in anticipo alle 13 (le 19 in Italia).

Wall Street
Euro in rialzo a 1,1657 dollari, biglietto verde stabile a 110,92 yen

Euro in rialzo dello 0,14% a 1,1657 dollari; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra 1,1313 e 1,2557 dollari. Biglietto verde stabile a 110,92 yen; nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 104,64 e i 114,73 yen.

Wall Street
Oro in rialzo a 1.247,20 dollari all'oncia

Oro in rialzo dello 0,44% a 1.247,20 dollari all'oncia. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 1.230,70 e i 1.379,30 dollari all'oncia.

Wall Street
Petrolio in rialzo a 74,77 dollari al barile

Future del petrolio in rialzo dell'1,14% a 74,77 dollari al barile. Nelle ultime 52 settimane, quotazione oscillata tra i 46,51 e i 74,84 dollari al barile.

Wall Street
Future degli indici Usa in rialzo nel premercato

Future degli indici Usa in rialzo nel premercato: il Dow Jones guadagna lo 0,44%, lo S&P sale dello 0,33%, il Nasdaq cresce dello 0,37%.

Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in rialzo, recuperando le perdite nell'ultima ora dopo una giornata in rosso. A rendere possibile il recupero è stato il settore tecnologico che nelle ultime ore di contrattazioni è tornato a crescere, permettendo agli indici di aprire il terzo trimestre dell'anno in positivo. Nonostante questo i rialzi sono stati molto limitati a causa delle preoccupazioni per le prossime decisione sul commercio di Donald Trump. Il presidente sta aprendo diversi fronti in tutto il mondo, stravolgendo equilibri decennali con la Cina, l'Europa, il Canada e il Messico. Il DJIA è salito di 35,77 punti, lo 0,15%, a quota 24.307,18. L'S&P 500 è cresciuto di 8,36 punti, lo 0,31%, a quota 2.726,71. Il Nasdaq ha aggiunto 57,38 punti, lo 0,76%, a quota 7.567,71. Il contratto del petrolio agosto quotato al Nymex ha terminato in ribasso di 21 centesimi a 73,94 dollari al barile.