Wall Street, pesano i nuovi dazi Usa-Cina

Entrati in vigore il primo settembre

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Gli indici restano in rosso (Dj -1,30%), pesano dazi Usa-Cina e calo del manifatturiero

Restano in rosso gli indici a Wall Street, dopo i dati negativi provenienti dal settore manifatturiero, che hanno mostrato la prima contrazione in 35 mesi. Gli analisti, già preoccupati per i nuovi dazi entrati in vigore tra Stati Uniti e Cina e la crisi politica nel Regno Unito, devono fare i conti con un Ism manifatturiero sceso dai 51,2 punti di luglio a 49,1 punti (un dato sotto i 50 punti segnala una contrazione); inoltre, è calato anche il Pmi manifatturiero, da 50,4 a 50,3 punti, la lettura peggiore dal settembre 2009. I rapporti tra Washington e Pechino restano tesi, con il presidente Donald Trump che ha nuovamente avvertito il governo cinese che, se intende aspettare un nuovo presidente per "continuare a fregare gli Stati Uniti", avrà invece un accordo con condizioni peggiori, visto che "vincerò io".

Tra i titoli da seguire si segnalano Boeing (-2,93%), Amazon (+1,24%), Levi Strauss (-1,36%) e Goldman Sachs (-2,95%). Il colosso aerospaziale, secondo il Wall Street Journal, dovrà ancora aspettare, prima di poter far tornare in servizio il 737 Max, fermato dopo due incidenti mortali; per quanto riguarda la piattaforma di e-commerce, RBC Capital Markets ha alzato il price target da 2.250 a 2.600 dollari ad azione. Levi Strauss ha comunicato di aver raggiunto un accordo per acquisire tutti gli asset operativi relativi ai brand Levi's e Dockers da The Jeans Co., distributore in Cile, Perù e Bolivia; infine, la banca d'affari perde quota dopo l'annuncio che Martin Chavez, responsabile - insieme a Ashok Varadhan e Jim Esposito - della divisione Securities e membro del Management Committee, lascerà la società alla fine dell'anno, dopo quasi 19 anni; in passato, Chavez era stato preso in considerazione anche per assumere l'incarico di Ceo. Il Dow Jones perde 342 punti, l'1,30%; lo S&P cede 23,05 punti, lo 0,79%; il Nasdaq perde 75,25 punti, lo 0,94%. Il petrolio al Nymex perde il 2,92% a 53,49 dollari al barile.

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Wall Street apre in ribasso (Dj -1%) dopo i nuovi dazi Usa-Cina e la minaccia di Trump

Apertura in ribasso a Wall Street. A pesare, sono i nuovi dazi tra Stati Uniti e Cina, entrati in vigore il primo settembre; ieri, i mercati statunitensi sono rimasti chiusi per il Labor Day. Nonostante l'aumento delle tensioni, il presidente statunitense, Donald Trump, ha detto che i due Paesi hanno ancora in programma di incontrarsi nel corso del mese per provare a raggiungere un accordo sul commercio; secondo Bloomberg News, però, i due Paesi sarebbero lontani da un accordo per riavviare i negoziati e, al momento, nessuna data sarebbe stata fissata per un viaggio negli Stati Uniti della delegazione cinese incaricata di gestire i negoziati. Poco fa, Trump ha avvertito Pechino che, se intende aspettare un nuovo presidente per "continuare a fregare gli Stati Uniti", avrà invece un accordo con condizioni peggiori, visto che "vincerò io". Ieri, intanto, Pechino ha presentato un ricorso all'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) contro gli Stati Uniti per gli ultimi dazi imposti da Washington; secondo le autorità cinesi, l'ultimo round di dazi statunitensi violerebbe l'accordo raggiunto dai due Paesi a Osaka, in Giappone. Oltre alla guerra commerciale, a preoccupare gli investitori sono anche l'incertezza che circonda la Brexit e la crisi politica nel Regno Unito. Sul fronte macroeconomico, sono in programma il Pmi e l'Ism manifatturiero per il mese di agosto e le spese per le costruzioni. Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones scende di 264,64 punti, l'1%; lo S&P 500 perde 22,34 punti, lo 0,76%; il Nasdaq cede 54,43 punti, lo 0,68%. Il petrolio a ottobre scivola al Nymex del 3,43% a 53,21 dollari al barile.

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Wall Street: future in ribasso (Dj -0,83%) dopo l'entrata in vigore dei nuovi dazi Usa-Cina

Future degli indici statunitensi in ribasso nel premercato. A pesare, sono i nuovi dazi tra Stati Uniti e Cina, entrati in vigore il primo settembre; ieri, i mercati statunitensi sono rimasti chiusi per il Labor Day. Nonostante l'aumento delle tensioni, il presidente statunitense, Donald Trump, ha detto che i due Paesi hanno ancora in programma di incontrarsi nel corso del mese per provare a raggiungere un accordo sul commercio. Ieri, intanto, Pechino ha presentato un ricorso all'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) contro gli Stati Uniti per gli ultimi dazi imposti da Washington, spiegando che il Paese "difenderà con fermezza i suoi diritti e interessi legittimi"; secondo le autorità cinesi, l'ultimo round di dazi statunitensi violerebbe l'accordo raggiunto dai due Paesi a Osaka, in Giappone. Oltre alla guerra commerciale, a preoccupare gli investitori sono anche l'incertezza che circonda la Brexit e la crisi politica nel Regno Unito; la sterlina, nel frattempo, è scesa sotto 1,20 dollari, il livello più basso dall'ottobre 2016.

Sul fronte macroeconomico, sono in programma il Pmi e l'Ism manifatturiero per il mese di agosto e le spese per le costruzioni. Tra i titoli da seguire si segnalano Boeing (-2,49%), Twitter (-0,89%) e Amazon (-0,39%): il colosso aerospaziale, secondo il Wall Street Journal, dovrà ancora aspettare, prima di poter far tornare in servizio il 737 Max, fermato dopo due incidenti mortali; il social network ha reso noto che l'account personale del Ceo, Jack Dorsey, è ora in sicurezza, dopo essere stato hackerato venerd"; gli hacker hanno usato l'account per inviare tweet con messaggi razzisti. Per quanto riguarda la piattaforma di e-commerce, RBC Capital Markets ha alzato il price target da 2.250 a 2.600 dollari ad azione. I future del Dow Jones scendono di 219 punti, lo 0,83%; quelli dell'S&P 500 perdono 21,05 punti, lo 0,72%; quelli del Nasdaq calano di 60,75 punti, lo 0,79%. Il petrolio a ottobre scivola al Nymex del 2,50% a 53,72 dollari al barile.

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La giornata a Wall Street


Dati macroeconomici

Pmi manifatturiero per il mese di agosto alle 9:45 (le 15:45 in Italia). Precedente: 50,4.

Ism manifatturiero per il mese di agosto alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: 51,2.

Spese per le costruzioni per il mese di luglio alle 10 (le 16 in Italia). Precedente: -1,3%.


Appuntamenti societari

Non si segnalano trimestrali di rilievo.


Altri appuntamenti

Eric Rosengren, presidente della Federal Reserve di Boston, alle 17 (le 23 in Italia).